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Cronaca di Napoli

Napoli, fiamme anche a Posillipo: evacuate alcune case

Redazione Cronache della Campania

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Fiamme anche nel cuore di Napoli, sulla collina di Posillipo. La vegetazione sta bruciando in piu’ punti e i roghi lambiscono le strade soprastanti. Sul posto i vigili del fuoco e anche la polizia municipale. Secondo le prime notizie sarebbe stata danneggiata una casa immersa nel verde, al momento vuota. Il fronte del fuoco e’ lungo quattro-cinquecento metri. Si sviluppa nella zona panoramica di via Petrarca. Dai balconi delle abitazioni soprastanti c’e’ gente che lancia acqua sulle fiamme. E’ confermata la notizia della distruzione di una casa isolata, nel verde. Evacuate anche altre abitazioni.

In fiamme una casa in legno sulla collina di Posillipo, in via Petrarca all’altezza del numero civico 115, di fronte al complesso dei Gesuiti della chiesa di San Luigi Gonzaga. In casa c’erano tre persone – una madre, il figlio ed un ragazzo – tratte in salvo dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno provveduto a estrarre anche delle bombole di gas, agendo con velocita’ e tagliando il tubo collegato alla bombola in funzione. I vigili del fuoco sono riusciti ad arrivare sul luogo dopo circa un’ora e venti dall’allarme perche’ impegnati in altri interventi in corso in citta’. Nel tentativo di contribuire allo spegnimento delle fiamme i residenti pompano acqua dai tetti delle proprie case. Intanto, la circolazione delle auto e’ stata bloccata.

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Cronaca di Napoli

Napoli, bracconaggio e sevizie a cardellini: denunciati padre e figlio di Ponticelli

Regina Ada Scarico

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A Ponticelli, gli agenti della Tutela Ambientale della Polizia Locale di Napoli, hanno sorpreso padre e figlio, entrambi napoletani, in piena attività di bracconaggio.
S.G. di cinquantuno anni e il figlio S.C. di ventuno, sorpresi – durante le consuete ispezioni nei siti già in sequestro per gestione illecita di rifiuti – in via Carlo Miranda, all’interno di un terreno di circa venti mila metri quadrati.
I due, nascosti tra i rifiuti e la vegetazione, avevano allestito con attrezzature rudimentali e sofisticati strumenti di richiamo sonoro, una postazione di cattura di cardellini e simili. Sul posto erano stati costruiti due capanni di piccole dimensioni (mq 1,50 circa) dotati di feritoie per l’avvistamento di volatili realizzati utilizzando sterpaglie, lamiere, tavole di legno, plastica e teloni.
Gli agenti hanno notato che all’interno di uno dei capanni erano nascosti i due soggetti che una volta scoperti, hanno tentato la fuga ma immediatamente fermati. Nelle vicinanze del capanno era stata allestita una trappola per la cattura di cardellini, realizzata mediante il posizionamento di un’apposita rete dalle dimensioni di circa 8 metri quadrati, ancorata al suolo con picchetti di ferro e chiodi, pronta per essere azionata tramite l’utilizzo di una corda. All’interno del nascondiglio sono state rinvenute varie attrezzature: una rullina metrica, una gabbia vuota ,un binocolo, una sagola di nylon ed ancora in funzione, un diffusore acustico elettronico che tramite una memoria esterna USB, stava riproducendo un richiamo costituito dal canto di uccelli; inoltre in prossimità della rete, erano stati ubicati due esemplari vivi di fringillidi: il primo, chiuso in una gabbia di piccole dimensioni, posizionato alla base di un tronco, mentre il secondo esemplare (cardellino), legato con un imbracatura di spago ad un archetto di plastica, in evidente stato di sofferenza in quanto si trovava posizionato a testa in giù, impigliato tra lo spago ed i cespugli utilizzati per mimetizzare la trappola.
Sequestrate le attrezzature utilizzate mentre i volatili, viste le condizioni di sofferenza, sono stati ricoverati presso il Cras (Dipartimento Medicina Veterinaria di Napoli Asl NA 1) dove al cardellino legato a testa in giù (Carduelis carduelis) è stato diagnosticata la distorsione dell’arto inferiore destro e che entrambi gli uccelli erano in stato di denutrizione e disidratazione.
I due bracconieri sono stati deferiti alla autorità giudiziaria per violazione dei sigilli dell’area in sequestro e per l’attività di bracconaggio e maltrattamento di animali.

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Cronaca di Napoli

Napoli, rubavano pneumatici dalle auto in sosta: bloccati in due al Vomero

Redazione Cronache della Campania

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Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vomero, unitamente ai poliziotti delle Volanti dell’Ufficio di Prevenzione Generale, verso le 5.30 di questa mattina, hanno arrestato il 38enne napoletano Giovanni Viggiano ed il 43enne, sempre napoletano, Gaetano D’Ambrosio, entrambi con precedenti di polizia , responsabili di furto aggravato. Verso le 05.00 del mattino, la sala operativa allertava gli equipaggi della zona di via Nicolardi dove stavano rubando pneumatici alle auto in sosta.
L’equipaggio del Commissariato Vomero e dell’Ufficio di Prevenzione Generale, giunti sul posto hanno immediatamente intercettato due persone che stavano smontando i pneumatici anteriore e posteriore, lato passeggero, di una Fiat 500X di colore grigio, parcheggiata all’altezza del civico 67, dopo averla adagiata su due mattoni di tufo.
I due per perpetrare il furto avevano noleggiato un’autovettura, che era ferma nei pressi della Fiat 500X oggetto del furto, con lo sportello aperto ed il sedile reclinato per posizionare i pneumatici. All’arrivo dei poliziotti i due hanno tentato un’inutile fuga, lasciando gli attrezzi idonei a commettere il crimine a terra, ma sono stati raggiunti prontamente ed arrestati.
\L’Autorità Giudiziaria informata prontamente ha disposto il giudizio con rito direttissimo per la mattinata odierna, il sequestro degli arnesi e la restituzione della refurtiva. Con il giudizio per direttissima Viggiani è stato condannato ad un anno di reclusione – pena sospesa e D’Ambrosio l’obbligo di firma presso la P.G.

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Cronaca di Napoli

Portici. Vende hashish ad un cliente: arrestato ”Pepp’ o’ mostro”

Renato Pagano

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Una sola dose di hashish venduta ad un abituale acquirente, è stata sufficiente per gli agenti del Commissariato di Polizia “Portici-Ercolano” ad arrestare il pluripregiudicato Giuseppe Parisi, di 54 anni, conosciuto negli ambienti della criminalità con il soprannome di “Pepp’ o’ mostro”.I poliziotti, in Via Moretti, nell’ambito dei normali servizi di istituzione, hanno fermato un giovane per un controllo, sorprendendolo con una dose di hashish che stringeva tra le mani. In considerazione che gli agenti avevano notato il giovane uscire dallo stabile ove abita il 54enne, arrestato più volte per analogo reato, hanno effettuato una perquisizione nel suo appartamento. Benché la perquisizione non ha portato al sequestro di altre dosi di stupefacente, i poliziotti hanno comunque arrestato Parisi per il reato di spaccio di sostanza stupefacenti. Le dichiarazioni dell’acquirente hanno confermato che, la dose trovata in suo possesso, era stata acquistata al costo di €.10,00 proprio da Parisi. Processato, stamane, con rito per direttissima, il 54enne è stato condannato alla pena di 1 anno e 4 mesi, da scontare in regime di arresti domiciliari.

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