Rosy Bindi: “Nel Cilento gli interessi di camorra e ‘ndrangheta”

 “Insieme a quello della camorra, c’e’ anche l’interesse della ‘ndrangheta nel Cilento“. Lo dice il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, a Salerno, dove ha ascoltato in audizione riservata il procuratore Corrado Lembo, l’aggiunto Luca Masini e i sostituti del pool della Dda. “E’ oggetto di interesse della criminalita’ organizzata tutto il settore alberghiero, dei rifiuti e del gioco”, spiega. “Dove c’e’ bellezza, c’e’ anche interesse da parte delle mafie”, dice ancora la  Bindi. “La provincia di Salerno e’ ritenuta interessante da parte delle camorre”, ribadisce il presidente della Commissione parlamentare antimafia. Bindi, evidenzia che il rapporto tra politica e mafia “e’ di nostra grande attenzione”. “Lo scorso anno – spiega – abbiamo attenzionato, come Commissione, il comune di Battipaglia che e’ tornato al voto dopo lo scioglimento. La nostra missione si e’ svolta dopo che e’ stato sciolto il comune di Scafati, approfondendo molto questo capitolo”. “Le camorre e le mafie esistono ancora ma lo Stato c’e’ ed e’ determinante e le costringe al cambiamento. I giovani non sono piu’ reclutati solo per manovalanza ma diventano capi”, sottolinea Bindi. 

Rispondendo ai giornalisti, Bindi ha anche sottolineato la presenza di un “interesse della ‘ndrangheta nel Cilento, nei settori alberghiero, dei rifiuti e del gioco”. La Commissione ha provveduto ad ascoltare il comitato per la sicurezza, il prefetto Salvatore Malfi e poi il procuratore della repubblica Corrado Lembo, l’aggiunto Luca Masini e i sostituti procuratori della DDA. Particolare attenzione la Commissione parlamentare Antimafia l’ha riservata ai comuni di Scafati, dove c’e’ stato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, e Nocera Inferiore dove e’ in corso una indagine per una presunta compravendita di voti alle ultime elezioni amministrative. Nel corso dei lavori e’ stato fatto il punto anche sulle indagini per il delitto del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. “C’e’ stata la proroga delle indagini fino al 2018 – ha detto l’on. Bindi – siamo ben impressionati dal fatto che le indagini continuano dopo molti anni, senza alcuna intenzione di desistere”.

La Redazione
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