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Attualità

Inchiesta Consip: vertice in Procura dopo iscrizione ex presidente Ferrara

Redazione Cronache della Campania

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Vertice in Procura sul caso Consip. In mattinata, il Procuratore Giuseppe Pignatone, l’aggiunto Paolo Ielo e il Mario Palazzi hanno fatto il punto dell’inchiesta e concordato i prossimi passi dell’istruttoria dopo l’iscrizione sul registro degli indagati del presidente dimissionario di Consip, Luigi Ferrara. ‘False informazioni al pm’ e’ il reato contestato a Ferrara che venerdi’ scorso era stato convocato a piazzale Clodio come ‘persona informata sui fatti’. Ma la sua audizione si e’ interrotta dopo poco piu’ di un’ora. L’ex numero uno di Consip avrebbe dovuto confermare quanto sostenuto dall’ad Luigi Marroni e cioe’ che era stato lui ad avvertirlo di essere intercettato. Circostanza che Ferrara avrebbe appreso dal comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette (che risulta infatti indagato per rivelazione del segreto, assieme all’attuale ministro dello Sport Luca Lotti e al comandante dei carabinieri della Toscana Emanuele Saltalamacchia). Sentito la scorsa estate dagli inquirenti di Napoli, Ferrara aveva dato una versione diversa (“mi fu dato solo un generico avvertimento a stare lontano da Romeo”) che poi, tre giorni fa, deve aver ulteriormente modificato davanti ai pm della Capitale, ritrattando tutto e finendo sotto inchiesta. E cosi’ la prossima volta, Ferrara sara’ sentito con l’assistenza di un avvocato. A questo punto, mancano all’appello altri protagonisti del filone ‘fuga di notizie’ che non sono stati sentiti dai magistrati. Tra questi Filippo Vannoni, il presidente di Publiacqua (municipalizzata di Firenze) che nel 2016, in due occasioni, avrebbe invitato Marroni a stare attento perche’ la sua utenza telefonica era sotto controllo, e lo stesso generale Saltalamacchia, con il quale l’ad di Consip aveva un consolidato rapporto di amicizia. 

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ATMjackpot : Un coltello,una chiavetta usb e il denaro dei Bancomat è servito VIDEO

Con un coltello e una chiavetta USB è possibile svuotare un bancomat in pochi secondi!

Sebastiano Vangone

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Da qualche tempo  ATMJackpot è diventato il malware dei sogni dei pirati informatici  , permette di rapinare un bancomat in pochissimi secondi con un coltello e una chiavetta usb.
Il malware inizialmente veniva venduto tramite uno shop illegale sul darkweb, ma dopo l’arresto del suo fondatore, gli autori hanno continuato a diffonderlo usando un sito Internet dedicato, con la formula del noleggio: 1.500 dollari (in Bitcoin) per ogni utilizzo.

E’ di una semplicità devastante perchè basta aprire il pannello frontale del Bancomat ,inserire la chiavetta USB con il malware e avviare il tutto.
Sul monitor del Bancomat appare una semplicissima interfaccia grafica che consente di prelevare tutti i soldi che si vogliono.Veramente incredibile!

Ma come è possibile?
Beh è semplice come riportato da Giulio Vada di G Data : Purtroppo la maggior parte dei Bancomat utilizza Windows XP, un sistema operativo obsoleto pieno di bug che vengono sfruttati per questo tipo di furti.
Inoltre i Bancomat stessi sono stati progettati per impedire l’accesso fisico alla cassa senza considerare di proteggere anche i componenti hardware del computer per cui qualsiasi Bancomat è vulnerabile a questo attacco e può essere svuotato in pochi secondi.

Ecco i video che gli stessi autori del malware usano per pubblicizzare il loro prodotto, come si può notare basta un semplice coltello e uno stick per inserire la chiavetta usb.

VIA  SECURITYINFO.IT

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Attualità

Drogato alla guida investe un migrante e scappa: arrestato 22enne di Castel Volturno

Redazione Cronache della Campania

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Alla guida sotto l’ effetto di stupefacenti, ha investito con il furgone aziendale un pedone ed e’ fuggito, ma in poche ore i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. L’ investimento e’ avvenuto a Castel Volturno, nel Casertano.
In manette e’ finito un 22 enne del luogo, Carmine Sacchetta, risultato positivo alla cocaina in seguito al test tossicologico. La vittima, un immigrato del Ghana 35 anni, e’ finito in ospedale con ferite gravi, ma non e’ in pericolo di vita.
L’ incidente e’ avvenuto ieri sera sulla statale Domiziana; il 22 enne era alla guida del “Fiat Doblo'” di proprieta’ della societa’ per cui lavora, quando ha investito l’ immigrato, che stava attraversando.
Testimoni lo poi hanno visto allontanarsi mentre il ghanese era sull’asfalto. Poche ore dopo i militari hanno identificato il 22enne e si sono recati a casa sua. Il giovane si e’ giustificato. “Non l’ho visto, poi ho avuto paura di perdere il lavoro e per questo sono scappato”.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per Sacchetta, accusato di guida in stato di alterazione psico-fisica, omissione di soccorso e lesioni gravi.

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Bindi: c’è mafia anche in Valle d’Aosta

Antonio Esposito

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“La Valle d’Aosta non è immune da insediamento mafioso che ha condizionato e continua a condizionare l’economia di questa terra e anche la politica e le scelte”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, dopo le audizioni tenute oggi ad Aosta. In regione c’è una “presenza significativa di famiglie della ‘ndrangheta”, ha aggiunto Bindi.

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