Peculato, la guardia di finanza perquisisce gli uffici del Cnr di Napoli: sette indagati

Napoli. Associazione per delinquere e peculato: la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito una serie di perquisizioni nell’ambito delle indagini sulla presunta distrazione di fondi del Cnr di Napoli. Sette gli avvisi di garanzia notificati, tra gli altri, al direttore generale del Cnr, Massimiliano Di Bitetto, all’ex direttore dell’Iam, Salvatore Mazzola e all’imprenditore Paolo D’Anselmi. L’inchiesta e’ condotta dal pm Ida Frongillo e dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino che coordina la sezione reati contro la pubblica amministrazione. L’inchiesta verte su una gestione irregolare di fondi e su rimborsi ottenuti da dirigenti in base a note spese ritenute dagli inquirenti non veritiere.

L’inchiesta a metà marzo scorso ha portato all’arresto di Vittorio Guargiulo, segretario amministrativo dell’istituto Ambiente marino costiero del Cnr, per essersi appropriato in quattro anni di un milione di euro sottraendoli alle risorse del Cnr destinate alla ricerca. Soldi che Gargiulo avrebbe usato per viaggi e acquisti di beni per la sua casa e per la sua attività secondaria. L’uomo era in procinto di partire per l’Inghilterra ed era stato arrestato con un decreto di fermo disposto dal pm Ida Frongillo il 27 marzo. A dare il via agli accertamenti, la denuncia presentata dal direttore generale del Cnr, che aveva segnalato l’anomalia di una fattura per circa 32mila euro che era segnata con la dicitura ‘materiali di consumo di laboratorio’, in realtà riferita a giostre e giochi gonfiabili, presumibilmente destinati alla società di intrattenimento bambini che il funzionario del Cnr aveva parallelamente al lavoro presso l’istituto.

La Redazione
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