San Giovanni a Teduccio, minacce dei clan verso chi protesta contro la camorra. I Verdi: ‘Inaccettabile’. Ieri sera nuova manifestazione di forza del clan D’Amico

“Un gesto ingiustificabile che deve risuonare come un ennesimo campanello d’allarme dell’emergenza criminalità che sta investendo Napoli e la provincia”. Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commenta l’episodio, riportato dal nostro sito due giorni fa, delle intimidazioni dei clan nei confronti di coloro che, a San Giovanni a Teduccio, hanno espresso il proprio dissenso nei confronti della camorra in seguito al recente attentato mortale presso il rione Villa. “Purtroppo i clan camorristici si sentono egemoni e padroni del territorio. Le promesse disattese del ministro Salvini che, a distanza di mesi, ancora non ha inviato rinforzi stanno dando margine ad una nuova offensiva criminale che sta assumendo contorni drammatici. La condizione vissuta dai residenti di San Giovanni a Teduccio è comune a molte delle periferie del nostro territorio dove microcriminalità e camorra continuano a spadroneggiare anche grazie al sottodimensionamento delle forze dell’ordine”. “Riguardo alla situazione della periferia Est di Napoli abbiamo deciso di proporre l’inserimento del rione Villa e delle altre aree sensibili al rischio criminalità di San Giovanni a Teduccio nel Piano regionale di Videosorveglianza. Dotare tali zone di un ausilio per il lavoro delle forze dell’ordine significa migliorare i livelli di sicurezza dei cittadini che, loro malgrado, sono costretti a fare i conti con questa emergenza”. Intanto le tante persone oneste e perbene che abitano al rione Villa e a San Giovanni a Teduccio ci segnalano che anche oggi, oltre a ieri non è cambiato niente. Ovvero trascorso l’entusiasmo delle passerelle dei politici non ci sono vigili urbani ne forze dell’ordine. Ieri sera intorno alle 19 si è registrata una nuova plateale esibizione di forza da parte di esponenti del clan D’Amico in sella a potenti moto. Le mamme hanno paura di far uscire i loro figli in strada a giocare nei giardinetti. “Dove sono le pattuglie promesse- dicono gli abitanti- e dove sono i vigili urbani? E’ assurdo, inaccettabile, siamo lasciati soli, eppure basta fare un giro in via Toledo o in altre zone del centro per rendersi conto della presenza delle forze dell’ordine? E noi? Dobbiamo morire da soli?”

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