Salernitana: si continua a ballare sulle punte

Bocalon (’89) dell’Alessandria è l’opportunità più ghiotta. Segna a raffica e con regolarità in Serie C da quattro anni e cerca una chance in quella B solo assaporata, giovanissimo, con Treviso e Portogruaro. Ultimamente i fatti hanno dimostrato che anche senza nomi altisonanti ma con alle spalle progetti tecnici equilibrati e ben assortiti, nonché con motivazioni importanti si può far bene. Oggi l’agente di Bocalon dovrebbe avere un confronto col club grigio che difficilmente riuscirà a trattenere il calciatore (scadenza 2018) dopo aver fallito l’obiettivo promozione. Salernitana alla finestra con Spezia e Venezia. L’operazione non sarebbe certo a costo zero. Gratis perché svincolati e pure più stagionati ma con ingaggi maggiori le suggestioni Corvia (’84) e Nenè (’83) che si liberano rispettivamente da Latina e Spezia. «Spending review e ringiovanimento», la strada della proprietà. Ma in via Allende non s’esclude un’eccezione per il reparto avanzato. Il Cittadella considera Litteri (’88) incedibile, a meno di offerte faraoniche che la Salernitana non è intenzionata a sfoderare: «Ha prolungato il contratto e non è in vendita», dice limpidamente il dg veneto Marchetti. Solletica l’idea Maniero (’87), in uscita da Bari. Proprio lui che fu in ballottaggio fino all’ultimo con l’ex parmense per un posto alla corte di Torrente nel 2015. Il Benevento propone Cissè (’88) ma il guineano non entusiasma. Piace Gliozzi (’95), 15 gol in 38 partite al al SudTirol. Di proprietà del Sassuolo, è pronto per il salto in B.
Antonio Esposito
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