Migrante ucciso per il cappellino, fermati due scafisti

foto IPP/zumapress salerno 19-04-2017 sbarco di circa 400 immigrati e delle salme di due donne al porto di salerno a bordo della nave della guardia costiera Gregoretti WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET

ìDue presunti scafisti libici, arrivati a Catania il 6 maggio scorso con nave Phoenix, assieme a 394 migranti, sono stati fermati da Polizia di Stato e Guardia di finanza perche’ ritenuti appartenenti a un organizzazione di trafficanti di esseri umani. A uno dei due e’ contestato anche il concorso nell’assassinio di un 21enne migrante della Sierra Leone, ucciso con colpo di arma da fuoco perche’ si era rifiutato di togliersi il cappellino. Il cadavere era stato recuperato da nave Phoenix. L’indagato non e’ l’esecutore del delitto.I due, accusati di appartenere a un’organizzazione criminale libica, sono stati fermati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Uno di loro e’ indagato anche per concorso in omicidio, ma non e’ esecutore materiale del delitto. Il fermo, disposto dalla Procura distrettuale, fa seguito a indagini del pool di investigatori della Squadra Mobile di Catania e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza, con la collaborazione della Sezione operativa navale, sull’arrivo lo scorso 6 maggio della motonave Phoenix, dell’Ong Moas, con 394 migranti. A bordo c’era anche il corpo del 21enne della Sierra Leone ucciso con un colpo di arma da fuoco. Con lui viaggiava suo fratello maggiore. Secondo alcuni testimoni sarebbe stato ucciso perche’ si era rifiutato di togliersi il cappellino da baseball. Sull’operazione il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, terra’ una conferenza stampa alle 10.30 nella saletta conferenze della Procura. 

La Redazione
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