Genitori campani dei bimbi trapiantati: “Manca la volontà politica di assumersi impegni”

Napoli. “Calabrò, come De Luca, non ha dato seguito all’impegno preso”. E’ quanto scrive in una nota il comitato dei neuroni dei bimbi trapiantati di cuore, in merito alle problematiche legate alla rete trapianti dell’ospedale dei Colli. “Chiamano i nostri figli ‘pazienti dell’aldilà’ quando arrivano in fase terminale – dicono – pochi sono quelli che sono disposti a prenderli in carico ed occuparsene e proprio loro sono stati cacciati. A questo punto, visto il defilarsi delle autorità, e’ chiaro che forse c’è una chiara volontà politica”. La scorsa settimana, i genitori del comitato occuparono il tetto della direzione sanitaria e amministrativa dell’ospedale dei colli. Lasciarono il presidio solo dopo aver ottenuto una convocazione con il senatore Raffaele Calabrò, firmatario di provvedimenti sulla rete trapiantistica pediatrica in Campania. “Siamo stati noi a informarlo di come stavano andando le cose – dicono -. Insomma il senatore, autorevole personalità politica, cardiologo della struttura in carico fino a poco tempo fa, ma sempre presente al suo interno, non sapeva nulla”. “Calabrò ci disse che avrebbe potuto essere di stimolo in un percorso di accompagnamento che portasse ad una soluzione – sottolineano -. Il giorno dopo il direttore generale dell’Ospedale dei Colli Giuseppe Longo tempestivamente dichiara di avere la soluzione”. Carlo Spirito, avvocato di Federconsumatori, ha evidenziato che, a seguito degli approfondimenti in sede di commissione trasparenza, appare evidente che siano mancati gli strumenti minimi atti all’impedimento di un utilizzo discrezionale e non trasparente della cosa pubblica”. “Non è normale che il centro trapiantologico presso il Monaldi risulta composto dal solo dirigente responsabile – ha affermato – e che con un atto aziendale che prevede un’unità trapiantologica con 12 posti letto, sussista solo un ambulatorio e che un centro facente parte, a pieno titolo, della rete dell’Emergenza non preveda l’accesso diretto alla struttura nell’emergenza per i pazienti in lista o già trapiantati”. “Auspichiamo che le istituzioni operino con la massima trasparenza spazzando via pure l’ombra del sospetto che si sia trattato solo di una bega di potere”.

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