

Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport,che ricorda come proprio contro la Spal il Napoli vinse il suo primo trofeo: “Il paradosso è che l’impresa fu talmente sorprendente e inattesa da passare quasi inosservata. I «pallonari» italiani, in quel giugno del 1962, stavano ancora smaltendo la delusione e la rabbia per l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale in Cile e si aggrappavano alle trattative di calciomercato per recuperare l’ottimismo. Della finale di Coppa Italia, in programma all’Olimpico di Roma giovedì 21 giugno, pochi s’interessavano. Il Corriere della Sera liquidò l’avvenimento, alla vigilia, in una striminzita colonnina a metà pagina. Probabilmente la ragione di un tale distacco stava nel nome delle due finaliste: il Napoli e la Spal. Gli azzurri venivano dalla serie B e, tra mille sofferenze, avevano appena guadagnato la promozione, mentre gli emiliani si erano salvati dalla retrocessione ma erano pur sempre un’espressione di provincia. Il Napoli sbagliò un rigore con Corelli, ma alla lunga vinse: gol di Ronzon al 34’ del secondo tempo e festa sul prato dell’Olimpico. Dalla tribuna scese anche il Comandante Lauro che si lasciò abbracciare dai suoi giocatori, dall’allenatore, dai dirigenti. Era il primo trofeo da mettere in bacheca e, soprattutto, il Napoliera (ed è ancora), assieme al Vado Ligure, l’unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia pur non essendo in Serie A. E per quest’impresa clamorosa il Corriere della Sera fu magnanimo: titolo su quattro colonne, ma «di spalla». Sempre meglio di niente”.
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