Si è pentito il boss di Pianura, Pasquale Pesce detto Pasquale ‘e bianchina. Sono state le sue indicazioni a fornire agli investigatori le giuste coordinate per ritrovare il cadavere di uno dei morti della faida e vittime della lupara bianca.Gli uomini della squadra mobile  hanno recuperato i resti del corpo in un terreno di campagna di via Pianura -Marano seguendo le indicazioni del boss pentito. Sulla identità del cadavere gli investigatori mantengono ancora il riserbo. Attendono i risultati del Dna prima di avere la certezza che si tratti della persona indicata da Pasquale Pesce. La notizia del suo pentimento stava circolando dal mese scorso a Pianura negli ambienti della malavita. Anzi si parla di un altro collaboratore di giustizia oltre a Pasquale Pesce. Il boss, reggente della cosca Pesce-Marfella contrapposta ai Mele(loro cugini) in una sanguinosa faida che va avanti da tre anni e che ha lasciato sul selciato numerosi morti e feriti. Pesce fu arrestato nel corso del maxi blitz del marzo scorso con 28 arresti e il mese scorso è stato raggiunto in carcere da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta che ha visto coinvolto esponenti del clan Di lauro, della Vanella Grassi e due finanzieri corrotti. Il suo pentimento apre scenari nuovi nella criminalità di Pianura ma anche di Soccavo, del rione Traiano e di Secondigliano visti i legami dei Pesce-marfella con gli altri clan napoletani soprattutto per quel che riguarda il traffico di droga.

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