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Calcio

Casertana: tra amichevole e mercato

Antonio Esposito

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Prove tecniche di campionato per la Casertana che questa sera (inizio ore 19), al «Pinto» affronterà in amichevole la Ternana, compagine di serie B. A poco meno di due settimane dall’esordio in campionato al «Ceravolo» di Catanzaro, per il tecnico rossoblù Cristiano Scazzola quella di stasera sarà l’occasione per verificare lo stato di salute generale della squadra con particolare riferimento a quei meccanismi di gioco provati nelle settimane precedenti, sia in allenamento che in amichevole. Quella contro gli umbri, infatti, è la quinta uscita stagionale della Casertana considerando i tre test sostenuti nel periodo del ritiro di Sturno nonché il match di Coppa Italia di Matera, appuntamento al quale la compagine rossoblù tra infortuni e indisponibilità vi è arrivata con una formazione ampiamente rimaneggiata. Sarò la prima uscita, però, per gli ultimi arrivati. Il riferimento è agli attaccanti Padovan e Alfageme. Per quest’ultimo si tratta di un amarcord avendo indossato la casacca rossoverde per due stagioni, la seconda delle quali, però, caratterizzata da un grave infortunio a un ginocchio. «A Terni sono stato molto bene – dice Alfageme che ieri a fine allenamento si è cimentato in una divertente sfida con Carriero con tiri a giro da oltre la linea di fondo campo – e questa sarà l’occasione per rivedere qualche vecchio amico. Una bella amichevole, una partita importante ma soprattutto l’occasione per collaudare i meccanismi di gioco studiati negli ultimi giorni. Affrontiamo una squadra di categoria superiore per cui cercheremo di fare il massimo oltre che di seguire quelle che sono state le indicazioni forniteci dal nostro allenatore». Per l’occasione, il club rossoblù ha provveduto, a sue spese, a effettuare una sorta di rinfrescata agli spalti dei distinti, settore che unirà in un unico abbraccio (il settore riservato agli ospiti resterà infatti chiuso) le due tifoserie gemellate tra loro. Ieri i calciatori rossoblù si sono sottoposti a una seduta mattutina di allenamento sul manto erboso del Pinto alla quale non hanno preso parte il difensore Donnarumma, il centrocampista De Marco e l’attaccante Tripicchio, tutti alle prese con lievi problemi di natura muscolare con rientro previsto per l’inizio della prossima settimana. Sicura, quindi, l’assenza per stasera dei tre giocatori. Scazzola dovrebbe schierare Benassi tra i pali; Finizio, Rainone, Lorenzini e Ferrara da destra a sinistra della linea difensiva; D’Anna, il rientrante Rajcic e Carriero a centrocampo; Marotta, Padovan e Alfageme in attacco. Tutto ciò in attesa che il club rossoblù definisca le trattative finalizzate a integrare la rosa attualmente a disposizione di Scazzola. Per la difesa in pole l’ex Juve Stabia Jan Polak con il cui entourage ci sarebbe già un’intesa di massima che, però, dovrà superare lo scoglio rappresentato dalla Cremonese, proprietaria del cartellino del centrale della Repubblica Ceca. Per il centrocampo, infine, restano aperte le piste Giorgino del Parma e Dall’Oglio del Brescia.
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Il Napoli

Napoli, Sarri parte dalla super difesa per battere l’Inter

Redazione Cronache della Campania

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I 50.000 del San Paolo sognano sabato contro l’Inter i gol del micidiale attacco del Napoli, ma Maurizio Sarri sa che la marcia della capolista deve ricominciare anche dalla difesa bunker di questo avvio di campionato. In 8 giornate il Napoli ha sempre vinto anche grazie al fortino arretrato che ha preso solo cinque gol.
La difesa migliore della serie A, insieme a quella dell’Inter a conferma della sfida di altissimo livello in programma sabato. Lo “scatto” degli azzurri in classifica si deve alla differenza nei gol fatti: 17 quelli dei nerazzurri, 26 quelli di Mertens e compagni. I cinque gol incassati finora rappresentano la miglior partenza dell’era Sarri: lo scorso anno dopo otto giornate il Napoli aveva incassato gia’ 9 gol, mentre due anni fa ne aveva presi 8.
La svolta nella solidita’ difensiva e’ evidente, nonostante lo sbandamento di Manchester, con i due gol presi in pochi minuti. Ma proprio dalla resistenza e’ ripartito l’orgoglio del Napoli che avrebbe potuto subire un passivo piu’ pesante e invece ha anche sfiorato il pari. Una solidita’ che comincia da Pepe Reina che si e’ messo alle spalle le polemiche dell’estate dimostrando grande professionalita’ nonostante il mancato rinnovo del contratto.
Aspetta una nuova firma anche Faouzi Ghoulam che e’ in scadenza e da gennaio potrebbe gia’ accordarsi a zero euro con un altro club: le trattative pero’ sono ancora in corso fra accelerazioni e rallentamenti, mentre nei giorni scorsi dall’Inghilterra era trapelata un’offerta da 4,5 milioni a stagione al giocatore da parte del City, che si sara’ convinto ancora di piu’ della bonta’ dell’affare vista la prestazione dell’algerino all’Etihad.
Le certezze al centro della difesa sono Raul Albiol e Kalidou Koulibaly che hanno retto di testa e di fisico allo strapotere del City, mentre a destra Hysaj garantisce copertura e polmoni. E ce ne vorranno sabato contro l’Inter e i micidiali contropiede di Icardi e Perisic che minacciano al difesa azzurra.
L’obiettivo e’ tenere bassa la cifra dei gol presi, anche guardando la statistica dello scorso campionato: dopo 8 giornate la Juventus del sesto scudetto consecutivo aveva preso 5 reti, esattamente come gli azzurri quest’anno. Intanto a Castel Volturno, Maurizio Sarri, ha allenato la squadra ancora una volta senza Lorenzo Insigne che ha fatto terapie per la contrattura all’adduttore.
Se non dovesse farcela in rampa di lancio c’e’ Ounas, mentre per rivedere Milik in azzurro potrebbe volerci un anno. Il polacco ha infatti ‘aperto’ alla possibilita’ di una cessione in prestito a gennaio in una squadra dove troverebbe piu’ spazio per tornare in forma: “Il prestito potrebbe essere una soluzione – ha detto Milik a una tv polacca – sarebbe un modo per recuperare rapidamente dopo l’infortunio e raggiungere il cento per cento della condizione”. Si profila uno cambio con il Chievo che darebbe Inglese agli azzurri.

