La Commissione Anticamorra in visita nell’avellinese esprime solidarietà ai sindaci minacciati

“Siamo qui per testimoniare la vicinanza non formale delle istituzioni e della Regione Campania agli amministratori e ai cittadini, con l’obiettivo di individuare quali sono i percorsi che insieme possiamo individuare per fare in modo che quanto accaduto, non accada piu'”. Cosi’ il presidente della Commissione regionale speciale Anticamorra, Carmine Mocerino, a margine dell’incontro che la Commissione ha svolto a Montoro , in seguito ai gravi attentati intimidatori subiti nelle scorse settimane dal sindaco Mario Bianchino: in due distinte occasioni, a distanza di pochi giorni, ignoti diedero fuoco ad una villetta in costruzione di proprieta’ del primo cittadino e diedero alle fiamme la sua auto parcheggiata sotto casa. “L’idea -ha proseguito Mocerino- e’ intanto quella di capire cosa e’ accaduto, direttamente da chi ha subito le intimidazioni. Sul richiesto rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine su questo territorio, non sfuggira’ ad alcuno che questa non e’ una competenza della regione, ma insieme, dal punto di vista istituzionale, possiamo muoverci nella stessa direzione e sostenere, da parte nostra, questa richiesta presso il governo e il ministero dell’Interno. La sicurezza- ha concluso il presidente della Commissione Anticamorra- e’ una delle questioni piu’ avvertite dai cittadini e noi, come istituzioni, abbiamo il dovere di garantirla”. Preoccupata la riflessione della presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, che dopo i fatti di Montoro e le intimidazioni subite dal sindaco e da assessori del comune di Monteforte , ha convocato, d’accordo con il presidente Mocerino, la seduta straordinaria a Montoro. “Era importante dare un segnale forte e bipartisan -dice la D’Amelio- in una provincia in cui quello che arriva da Montoro non e’ il primo segnale. Sono diversi i territori dell’Irpinia, dal Vallo di Lauro all’Alta irpinia, passando per la Valle dell’Irno, in cui si consumano intimidazioni e minacce in primo luogo rivolte a sindaci e amministratori locali. Diventa importante il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine insieme alle indagini per identificare i responsabili: sia che si tratti di attacchi provenienti da singoli toccati nei propri interessi -ha concluso D’Amelio- sia che si tratti di forze legate alla criminalita’, noi abbiamo un solo dovere: quello di rassicurare i cittadini”.

Renato Pagano
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