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Politica Napoli

Napoli, il Comune emana l’ordinanza di prevenzione e contrasto incendi

Renato Pagano

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Tutti i napoletani proprietari, conduttori o detentori di terreni, prati, boschi, pascoli ed incolti, soprattutto se confinanti con aree pubbliche, ubicati nel territorio comunale, devono provvedere a una serie di interventi di prevenzione per evitare “il possibile insorgere e propagazione di incendi, a proprie cure e spese”. A disporlo il Comune con un’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Luigi de Magistris e dal vicesindaco delegato all’Ambiente Raffaele Del Giudice. L’atto ha decorrenza immediata entro 15 giorni dalla data di pubblicazione all’albo pretorio. Nel dettaglio, l’ordinanza dispone: – il divieto, in tutto il territorio comunale, di tutte le azioni determinanti, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio nelle aree a rischio; – di assicurare, lungo i propri confini, un’apposita fascia frangi fuoco non inferiore a metri 50 e lo sgombero dei terreni di qualsiasi materiale combustibile; di ripulire i terreni della vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali), confinanti con strade e altre vie di transito, per una profondita’ di almeno metri 20; – di ripulire, a cura degli enti interessati, dalla vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali) presente lungo le scarpate stradali, autostradali, ferroviarie. I concessionari delle stazioni di servizio e di serbatoi esterni di gas e gasolio sono obbligati a mantenere priva di vegetazione, per un raggio di circa 20m, l’area circostante.Inoltre i gestori di cabine elettriche devono provvedere alla ripulitura dalle specie erbacee ed arbustive per un raggio non inferiore a metri 10. I proprietari e i possessori a qualsiasi titolo dei terreni ricadenti in queste fattispecie saranno ritenuti “responsabili dei danni che si verificassero per loro negligenza o per l’inosservanza delle prescrizioni impartite”.

-L’ordinanza sindacale ‘Misure di prevenzione e contrasto agli incendi in ambito urbano in relazione alla particolare contingenza climatica dell’estate 2017′ che dichiara lo stato “di grave pericolosita’ per rischio di incendi sull’intero territorio comunale” fino al prossimo 30 settembre sancisce anche una serie di divieti. Eccoli suddivisi per punti. 1 – In prossimita’ di boschi, terreni agricoli, aree arborate o cespugliate e in presenza di materiale facilmente infiammabile, nonche’ lungo le strade accendere fuochi e’ vietato “usare fuochi d’artificio, lanterne cinesi e mongolfiere, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo d’incendio”. In deroga a queste disposizioni, e’ consentito: l’utilizzo di fuochi d’artificio, autorizzato ai sensi della normativa vigente in materia, che si deve realizzare a di stanza non inferiore a 1km dalle aree boscate o cespugliate. Eventuali deroghe, si legge nell’ordinanza, “possono essere concesse unitamente ad opportune prescrizioni per prevenire del fuoco in relazione alle caratteristiche del luogo, da parte dell’Ente competente, che dovra’ inoltrare comunicazione alla Stazione Carabinieri Forestale competente per il territorio, almeno 5 giorni prima della data del loro utilizzo”. 2 – Per i conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche c’e’ il divieto a parcheggiare sui prati e nei boschi. 3. E’ vietato gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese. Tutti hanno l’obbligo di attenersi alle prescrizioni dell’ordinanza e a “collaborare nelle attivita’ di segnalazione ed intervento. Chiunque – si legge nell’ordinanza – abbia notizia di un incendio nei terreni e nelle aree libere ha l’obbligo di darne immediato avviso”. Le segnalazioni vanno indirizzate a: Vigili del Fuoco 115, Carabinieri Forestale 1515, Protezione civile di Napoli. Le infrazioni all’oridinanza, “salvo le piu’ gravi sanzioni previste dal codice penale o da leggi speciali”, saranno punite a termine dell’art. 17 della legge di Pubblica sicurezza.
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Politica Napoli

