Ballottaggio a Sant’Antimo, Russo accusa: “Il 15% degli elettori vende il voto”

Una campagna elettorale “piena di veleni” con un “15% di elettori” disposto a vendere il proprio voto. A lanciare l’allarme a e’ Aurelio Russo, candidato sindaco del Pd a Sant’Antimo, comune a Nord di Napoli dove domenica dalle 7 alle 23 si svolgeranno i ballottaggi. Russo ha denunciato alle forze dell’ordine una presunta compravendita di voti “dopo aver appreso da miei sostenitori che loschi figuri si aggirano nelle case chiedendo ancora ai cittadini di cedere le proprie schede elettorali in cambio di denaro, dicendo che lo fanno in nome e per conto del candidato Aurelio Russo”. Una compravendita di voti “che a Sant’Antimo non e’ presunta. Si tratta – spiega – di una macchina collaudata, diretta dal denaro ma anche dalla paura”. Dietro ai voti comprati, anche a 10, 20 o 30 euro, “ci sono persone che con la politica non c’entrano nulla – aggiunge – e che vanno nei territori a maggiore disagio sociale. Il mio e’ un grido di dolore perche’ da 30 anni non riusciamo a garantire un’elezione pulita”. Il riferimento e’ anche a quanto accaduto al primo turno dove furono sequestrare 321 schede elettorali in casa di una banda che invitava a votare il candidato di una lista a sostegno dell’aspirante sindaco di Forza Italia e centrodestra, Corrado Chiariello. “Riteniamo che quelle 321 schede siano solo la punta di un iceberg. In realta’ si comprano e si vendono voti dieci volte di piu’: calcoliamo che il 15% dell’elettorato venda il suo voto”. Se qualcuno e’ disposto a comprare il voto “c’e’ anche qualcuno che lo vende. E certamente non sono io”. Un attacco proprio a Corrado Chiariello, suo sfidante al secondo turno di domenica, che contro i brogli ha chiesto al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, “di rafforzare i controlli fuori e dentro i seggi”.Il centrodestra e’ al ballottaggio contro il Partito democratico anche a Torre Annunziata dove Ciro Alfieri, candidato di Forza Italia, prova a recuperare i 10 punti svantaggio sul candidato dei dem Vincenzo Ascione. Sfide inedite a Melito e Somma Vesuviana, dove il Partito democratico e’ fuori dai giochi. A Melito, l’ex sindaco, Venanzio Carpentieri, dopo il fallimento del primo turno non ha dato indicazioni di voti agli elettori: a sfidarsi al ballottaggio saranno due candidati di centro. Antonio Amente, scaricato dal Pd a pochi giorni dal voto dell’11 giugno, e’ sostenuto da 7 civiche e da Psi e Riformisti Democratici Italiani. Sei liste per Pietro D’Angelo, che presenta un’insolita coalizione che va da Fratelli d’Italia a Articolo 1-Mdp. Intanto, in provincia di Napoli si sposta anche lo scontro politico tra il sindaco del capoluogo, Luigi de Magistris, e il governatore campano, Vincenzo De Luca. Il movimento dell’ex Pm, DemA, e’ al ballottaggio in due comuni, proprio contro il Pd di De Luca. A Bacoli, in area flegrea, lo scontro e’ anche generazionale con il 30enne Josi Gerardo della Ragione, sostenuto da DemA e FreeBacoli, che deve vedersela con il 63enne Giovanni Picone, schierato con Pd, Udc, Verdi, Campania Libera e due civiche. Ad Arzano, Fiorella Esposito (DemA e 3 civiche) sfida il moderato di centrosinistra, sostenuto dal PD, Gennaro De Mare. Al voto anche i Comuni di Maddaloni (Caserta), Capaccio Paestum e Mercato San Severino.

La Redazione
Contenuti Sponsorizzati