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Attualità

Bollini farmaceutici ‘taroccati’: il Poligrafico non smentisce

Redazione Cronache della Campania

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“In riferimento all’articolo pubblicato ieri sul sito internet www.cronachedellacampania.it dal titolo “Bollini farmaceutici ‘taroccati’, denunciati i vertici del Poligrafico dello Stato” e ripreso oggi dal quotidiano on line www.farmaciavirtuale.it,  l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) comunica di aver dato incarico all’ufficio legale e ai suoi legali esterni di tutelare l’Istituto e i suoi vertici in tutte le sedi competenti e con tutte  le azioni che riterranno opportune.
Si evidenzia che gli articoli in questione si collocano  in un più ampio contesto di “attacco” all’Istituto e all’attuale management dal momento in cui quest’ultimo, proprio al fine di garantire maggiore sicurezza e tutela pubblica ha, in coerenza con il piano industriale, deciso di internalizzare l’intera produzione dei bollini farmaceutici attraverso un controllo diretto su tutta la filiera, garantendo al contempo una minore spesa pubblica e maggiori entrate fiscali”.

Pubblichiamo integralmente il comunicato inviatoci dall’addetto stampa del Poligrafico e Zecca dello Stato dopo l’articolo uscito il 13 giugno scorso. La pubblicazione integrale è stata decisa al fine di consentire ai nostri lettori di avere una visione completa e oggettiva di quelle che sono le rimostranze dell’Istituto. Cioè, nessuna. Questo comunicato non smentisce nessuna delle notizie riportate nell’articolo a firma di Rosaria Federico, nè esamina la questione sollevata dalla nostra testata giornalistica nel merito e alla luce delle indagini in corso, e neppure sottolinea eventuali errori o discrasie nella ricostruzione storica dei fatti. Questo comunicato a nostro parere è solo un’intimidazione – a suon di querele (mai come in questo caso temeraria e senza fondamento) – allo scopo di ‘calare il sipario’ su una vicenda che è degna di essere raccontata perchè investe la salute e la sicurezza di ogni cittadino italiano che dovrebbe essere tutelata dallo Stato in ogni momento. Il nostro scopo, come giornalisti, è quello di raccontare ai nostri lettori quanto sta accadendo, con un’informazione corretta e puntuale. Non ci sorprende l’atteggiamento ‘spregiudicato’ del Poligrafico che minaccia querele ‘per tutelare l’Istituto e i suoi vertici in tutte le sedi competenti’. Non spetta a noi stabilire se è giusto o sbagliato che lo faccia. Noi abbiamo il compito di raccontare, far conoscere. Abbiamo il compito di lasciare ai lettori la libertà di decidere se la condotta del Poligrafico dello Stato per quanto riguarda la vicenda dei bollini farmaceutici ‘cancellabili’ sia giusta o sbagliata, se sia legale o no lo decida la magistratura. E di fronte a questa esigenza di conoscenza non possiamo, nel presente e nel futuro, esimerci dal nostro compito: quello di vigilare e raccontare i fatti. Agli altri lasciamo eventuali ipotesi complottistiche che non ci appartengono e che non sono nel nostro Dna di giornalisti liberi e senza bavaglio.


