Torre Annunziata, minacce di morte all’attivista anti-seconda foce, Orfeo Mazzella

È notizia di queste ore delle minacce subite dall’attivista Orfeo Mazzella su Facebook. Il professionista ha manifestato la sua contrarietà alla realizzazione della seconda foce del Sarno, avendo partecipato anche ai tavoli istituzionali come rappresentante del comitato “Cittadini della foce del Sarno”. Sul suo profilo è arrivata una foto che ritraeva un cappio ed una sedia. Un chiaro invito ad uccidersi spedito da un profilo fake, tale Rosanna Esposito, su cui sta indagando la polizia postale a cui ha sporto denuncia. Lo stesso profilo ha più volte proferito improperi sulla pagina del candidato sindaco Ciro Alfieri costringendo l’amministratore a bloccarla. Alfieri esprime la sua solidarietà a Mazzella e chiede alle forze dell’ordine di fare luce sulla vicenda. Soprattutto condanna il clima di terrore diffuso in città dopo che è stata data notizia dell’accelerazione della realizzazione della seconda foce del Sarno da parte di alcuni quotidiani locali. Diversi attivisti e votanti di Alfieri vengono attaccati quotidianamente online e per strada su questa vicenda. Evidentemente gli interessi in gioco vanno oltre la competizione elettorale e un appalto da 70 milioni di euro non si lascia sfuggire facilmente. Queste le dichiarazioni di Alfieri:

«Apprendiamo adesso dalla stampa delle minacce di morte subite da Orfeo Mazzella su Facebook. Condanniamo fermamente l’atto ed esprimiamo la nostra solidarietà a questo cittadino consapevole che da anni si batte sulla questione della seconda foce del fiume Sarno. Evidentemente le sue denunce su quell’opera sono scomode e ci sono 70 milioni (di euro) di motivi per provare a zittirlo. Chi l’ha minacciato non ha nemmeno il coraggio di farlo di persona ma usando un profilo fake su Facebook. Lo stesso profilo che, guarda caso, esprime improperi tutti i giorni anche sulla nostra pagina. Chiediamo alla polizia postale di fare luce su chi ci sia dietro quel profilo. Ad Orfeo, invece, diciamo “non fermarti”, ma tanto sappiamo che non lo farà. Noi saremo al suo fianco in questa battaglia per la sopravvivenza di Torre Annunziata contro un’opera che rischia di ucciderla definitivamente».

Renato Pagano
Contenuti Sponsorizzati