Napoli, de Magistris: “Ora tocca allo Stato fermare le stese di camorra al rione Sanità”

“Chiediamo agli altri di fermare le stese, noi la nostra parte la facciamo, al netto dei nostri errori”. A chiederlo e’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, riferendosi ai raid a scopo intimidatorio con spari in aria da tempo registrati nel rione Sanita’. “E’ una responsabilita’ dello Stato e il Comune non fara’ piu’ da parafulmine su questo”, insiste l’ex pm. Il sindaco parla ai giornalisti, a margine della presentazione di suo Comitato di inchiesta per studiare proposte e forme di intervento, contrasto alla malavita di strada e organizzata. “Basta passerelle, basta proposte che si sono dimostrate inutili. Come avevamo detto noi, un anno fa, quando venne l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano, in quel comitato che sembro’ non dovesse finire mai, oltre cinque ore”, aggiunge de Magistris. Il primo cittadino ricorda che “dico, inascoltato, da sei anni che a Napoli non ci sono forze sufficienti per combattere la criminalita’”. “Il Governo mando’ l’Esercito dicendo che sarebbe stato determinante – insiste – ma non lo e’ stato, in quanto hanno altre regole di ingaggio. Dove c’erano le ‘stese’, se un appartenente all’Esercito vedeva qualcosa doveva chiamare le forze dell’ordine. Allora perche’ uomini delle forze dell’ordine vengono mandati altrove, quando ci sono Expo o altri eventi e non a Napoli, ad esempio, per mandare piu’ pattuglie di notte in giro per la citta’?”. “Questa e’ una responsabilita’ del governo – ribadisce – se poi mi dicono che le forze sono sufficienti, allora dobbiamo pensare che non sono adeguate; invece, io so che fanno un lavoro ottimo”. In citta’, per vicoli e dedali di stradine, “in alcune zone sarebbero molto utili falchi in motocicletta”. Infine de Magistris denuncia, contemporaneamente alla crescita economica legata al turismo, “un aumento delle estorsioni, scippi e rapine, nuove emergenze legate alla criminalita’ organizzata e di strada”. 

La Redazione
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