Napoli, De Luca: “Venti telecamere e trenta rivelatori di targa al Rione Sanita’”

 Questa mattina il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha presentato il progetto di videosorveglianza che verra’ realizzato nell’arco di due mesi presso il Rione Sanita’. Si prevede l’installazione di venti telecamere e trenta rivelatori di targa. “Stesso lavoro verra’ realizzato in ulteriori quindici comuni dell’hinterland napoletano – ha dichiarato il Presidente De Luca – Contestualmente abbiamo messo in piedi un fondo antiusura di 4 milioni di euro. Questo intervento di controllo e prevenzione verra’ accompagnato da un intervento educativo possibile grazie al progetto “Scuola Viva” che coinvolge una decina di scuole del Rione Sanita’. La Prof.ssa Salzano uno dei dirigenti scolastici degli istituti della Sanita’ e’ stata nominata referente nazionale per la legalita’ nelle scuole e dunque stiamo lavorando anche sul medio periodo. L’obiettivo e’ far crescere i luoghi di aggregazione, coinvolgere le famiglie, trasmettere valori ai ragazzi e alle ragazze che spesso si trovano allo sbando”.

“Apprezzo la presenza dell’esercito ma accanto a questo, serve un elemento decisivo sul medio e lungo periodo, sull’educazione, la trasmissione di valori, il raccordo con le famiglie. Bene un intervento repressivo ma serve anche un intervento sul piano sociale”. Cosi’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parlando dell’emergenza criminalita’ al rione Sanita’ durante una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia in cui ha annunciato l’installazione di 47 apparecchi di videosorveglianza nel quartiere (da via Foria a piazza Miracoli e da via Sanita’ a piazzetta San Vincenzo e Piazzetta Fontanelle, fino all’ascensore della Sanita’). Dopo i recenti episodi criminali e le continue ‘stese’ intimidatorie che stanno interessando il quartiere partenopeo, il governatore ha spiegato come il problema della sicurezza sia diventato “talmente complesso, incancrenito che deve essere affrontato in maniera efficace e richiede il coinvolgimento di tutti, in primo luogo le forze dell’ordine – ha commentato De Luca – e la magistratura insieme alle istituzioni, il mondo del volontariato, le chiese, le parrocchie e le associazioni sportive. Per quello che ci riguarda facciamo la nostra parte ma questa battaglia deve coinvolgere tutti, anche i singoli cittadini che devono maturare gli anticorpi per resistere alla camorra. Fino a che un cittadino non si sentira’ tutelato diventa difficile chiedere a un padre di famiglia di resistere da solo”.

“Non creiamo equivoci”. Questa la risposta del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a chi gli ha chiesto se è d’accordo con il capo della polizia, Gabrielli, sul fatto che le stese sono il segnale che indica il successo delle forze dell’ordine ordine contro la criminalità organizzata. “La mia opinione è che il problema è talmente tanto complesso e radicato che per essere affrontato in maniera efficace richiede il coinvolgimento di tutti, in primo luogo delle forze dell’ordine, della magistratura, delle istituzioni, del mondo del volontariato, delle parrocchie, delle associazioni sportive. Per quello che ci riguarda facciamo la nostra parte dando il contributo a questa battaglia che deve coinvolgere tutti e mi riferisco ai singoli cittadini che devono maturare gli anticorpi per resistere alla camorra – ha sottolineato De Luca – Fino a quando il cittadino non si sentirà tutelato diventerà difficile chiedere a un padre di famiglia di resistere da solo. Noi dobbiamo far vedere che lo Stato c’è, che esistono forme di controllo, di prevenzione. Sapere che tutto è controllato e che se uno va con la moto viene individuato anche con il casco, visto che abbiamo telecamere con altissima definizione, può essere elemento di tranquillità. Già in queste ore, da questa notte – ha raccontato il governatore – è in corso un’operazione massiccia delle forze dell’ordine proprio al Rione Sanità e quindi i cittadini stanno vedendo la presenza dello Stato, è chiaro che occorre sempre fare di più”. 

La Redazione
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