Napoli, a Lecce per sfatare un tabù

Il Napoli per rimanere attaccato alla testa della classifica, con il vantaggio di conoscere gia’ l’esito delle due principali antagoniste sulla strada dello scudetto, la capolista Inter impegnata nel derby e la Juventus che ospita il Verona; il Lecce per dare seguito alla vittoria di Torino contro i granata. Allo stadio Via del Mare del capoluogo salentino, va in scena Lecce-Napoli, l’unico derby del sud di questa stagione avara di rappresentanti calcistiche del Mezzogiorno. A dispetto di classifica, blasone e monte ingaggi, storicamente quello di Lecce e’ un campo ostico per i partenopei: nei 10 precedenti in Serie A in Salento, il Napoli ha vinto soltanto due volte. Tre le affermazioni dei giallorossi, cinque i pareggi. L’ultima sfida risale al 25 aprile 2012: vinsero gli azzurri per 2-0, con gol di Hamsik e di Cavani, replicando l’unico altro successo che risale addirittura al marzo del 1994, gol di Daniel Fonseca. Al maggio del 2011 risale invece l’ultimo successo dei padroni di casa: a firmare un successo che valse tre punti, e una ipoteca sulla salvezza poi raggiunta la settimana successiva nel derby contro il Bari, furono Corvia e Chevanton. Se gli scontri diretti a Lecce sorridono ai padroni di casa, prendendo in considerazione tutte le sfide tra le due squadre, in entrambe le citta’ e in tutte le competizioni, il Napoli e’ avanti con 13 vittorie contro le 6 dei leccesi, a cui si aggiungono 12 pareggi. Nessun ex in campo, e anche dal passato emergono pochi casi di calciatori che hanno indossato entrambe le maglie: tra loro vi sono Erminio Rullo e Roberto Amodio, entrambi difensori. Nato a Napoli ma cresciuto al Lecce il primo, con una dozzina di partite in maglia partenopea tra 2007 e 2011; di Castellammare di Stabia il secondo, con una parentesi lunga due anni in giallorosso all’inizio degli anni Novanta. E poi l’attaccante Cristiano Lucarelli, giunto a Lecce quando aveva 23 anni (segnando la bellezza di 31 gol in 66 partite) e a Napoli a fine carriera, nel 2010, giusto in tempo per festeggiare l’ultimo gol della carriera, contro la Juventus.

Renato Pagano
Contenuti Sponsorizzati