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Cronaca

Il “Lifestyle Art Blogger” di Scampia, Mariano Cervone, racconta l’arte e la bellezza di Napoli

Regina Ada Scarico

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Appassionato di fotografia, di arte, di design di viaggi: “Faccio confluire le mie passioni in un unico luogo” ha detto Mariano Cervone, blogger napoletano di Scampia che da qualche tempo ha creato il sito www.bloginternettuale.it dove scrive di Arte e Lifestyle. “Mi definisco un “Lifestyle Art Blogger” e provo, attraverso i social, a promuovere l’arte non solo come mera sequela di eventi culturali da seguire, ma come vero e proprio modus vivendi al pari della moda”. Sul suo sito non mancano però consigli sui trend del momento o sul personal care: “Ma lungi da me l’essere considerato un fashion – blogger –  dice – nei miei canali la moda, il beauty, i consigli sul prendersi cura di sé stessi, fanno parte di un’espressione artistica della persona, dell’essere me stesso, di questo lavoro che ho deciso di intraprendere che è fatto anche, e forse soprattutto, di immagine, e dunque è un modo come un altro per essere un vero esteta del sé e del mondo”. In poco più di un anno il suo sito web ha totalizzato già oltre 123.000 contatti, con oltre 10000 followers su instagram, e quasi 2000 su twitter. “Comunico soprattutto attraverso la parola scritta, ma anche l’immagine, e credo sia forse naturale curare maggiormente i canali che mi permettono di esprimermi in queste direzioni. Ma non escludo che in futuro mi dedichi con maggior attenzione anche alle mie pagine facebook, che generano comunque 120.000 visualizzazioni”. “Tutto ha avuto inizio dall’Expo Milano 2015, il mio primo viaggio a Milano, poi per professione e passione mi sono ritrovato a viaggiare molto di recente, l’Italia soprattutto: Como, Roma, Ravenna, Firenze, Forlì, Castrocaro, ma anche, e soprattutto, Napoli: “Gli stessi napoletani non conoscono le tante meraviglie di questa nostra città, è per questo che provo a raccontarla anche solo attraverso uno scatto su instagram, perché è il luogo dove viviamo, il nostro patrimonio, e dovremmo tutelarlo e conoscerlo. Sempre.” Chi mi segue sa che i miei viaggi sono sempre una via di mezzo tra arte, archeologia, food: “Credo che anche il cibo sia una delle bellezze della vita e, se un posto mi piace, amo parlarne, condividerlo e consigliarlo ai miei lettori”. Internettuale: “È la crasi tra la parola internet e intellettuale. Oggi tutto, per fortuna purtroppo, passa dal web, e viviamo in un mondo di sapere falsato che proviene da una ricerca on-line. Il mio sito vuole riproporre questa parola sotto una nuova luce, e essere un incontro tra l’intelletto e internet e, così come Alberto Angela fa in televisione, io provo con molta umiltà a divulgare l’arte e la cultura che conosco attraverso il mio blog”. Originario di Scampia, non vede la periferia come una difficoltà da superare, ma come una vera e propria opportunità: “Crescere in un luogo come Scampia, in un modo o nell’altro, ti segna: entri a contatto con realtà diverse, non sempre facili, e ciò contribuisce alla formazione di una sensibilità diversa, e ad un diverso modo di guardare il mondo. Certo, è difficile emergere da un luogo come questo, che tutti identificano solo come Gomorra, ma vorrei mostrare anche che ci sono persone diverse da quelle che si ostinano a mandare in onda in televisione, persone che guardano il mondo con occhi nuovi”. E dell’abbattimento delle Vele dice: “Come ho già scritto in uno dei miei articoli più letti e condivisi – qui il link: https://goo.gl/gERx3o – credo sia un grave errore abbatterle. Rappresentano un progetto architettonico avveniristico, sono, giocoforza, diventate un monumento della periferia, e potrebbero essere riqualificato dando nuova linfa vitale al quartiere diventando centri commerciali, alberghi, luoghi di vita e non uffici che, dopo le 17.00, faranno anche di Scampia ciò che oggi è il Centro Direzionale a Napoli, un deserto”. E del suo sito dice: «Mi piacerebbe che gli altri condividessero con me le loro esperienze, i consigli, trovassero nel mio sito e sui miei canali social un vero e proprio punto di riferimento per scoprire l’arte e la bellezza di luoghi poco noti, e di questo nostro bellissimo paese».

