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mercoledì, Aprile 1, 2020

Aggressione ai tifosi della Juve: salgono a 5 i napoletani gli arrestati. IL VIDEO DEGLI SCONTRI




Salgono a cinque le persone arrestate con l’accusa di aver aggredito e derubato alcuni tifosi juventini in un’area di servizio autostradale. Dopo i primi tre arresti, il 16 giugno scorso, oggi un nuovo blitz della digos della questura di Frosinone ha portato a altri due arresti (ai domiciliari come i precedenti) e due obblighi di dimora.I fatti risalgono all’1:30 del 15 maggio scorso, nell’autogrill ‘La Macchia Ovest’, quando un gruppo di sette tifosi della Juventus residenti nella provincia di Brindisi, di rientro dalla trasferta di Roma, è stato violentemente aggredito con calci, pugni e colpi di bastoni e fatto oggetto di lancio di petardi e torce fumogene da una ventina di tifosi del Napoli, di rientro dalla trasferta di Torino. I violenti si sono anche impossessati delle borse dei tifosi juventini, contenenti denaro, documenti e oggetti personali. Le vittime hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale di Frosinone. Gli inquirenti, anche grazie alle riprese delle telecamere dell’area di servizio, sono risaliti ad altri responsabili. Durante le perquisizioni, nei loro appartamenti, sono stati trovati indumenti che gli inquirenti hanno riconosciuto come quelli indossati durante il pestaggio.Per tutte le persone arrestate, che hanno tra i 19 e i quarant’anni, e in tre casi precedenti specifici, sono state avviate anche le procedure per l’emissione del daspo.Il giudice Antonello Bracaglia Morante, nell’emettere i provvedimenti cautelari scrive di “fatti di inaudita, immotivata ed anche preordinata violenza di branco, pretestuosamente occasionata da barbariche contrapposizioni di soggetti che dissimulano sotto l´usbergo del tifo calcistico pulsioni criminali di ragguardevole spessore”. E, ancora, “gli indagati sono stati parte attiva di un grave fatto delittuoso di gruppo, senza nemmeno preoccuparsi, protetti dalla forza del ‘branco’, della ragionevole possibilità di essere individuati dai videosistemi di sorveglianza e sicurezza di cui sono notoriamente dotate le autostrade. La scelta del tutto casuale del bersaglio della violenza `strada facendo´, con il solo elemento distintivo dell’appartenenza delle vittime ad una schiera di tifosi ‘avversari’, evoca scenari inquietanti da ‘Arancia Meccanica’ di cinematografica memoria (si rammenti la preordinazione, la rapidità ed il coordinamento dei gesti violenti di almeno venti persone, che le immagini ben descrivono)”.L’operazione, secondo filone dell’operazione ‘Macula’, è stata condotta dagli uomini della digos della questura di Frosinone e della sottosezione polizia stradale di Frosinone, coadiuvati dalla digos della questura di Napoli.

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