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Caserta e Provincia

Mascherine e accessori con brand di lusso falsi: sequestri e perquisizioni tra Torino, Napoli e Caserta


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falsi brand a torino

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Brand del lusso falsamente riprodotti su mascherine ed altri accessori di abbigliamento: denunciate nove persone, sequestri anche a Napoli e Caserta.

E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza a Settimo Torinese e nel quartiere “Barriera di Milano” in due opifici sartoriali illegali ricavati all’interno di abitazioni private e un esercizio commerciale gestito da soggetti di etnia asiatica che vendevano mascherine di tessuto e articoli recanti marchi contraffatti. I due “ateliers” erano gestiti da due cinquantenni italiane le quali, attraverso macchinari all’avanguardia, confezionavano vari accessori di abbigliamento e dispositivi di protezione individuale, apponendo sugli stessi loghi contraffatti di marchi internazionali, cosi’ da trasformarli in ricercati articoli alla moda. Oltre 600.000 i marchi contraffatti a “stampa sublimatica diretta su tessuto” sequestrati, unitamente a migliaia di metri di filato ed a 3 macchinari necessari alla cucitura e al confezionamento dei prodotti falsi.

Una quarantina le case di moda del lusso oggetto dell’illecita riproduzione sulle mascherine in tessuto, che venivano vendute a 7 euro l’una oppure in kit comprendenti anche sciarpa e pochette al prezzo di 80. Sono stati sequestrati 80 mila accessori di abbigliamento ornamentali e oltre 1.000.000 di articoli di bigiotteria e accessori di abbigliamento non sicuri, in violazione del Codice del Consumo e, poi, i fornitori dei tessuti utilizzati per la produzione dei beni contraffatti, dislocati in varie zone del territorio nazionale. Nel prosieguo delle indagini le perquisizioni disposte dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite in provincia di Prato, Vicenza, Viterbo, Napoli e Caserta, hanno consentito di accertare le responsabilita’ dei fornitori dei tessuti e dei semilavorati, permettendo di sequestrare oltre 1 milione di ulteriori marchi contraffatti a stampa sublimatica diretta su tessuto, circa 350 mila mascherine facciali con segni mendaci di conformita’ ovvero non conformi alle vigenti prescrizioni, 180 mila filtri in TNT, nonche’ numerose schede tecniche di conformita’, in lingua francese, mendaci e 25 macchinari industriali (tra cui plotter, macchine taglia-cuci e stiratrici). Nove sono le persone denunciate per frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti o mendaci. L’avvenuta commercializzazione dei beni avrebbe consentito di realizzare un volume d’affari superiore a 3 milioni di euro.

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Caserta e Provincia

Spaccio itinerante a Sessa Aurunca: in manette pusher

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Spaccio itinerante a Sessa Aurunca: in manette pusher. Divieto di dimora per il complice.

Stamane a Sessa Aurunca, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sessa Aurunca, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su ordine della Procura della Repubblica, hanno arrestato Giuseppe Sellitto di 30 anni, e sottoposto a divieto di dimora Domenico Del Gaudio di 53 anni, poiché resisi responsabili, in concorso tra loro, dei delitti di cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marjuana e cocaina, fatti consumati in Sessa Aurunca, fra il mese di luglio 2019 ed il mese di settembre 2020.

All’esito delle indagini, è stato possibile disarticolare un gruppo emergente nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, cellula attiva tra il Comune di Sessa Aurunca e frazioni limitrofe. Le investigazioni, condotte anche mediante attività tecniche di intercettazioni e dinamiche, consentivano di svelare un fiorente commercio di stupefacenti, rivolto al mercato illecito locale, documentando le modalità itineranti con le quali gli indagati vendevano la droga a vari assuntori nell’area del sessano.

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Nel corso dell’attività di indagine venivano riscontrati oltre 70 episodi di spaccio al dettaglio, sequestrati circa 45 grammi tra hashish e marijuana, venendo inoltre deferiti in stato di libertà altre tre persone. All’esito delle formalità di rito, il soggetto arrestato veniva posto agli arresti domiciliari presso la rispettiva abitazione, mentre l’altro veniva sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Sessa Aurunca.

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