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Cronaca

Napoli, morte dell’ingegnere Lucio Marterazzo: la procura chiede l’archiviazione per Luca, il figlio latitante

Redazione Cronache della Campania

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La procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione del fascicolo sulla morte di Lucio Materazzo – deceduto nel 2013 all’eta’ di 81 anni – padre di Vittorio Materazzo, l’ingegnere ucciso con decine di coltellate il 28 novembre 2016 nei pressi della sua abitazione in via Maria Cristina di Savoia a Napoli. Il fascicolo era stato aperto per l’ipotesi di omicidio volontario: unico indagato il figlio minore, Luca Materazzo, latitante dal dicembre scorso con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Vittorio. L’archiviazione e’ stata chiesta dai pm Ludovica Giugni e Mario Canale, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, in quanto dall’autopsia eseguita sulla salma che venne riesumata nel marzo scorso, non fu possibile stabilire la causa del decesso. L’unico risultato scaturito dalla perizia medico-legale fu l’assenza di fratture. A sollecitare l’apertura di una indagine era stato nel 2014 Vittorio, convinto che il padre non fosse morto per cause naturali, bensi’ in seguito a una violenta aggressione. Vittorio aveva avanzato sospetti su Luca che, dopo la riapertura del caso, e’ stato iscritto nel registro degli indagati anche per questo delitto. 

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Cronaca Nera

Agguato di camorra in provincia: ferito il figlio del boss e la compagna

Redazione Cronache della Campania

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A Crispano, nel Napoletano, in via provinciale Fratta, feriti a colpi d’arma da fuoco Gioacchino Cennamo, 36 anni, figlio del defunto capo clan Antonio, e la compagna 35enne, Angela Capasso. Cennamo, raggiunto da schegge, ha riportato ferite di poco conto.
La donna invece e’ sotto intervento chirurgico all’ospedale di Frattamaggiore ma non versa in pericolo di vita. Indagini dei carabinieri.In due, in sella a uno scooter, hanno fatto fuoco contro l’auto sulla quale era alla guida Gioacchino Cennamo, colpito da schegge.
Angela Capasso invece e’ stata raggiunta da un proiettile al bacino.

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Cronaca Nera

Napoli, detenuto tenta il suicidio nel carcere di Poggioreale: salvato dagli agenti

Redazione Cronache della Campania

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Napoli, 19 OTT – Un detenuto straniero romeno di 27 anni, che ha tentato il suicidio in una cella del carcere di Poggioreale, a Napoli, e’ stato messo in salvo grazie all’intervento di due agenti della Polizia Penitenziaria.
Lo rende noto Ciro Auricchio, segreterio regionale dell’Uspp. Il tentativo di suicidio e’ avvenuto nel reparto Livorno, nella sezione psichiatrica. “A seguito della chiusura degli OPG – commenta Auricchio – sono troppi i detenuti da gestire nelle sezioni psichiatriche delle carceri e pochi gli strumenti di sostegno terapeutico per questi soggetti”.
“Nonostante la scarsita’ di risorse – conclude Auricchio – il personale di Polizia Penitenziaria, sotto organico di 200 unita’ solo a Poggioreale, riesce con enormi sacrifici a mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno di Poggioreale”.

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Cronaca di Napoli

Furbetti del cartellino, da gennaio in arrivo i marcatempo con impronte digitali al Cardarelli di Napoli

Redazione Cronache della Campania

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“Entro gennaio tutti i marcatempo dei dipendenti saranno eliminati, sostituiti con un nuovo sistema di rilevazione della presenza tramite il sistema per la rilevazione delle impronte digitali”. Lo annuncia il direttore generale dell’ospedale “Cardarelli” di Napoi, Ciro Verdoliva, dopo il parere favorevole ottenuto dal Garante per la protezione dei dati personali.
L’iter per l’adozione dei sistemi di lettura dei dati biomedici era stato avviato dalla Direzione generale a seguito del cosiddetto scandalo dei “furbetti del cartellino” all’ospedale Loreto Mare di Napoli. “Una scelta necessaria – spiega Verdoliva – arrivata anche su richiesta dei nostri dipendenti, evidentemente desiderosi di dimostrare a tutti che al Cardarelli non ci sono furbetti”.
Prima di introdurre il nuovo sistema, la Direzione del Cardarelli ha voluto chiedere un parere sulla legittimità di questa tecnologia, a garanzia della privacy dei dipendenti.
Nel parere del Garante si specifica che “l’obiettivo principale dell’istallazione del sistema di rilevazione biometrica non è di accertare la prestazione lavorativa del singolo dipendente” ma “di garantire che ogni dipendente registri l’inizio della prestazione lavorativa unicamente per se stesso e non per altri colleghi”.
Le apparecchiature per la rilevazione delle impronte digitali verranno installate entro gennaio 2018 e il Cardarelli sarà il primo ospedale pubblico di Napoli a introdurre questa tecnologia.

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