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Cronaca Nera

Camorra, trovata mitragliatrice M11 nella roccaforte del clan Falanga

Redazione Cronache della Campania

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Stamattina gli agenti del Commissariato Torre del Greco, hanno rinvenuto una mitragliatrice M11 calibro 9 millimetri automatica MGD modello Benix , di fabbricazione spagnola, matricola SMG 8 2480, classificata come arma da guerra.
Durante un servizio di controllo nella zona di Corso Garibaldi, nota roccaforte del clan torrese dei Falanga, in un anfratto della scogliera, avvolta in una maglietta rossa all’interno di una busta di cellophane, era nascosta la mitragliatrice, completa di serbatoio, ma priva di cartucce.
I primi accertamenti sull’arma hanno prodotto esito negativo , tuttavia poteva essere li occultata nella disponibilità di qualcuno ancora in stato di libertà, verosimilmente vicino al clan Falanga che, sebbene risulti ancora presente sul territorio, è stato disarticolato dalle continue attività investigative condotte dai poliziotti del Commissariato Torre del Greco, in particolare dall’operazione del 2015 “ Free Tower”, durante la quale 54 affiliati furono arrestati.
Ulteriori accertamenti di natura balistica e tecnica saranno avviati per addivenire alla provenienza ed eventuale uso criminale della stessa che è stata sequestrata e posta a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca di Napoli

Napoli, bracconaggio e sevizie a cardellini: denunciati padre e figlio di Ponticelli

Regina Ada Scarico

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A Ponticelli, gli agenti della Tutela Ambientale della Polizia Locale di Napoli, hanno sorpreso padre e figlio, entrambi napoletani, in piena attività di bracconaggio.
S.G. di cinquantuno anni e il figlio S.C. di ventuno, sorpresi – durante le consuete ispezioni nei siti già in sequestro per gestione illecita di rifiuti – in via Carlo Miranda, all’interno di un terreno di circa venti mila metri quadrati.
I due, nascosti tra i rifiuti e la vegetazione, avevano allestito con attrezzature rudimentali e sofisticati strumenti di richiamo sonoro, una postazione di cattura di cardellini e simili. Sul posto erano stati costruiti due capanni di piccole dimensioni (mq 1,50 circa) dotati di feritoie per l’avvistamento di volatili realizzati utilizzando sterpaglie, lamiere, tavole di legno, plastica e teloni.
Gli agenti hanno notato che all’interno di uno dei capanni erano nascosti i due soggetti che una volta scoperti, hanno tentato la fuga ma immediatamente fermati. Nelle vicinanze del capanno era stata allestita una trappola per la cattura di cardellini, realizzata mediante il posizionamento di un’apposita rete dalle dimensioni di circa 8 metri quadrati, ancorata al suolo con picchetti di ferro e chiodi, pronta per essere azionata tramite l’utilizzo di una corda. All’interno del nascondiglio sono state rinvenute varie attrezzature: una rullina metrica, una gabbia vuota ,un binocolo, una sagola di nylon ed ancora in funzione, un diffusore acustico elettronico che tramite una memoria esterna USB, stava riproducendo un richiamo costituito dal canto di uccelli; inoltre in prossimità della rete, erano stati ubicati due esemplari vivi di fringillidi: il primo, chiuso in una gabbia di piccole dimensioni, posizionato alla base di un tronco, mentre il secondo esemplare (cardellino), legato con un imbracatura di spago ad un archetto di plastica, in evidente stato di sofferenza in quanto si trovava posizionato a testa in giù, impigliato tra lo spago ed i cespugli utilizzati per mimetizzare la trappola.
Sequestrate le attrezzature utilizzate mentre i volatili, viste le condizioni di sofferenza, sono stati ricoverati presso il Cras (Dipartimento Medicina Veterinaria di Napoli Asl NA 1) dove al cardellino legato a testa in giù (Carduelis carduelis) è stato diagnosticata la distorsione dell’arto inferiore destro e che entrambi gli uccelli erano in stato di denutrizione e disidratazione.
I due bracconieri sono stati deferiti alla autorità giudiziaria per violazione dei sigilli dell’area in sequestro e per l’attività di bracconaggio e maltrattamento di animali.

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Cronaca di Napoli

Napoli, rubavano pneumatici dalle auto in sosta: bloccati in due al Vomero

Redazione Cronache della Campania

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Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vomero, unitamente ai poliziotti delle Volanti dell’Ufficio di Prevenzione Generale, verso le 5.30 di questa mattina, hanno arrestato il 38enne napoletano Giovanni Viggiano ed il 43enne, sempre napoletano, Gaetano D’Ambrosio, entrambi con precedenti di polizia , responsabili di furto aggravato. Verso le 05.00 del mattino, la sala operativa allertava gli equipaggi della zona di via Nicolardi dove stavano rubando pneumatici alle auto in sosta.
L’equipaggio del Commissariato Vomero e dell’Ufficio di Prevenzione Generale, giunti sul posto hanno immediatamente intercettato due persone che stavano smontando i pneumatici anteriore e posteriore, lato passeggero, di una Fiat 500X di colore grigio, parcheggiata all’altezza del civico 67, dopo averla adagiata su due mattoni di tufo.
I due per perpetrare il furto avevano noleggiato un’autovettura, che era ferma nei pressi della Fiat 500X oggetto del furto, con lo sportello aperto ed il sedile reclinato per posizionare i pneumatici. All’arrivo dei poliziotti i due hanno tentato un’inutile fuga, lasciando gli attrezzi idonei a commettere il crimine a terra, ma sono stati raggiunti prontamente ed arrestati.
\L’Autorità Giudiziaria informata prontamente ha disposto il giudizio con rito direttissimo per la mattinata odierna, il sequestro degli arnesi e la restituzione della refurtiva. Con il giudizio per direttissima Viggiani è stato condannato ad un anno di reclusione – pena sospesa e D’Ambrosio l’obbligo di firma presso la P.G.

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