Gragnano, Serrapica denuncia: “Un villaggio turistico dietro la richiesta di un parco urbano per camper”

In mancanza dell’opposizione che fa solo da stampella alle scelte dell’amministrazione comunale , cosa per la verità mai accaduta nella storia democratica di Gragnano, ci pensa l’ex sindaco Michele Serrapica a sollevare più di un dubbio sulla condotta dell’amministrazione Cimmino. Il dito dell’ex primo cittadino è puntato questa volta contro il Parco Urbano con sosta per camper e roulette in via Cupa Perillo. Secondo Serrapica dietro la proposta di accordo di programma con la società Phoebus dell’imprenditore Vincenzo Chierchia ci sarebbe ben altro. A Gragnano già è cominciata a circolare l’ironia sul web dopo la denuncia di Serrapica e qualcuno commenta che in molti, amministratori compresi, nella città capofila dei Monti Lattari non sanno neanche come sono fatte le roulotte e i camper, o quanto meno che in paese non si sono mai viste. “Nel leggere gli atti – spiega Mi­chele Serrapica – salta agli occhi che trattasi di un vero e proprio villaggio in quanto, per tale piccola area dovranno essere impiegati un guardiano, due amministratori,, due tecnici, due fac totum, due cuochi, quattro camerieri, due baristi, un giardiniere, due addetti alla pulizia. La società Phoebus attua un secondo stra­tagemma per aggirare il Puc, Piano Urbanistico Comunale di cui Gragnano ancora non è dotata. Vengono così citati i di­spositivi previsti dal Put per la Zto 4, che prevede la possibilità di realizzare strutture di inte­resse comune. Con delibera del 13 luglio scorso viene aperta la procedura dell’accordo di programma, nonostante il tecnico comunale ribadisce il parere negativo anche dopo la variazione del progetto”.Serrapica si chiede perché non è stato coinvolto il consiglio comunale per un progetto del genere. “Mi au­guro – commenta infine Serrapica- che almeno sulle scelte che riguardano il territorio e l’interesse della collettività ci sia qualche am­ministratore che possa aprire gli occhi e fermare quella che potrebbe essere una spe­culazione. Il Parco Urbano è soltanto un’illusione”.

La Redazione
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