Pompei. ‘Avvocatura e politica’: prima convention dell’Associazione ideata e fondata da Gennaro Torrese, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata. All’evento, tenutosi al Malaika club di Pompei, hanno partecipato decine di avvocati, architetti, commercialisti uniti da un unico scopo: quello di costituire una nuova coscienza collettiva dei professionisti tale da indurli a portare nella politica la professionalità e la competenza che li contraddistingue nel lavoro. Il Presidente Torrese e i relatori che si sono succeduti hanno evidenziato come per secoli i liberi professionisti (medici, architetti, avvocati) siano stati percepiti come punto di riferimento della collettività, svolgendo il ruolo di Consiglieri Comunali, di Sindaci, di parlamentari e di Presidenti della Repubblica negli anni migliori della nostra Nazione. Negli ultimi decenni, complice un mercato sempre più selvaggio che ha avuto interesse a privare il cittadino della tutela di tali soggetti qualificati, i professionisti si sono ritirati nei loro studi, persino stomacati dalla pochezza della vita pubblica.
Si è così assistito ad un progressivo ed inarrestabile impoverimento della politica: a leggi sul lavoro che hanno prodotto esodati anziché occupazione, a norme sulla legittima difesa valide al calar del sole, alla nomina di ministri dell’istruzione senza titolo di studio e di altri che raccontavano sui TG dell’esistenza di tunnel che congiungono Ginevra al Gran Sasso! Tutto ciò sarebbe ridicolo, hanno detto i relatori, se non vi fosse dietro la tragedia di un paese sempre più impoverito economicamente e moralmente.
“L’Avvocatura ha deciso di assumere il ruolo sociale che persino la Costituzione le impone – ha detto il presidente Gennaro Torrese -. Considerando i numeri dell’Avvocatura (243.000 in Italia), le loro famiglie, i dipendenti e la dichiarata vocazione a coinvolgere altri professionisti potremmo essere di fronte alla nascita di un movimento politico importante”.
Il Presidente Torrese ha concluso con un dato numerico: “Se i professionisti italiani saranno finalmente capaci di costituire un unico fronte virtuoso, basato sulla competenza sullo spirito di servizio e di sacrificio che caratterizza le libere professioni, ci potremmo trovare di fronte al secondo partito in Italia.
Dopo il qualunquismo di questi anni, potrebbe essere una buona notizia da dare”.

La Redazione
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