Napoli, iniziati i lavori di dragaggio del porto: opera da 25 milioni di euro

Redazione Cronache della Campania

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Una gru pesca in mare e deposita in una chiatta il materiale dragato. Comincia oggi il lavoro di escavo dei fondali del porto di Napoli, 14 mesi per completare l’opera finanziata per 25 milioni e mezzo.
L’inaugurazione del cantiere questa mattina con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
Da oggi cominciano i rilievi batimetrici, per determinare la profondita’ del fondale ed entro la fine del mese saranno effettuati anche i lavori di bonifica per eventuali residuati bellici, mentre a novembre prossimo partiranno le operazioni di escavo e di deposito dei materiali dragati nella vasca di colmato della Darsena di levante.
Si punta a raggiungere una profondita’ che va dai 12 ai 16,5 metri su un’area di oltre 650mila metri quadri e la previsione di volume del materiale dragato supera il milione e 300mila metri cubi. Il riempimento della vasca di colmata avverra’ per strati successivi in modo uniforme, e i singoli strati saranno regolarizzati con una motobarca speciale utilizzata per le operazioni di livellamento.
Tutte le fasi vengono seguite anche dalla Soprintendenza ai beni archeologici che ha predisposto un team di archeologi per intervenire immediatamente in caso di ritrovamento di reperti. Un’eventualita’ piu’ remota a largo, ma meno improbabile all’imboccatura del porto.
“Questo porto, che gia’ sta crescendo-á molto e bene – sottolinea Delrio, dopo aver seguito l’inizio dei lavori da una motovedetta della Guardia costiera -ha grande potenzialita’, e il completamento della darsena e l’inizio dei dragaggi permetteranno di attirare piu’ traffici e di farne davvero un grande volano economico”.
L’obiettivo e’ consentire il raddoppio del volume di scambi di merci e persone. “Possiamo arrivare a quasi due milioni di container – spiega De Luca, riferendosi all’attuale volume di circa un milione di conteiner che i porti di Napoli e Salerno muovono – ovviamente la vocazione del sistema portuale campano e’ diversa e dobbiamo rispondere a un mercato ricco, ma dobbiamo valorizzare anche la nostra vocazione di porto turistico e crocieristico su cui dobbiamo recuperare”.
Per il sindaco di Napoli, il grande progetto Porto di Napoli puo’ sostenere e consolidare una ripresa delle attivita’ portuali, ma soprattutto segna un cambio di passo nella strategia delle istituzioni interessate.
“Il lavoro che si sta facendo insieme – dice – con la Darsena di levante che si incastra con la fine dei lavori di piazza Municipio e il waterfront che verra’ finanziato dal Governo in questo scorcio di legislatura, potra’ garantire sempre piu’ l’economia, il turismo e i posti di lavoro”.

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Attualità

Sicurezza a Napoli e a Salerno, il Presidente De Luca incontra il Ministro dell’Interno Minniti

Redazione Cronache della Campania

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Roma. Il Presidente Vincenzo De Luca ha incontrato oggi a Roma il ministro dell’Interno Marco Minniti sui temi della sicurezza in Campania. A renderlo noto, l’Ufficio stampa di Palazzo Santa Lucia. E’ stata ribadita la necessità di tenere sempre alto il livello di attenzione in tutti i quartieri di Napoli, anche alla luce dei recenti e preoccupanti fatti di cronaca. Sui temi della sicurezza urbana nelle città e su specifiche situazioni che hanno riguardato la città di Salerno, il ministro Minniti ha riconfermato la piena disponibilità a potenziare i servizi e a promuovere per la prossima settimana un incontro con i responsabili delle autorità competenti per affrontare le problematiche dell’illegalità, dei parcheggiatori abusivi, della vendita abusiva di prodotti e dello spaccio di droga.

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Politica Napoli

Non diffamò Lettieri, archiviata querela contro de Magistris

Redazione Cronache della Campania

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Il Gip del tribunale di Napoli Nord ha archiviato la posizione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris nell’ambito del procedimento che lo vedeva indagato per diffamazione a mezzo stampa e che e’ partito dalla querela presentata dall’ex candidato sindaco di Napoli Gianni Lettieri.
De Magistris, nel febbraio scorso, era stato interrogato anche dal sostituto procuratore Giovanni Corona, spiegando il perche’ delle sue frasi ritenute diffamatorie.
Corona ha poi chiesto l’archiviazione, cui Lettieri su e’ opposto; due giorni fa il Gip Daniele Grunieri ha deciso di accogliere la richiesta dell’accusa, archiviando la posizione del sindaco del capoluogo partenopeo, difeso da Elena Lepre.
I fatti risalgono al maggio del 2016, ovvero alle settimane immediatamente precedenti alle elezioni comunali poi vinte da De Magistris. In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino” in piena campagna elettorale, il 26 maggio, l’ex magistrato affermava di provare ‘pena’ per lo sfidante che il giorno prima lo aveva attaccato facendo riferimento pero’ a suo fratello Claudio.

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