Sarri: “Era meglio giocare i contemporanea alla Roma. Tifare Higuain? Si può fare”

Foto IPP/Felice De Martino Napoli 06/05/2015 Campionato di calcio serie A 2016/2017 Napoli - Cagliari Nella foto: Sarri maurizio Italy Photo Press World Copyright

“Il Torino è una squadra difficile da affrontare per tutti. Hanno un allenatore fenomenale nel trasmettere motivazioni, oltre ad avere un attaccante che sta segnando tanto e molta qualità in rosa”. Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, presenta così l’avversario di domani nella sfida di campionato all’Olimpico. Il tecnico mette in guardia la sua formazione dalle ‘alchimie’ di Mihajlovic e dal pericolo Belotti. “Non sarà assolutamente facile approcciare alla partita”, ha avvertito Sarri in conferenza stampa. “Sappiamo che dovremo essere forti soprattutto mentalmente perché di fronte – ha aggiunto il tecnico – mi aspetto il solito Toro molto entusiasta e caratteriale”.

“Domani abbiamo solo un risultato, crediamo nel successo e nel secondo posto, ma sappiamo anche che non dipenderà solo da noi”. Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, presenta così la sfida di domani pomeriggio in casa del Torino, con gli azzurri a caccia di una vittoria per continuare a credere nella qualificazione diretta in Champions. Gli azzurri sono in corsa con la Roma, avanti di un punto e domani sera attesa dalla gara con la Juventus all’Olimpico. “E’ una partita importante, decisiva come lo saranno tutte le prossime tre”, ha spiegato il tecnico dei partenopei in conferenza stampa. “Noi vogliamo e cercheremo di vincere sempre e poi vedremo dove saremo. Non abbiamo possibilità di fare alcun calcolo, anche perchè non ne abbiamo mai fatti”. “Però – ha sottolineato – forse sarebbe stato meglio giocare in contemporanea, sarebbe stato più giusto e corretto secondo la mia opinione, però noi dobbiamo solo pensare a cercare il successo”.  “Cosa può fare la differenza in queste tre partite? Senza dubbio le motivazioni, non solo nostre ma anche delle avversarie”, ha proseguito Sarri. “Credo che in questo momento di stagione nel nostro campionato le motivazioni spesso oscillano, ci sono squadre che ne hanno molte, altre un po’ di meno. Noi dobbiamo dare il massimo al di là di tutto. Siamo in crescita – ha aggiunto il tecnico – stiamo chiudendo il campionato in ottima condizione e dobbiamo proseguire fino alla fine”. Sull’ipotesi di un possibile calo di tensione della Juve in vista della finale di Champions, Sarri ha commentato: “Non penso che la Juventus faccia una partita diversa dal solito come concentrazione perché se io fossi il loro allenatore chiederei alla squadra di chiudere il discorso scudetto per poi potermi concentrare sugli altri obiettivi. Mi spiace che giocheremo noi di pomeriggio perché a maggio fa molto caldo. Ripeto, per me si dovevano giocare tutte e due le gare di sera in contemporanea. Anche perché chi gioca dopo potrebbe adeguarsi al risultato della partita precedente”. 

‘Tifare per Higuain? Per lui ce la potrei anche fare”. Maurizio Sarri risponde con una battuta, in conferenza stampa, alla domanda sul possibile aiuto che il Pipita potrebbe indirettamente dare alla sua ex squadra, segnando un gol alla Roma. ”Gonzalo – dice Sarri – ha fatto con noi lo scorso anno una stagione da fenomeno e sta facendo una grande stagione con la Juve. Quando e’ stato con noi, si e’ comportato sempre bene e quindi c’e’ affetto nei suoi confronti. Poi una s’incazza per come ci ha lasciato, ma finisce li”’. ”Essendo un fuoriclasse – conclude l’allenatore del Napoli – niente di piu’ normale che possa segnare anche domani”.

“Rammarico per qualche punto perso per strada? Noi siamo tra le grandi della Serie A, non credo dobbiamo fare un discorso riguardo a punti eventualmente persi, piuttosto dobbiamo apprezzare i punti conquistati”, ha evidenziato Sarri. Forse è un ragionamento che può fare la Roma, ma non noi. “Nell’analisi globale credo che in due anni abbiamo sbagliato solo un mese, poi abbiamo dato il massimo. Le potenzialità della Juve restano ancora troppo superiori a quelle delle altre squadre”. “Quanto cambierebbe arrivare secondi o terzi? Certamente potrebbero esserci riflessi sulla preparazione atletica”, ha continuato l’allenatore dei partenopei. “Essere al topo per metà agosto, significherebbe rischiare di avere un calo nel prosieguo di stagione”. “In ogni caso – ha aggiunto – noi abbiamo la capacità e la sfrontatezza di poter arrivare direttamente in Champions, ma non dipende solo da noi”.

“Io nel calcio non mi sono arricchito e con il prossimo contratto mi voglio arricchire. Lo sento come obbligo nei confronti della mia famiglia”. E’ quanto ha chiarito Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, in conferenza stampa alla vigilia del match con il Torino, interpellato sulla possibilità che possa restare a lungo in azzurro come auspicato dal presidente De Laurentiis. “Da giocatore ho fatto la miseria, da allenatore io fino a cinque anni fa ero in serie C e sono entrato dentro a due fallimenti”, ha ricordato il tecnico. “Per due anni non ho preso nemmeno lo stipendio, quindi è chiaro che non mi sono arricchito col calcio. Lamentarsi sarebbe un insulto a chi alla mattina prende il treno al mattino alle sei”.

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