Giuseppe Del Gaudio

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Attualità

Violentò la figlia minorenne, reato prescritto dalla Cassazione

Redazione Cronache della Campania

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La Corte d’Appello di Venezia non ha confermato una sentenza di condanna a 10 anni di reclusione pronunciata in primo grado dal Tribunale di Treviso a carico di un uomo accusato di aver ripetutamente abusato della figlia minorenne dal 1995 al 1998, a causa dell’intervento di una sentenza a sezioni unite della Corte di Cassazione – la 28.953 dello scorso giugno, innescata da un caso registrato nel napoletano – che ha accorciato i tempi della prescrizione.
Ne da’ notizia il Corriere del Veneto riportando la cronaca di fatti avvenuti nel trevigiano circa 20 anni fa, quando la vittima degli abusi aveva 8 anni. L’imputato, accusato delle violenze dalla stessa figlia, una volta diventata maggiorenne, si sarebbe reso responsabile di aver abusato sessualmente di lei e di averla anche “ceduta” ad altri conoscenti per almeno un triennio.
L’uomo era stato condannato dai giudici di Treviso ma, quattro mesi prima della conferma della condanna attesa nel processo d’appello, il 9 giugno scorso, un pronunciamento della Cassazione, ancora una volta su un caso di violenza sessuale su minorenni avvenuto in provincia di Napoli, aveva annullato l’effetto di allungamento del termine della prescrizione previsto in caso di “aggravanti ad effetto speciale” normalmente collegate a reati di violenza sessuale su minori di 14 anni.
La magistratura lagunare, che aveva fissato l’appello soltanto in questi ultimi giorni di ottobre, non ha potuto fare altro che dichiarare l’imputato non piu’ punibile per effetto della prescrizione: e cio’ nonostante sulle responsabilità dell’uomo, che non ha mancato di presenziare in aula certo dell’epilogo a lui favorevole, non ci siano dubbi.
La Corte d’appello di Venezia, infatti, applicando l’articolo 588 del codice di procedura penale, ha riconosciuto a suo carico le statuizioni civili, ossia il diritto alla parte civile ad ottenere un equo risarcimento (che ovviamente non avrebbe potuto aver luogo in caso di innocenza dell’imputato), confermando alla vittima, assistita dall’avvocato trevigiano Aloma Piazza, una provvisionale di 100 mila euro che è già stata riscossa.

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Attualità

Cantone: ”Se non c’è legalità vengono meno gli investimenti”

Regina Ada Scarico

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Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, nell’ambito della sesta edizione del Premio Sepe, organizzato dal Movimento Cristiano lavoratori: “La corruzione comporta perdita di concorrenza, occasioni economiche e non consente ai cittadini comuni di avere opportunità. Quale futuro per pensioni, disabilità e corruzione nel mondo del lavoro”.
“La società – afferma – paga un prezzo altissimo. Non ci sono bacchette magiche o soluzioni facili, il problema della corruzione va affrontato nella logica nuova della prevenzione, con le regole della trasparenza”.
“Soprattutto dal punto di vista culturale – continua – perché scontiamo il dato che molti cittadini non lo considerano un male”.
“Dovunque ci sono illegalità, corruzione e mal funzionamento della macchina amministrativa ci sono meno investimenti e meno occasioni di lavoro”
Diventa, dunque, “fondamentale il ruolo delle agenzie educative e tra queste ovviamente la Chiesa”.
“La battaglia alla corruzione è fatta per i cittadini – sottolinea – La corruzione è la possibilità di non aver uguaglianza di cui si parla nella Costituzione. La legalità è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità e la quantità del lavoro”.
“Uno degli elementi di cui tengono sempre conto gli investitori – conclude – sono il funzionamento dell’amministrazione e il rispetto delle regole”.

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Cronaca di Napoli

Un giudice di Firenze nega la scarcerazione a tre cittadini dello Sri Lanka perchè ‘vivono a Napoli’

Redazione Cronache della Campania

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A Napoli ci sono controlli saltuari delle forze dell’ordine: negati gli arresti domiciliari a tre cittadini extracomunitari arrestati per ricettazione a Firenze. Con questa motivazione, il gip di Firenze, Paola Belsito, ha negato i benefici dei domiciliari a tre cittadini dello Sri Lanka finiti in carcere per ricettazione di carte di credito e documenti di identità. Il legale dei tre stranieri, Riccardo Ferone, ha rilasciato su questo episodio alcune dichiarazioni al quotidiano Il Mattino: “Mi sono offeso come cittadino napoletano – dice – e sono esterrefatto come operatore del diritto. Ho avuto la netta sensazione che anche il giudice napoletano delegato per rogatoria abbia provato lo stesso imbarazzo”. Il legale napoletano annuncia che farà richiesta di Riesame “perchè parliamo di incensurati in cella per motivi ‘ambientali'”. Secondo il giudice di Firenze, non possono avere i domiciliari perchè “vivono a Napoli, città ad alta densità criminale nella quale il carattere saltuario dei controlli di polizia non sarebbe idoneo ad evitare il concreto pericolo di evasione, considerata anche l’elevata abilità degli indagati nel celare la propria reale identità”.

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