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Calcio

Spalletti e l’Inter a Napoli per sfatare il tabù San Paolo e conquistare la vetta

Redazione Cronache della Campania

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Vincere a Napoli, cancellare il tabu’ San Paolo, che in campionato dura da vent’anni, e conquistare la vetta della Serie A superando aspettative e pronostici estivi: e’ l’obiettivo dell’Inter e di Luciano Spalletti, consapevoli di avere una chance da non sprecare. Mai come in questa giornata, infatti, la squadra nerazzurra puo’ sfruttare una stagione senza Coppe.
Il Napoli ha giocato martedi’ a Manchester contro il City, sfida impegnativa tatticamente e fisicamente, con Lorenzo Insigne costretto a lasciare il campo a partita in corso. Spalletti, invece, puo’ contare su una squadra riposata e ancora spinta dall’entusiasmo di una vittoria nel derby al 90′.
Questa mattina e’ tornato ad allenarsi con il resto dei compagni anche Joao Mario che aveva dato forfait poche ore prima della sfida contro il Milan per una tonsillite acuta. Difficilmente sara’ titolare al San Paolo ma il centrocampista e’ un’alternativa in un reparto gia’ in emergenza, vista l’assenza di Brozovic. Sabato sera si affronteranno le uniche due squadre ancora imbattute in questa stagione.
Nessuno e’ riuscito a frenare la corsa del Napoli, mentre l’Inter ha avuto solo un mezzo passo falso a Bologna. Ma per i nerazzurri non sara’ facile fronteggiare la squadra di Sarri, perche’ se i gol subiti sono cinque per entrambe le formazioni, e’ l’attacco partenopeo a fare la differenza.
Ventisei i gol messi a segno dal Napoli, migliore realizzazione del campionato, contro i diciassette dei nerazzurri. Skriniar e Miranda dovranno fare la partita perfetta per neutralizzare Mertens e Callejon. Ma c’e’ un primato da conquistare e anni di delusioni da riscattare. Il San Paolo, con oltre 50 mila spettatori, sara’ una bolgia ma l’Inter vuole continuare a sognare.

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Benevento

Baroni, Benevento: ”Bisogna continuare a crederci, la via d’uscita c’è”

Redazione Cronache della Campania

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“Non bisogna perdere la speranze, ma continuare a crederci”. Marco Baroni prova a caricare i suoi per uscire dal tunnel della crisi. Come timoniere il tecnico di Tavernuzze si prende le responsabilita’ di questo momento di pericolo per la navicella giallorossa e cerca di trovare un’ancora di salvataggio.
“Siamo consapevoli della situazione. Abbiamo bisogno del pubblico e di ritrovarci. C’e’ bisogno della fiducia e del risultato che in questo momento ci sta mancando. Bisogna compattarci e avere coraggio.
Il calcio e’ fatto cosi’: ci sono momenti in cui ti gira tutto bene e momenti negativi, come questi, in cui ti gira tutto per il verso sbagliato. Proprio adesso bisogna lavorare con convinzione perche’ c’e’ la via d’uscita”. Intanto la maledizione degli infortunati continua a perseguitare il Benevento. Oltre agli infortunati gia’ noti si aggiunge anche Di Chiara. “Il giocatore – spiega Baroni – e’ andato a Roma per fare degli accertamenti.
Situazione tranquilla domani e’ a disposizione della squadra. Parigini, invece, e’ in fase di miglioramento e stesso discorso per Ciciretti. Costa e D’Alessandro stanno lavorando a parte e spero di recuperare almeno uno dei due”. Dopo otto sconfitte consecutive il tecnico della strega prova a dare una spiegazione. “Ci sono gli errori in questo momento e devo far vedere ai ragazzi che c’e’ la possibilita’ di invertire la rotta.
Tolte le partite contro Napoli, Roma e Crotone, le altre sono tutte gare perse per un gol. Con maggiore attenzione si poteva raccogliere qualcosa, ma questo ci deve dare la misura che se non manca molto dobbiamo solo continuare a crederci. Non si esce da queste situazioni con il vittimismo o con i timori”.
A Verona c’e’ stato il “caso” Belec, che Baroni pero’ mette subito in soffitta. “Non e’ assolutamente vero che Belec abbia rifiutato la panchina. E’ stata semplicemente una scelta tecnica”. Domenica i giallorossi ospiteranno la Fiorentina, squadra della citta’ di nascita, del tecnico giallorosso.
“Quella viola e’ una squadra con grande qualita’ che ha giocatori capaci di trovare la giocata giusta. E’ importante come noi crediamo in questa partita e occorrera’ da parte nostra ritmo pressione e convinzione per provare a fare risultato”.

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