Castellammare, processo per i posti venduti in Fincantieri: “Sabatino truffato da Favoloro anche per dei lavori pagati e mai realizzati a Roma”

Processo per la truffa e tentata estorsione per i posti venduti in Fincantieri il teste di accusa Alfonso Sabatino precisa che non si è contraddetto nell’udienza ne tantomeno sarebbe crollato in un pianto durante la deposizione. Il processo a carico di Salvatore Favoloro e sua moglie Rosa Esposito ha per oggetto non solo i posti in Fincantieri , ma anche l ipotesi di truffa per delle commesse di lavori di impiantisca di televisori in alcuni alberghi di Roma, mai realizzati, per le quali il Favoloro ha truffato il Sabatino per circa 35mila euro. Spiega il suo avvocato, Marziano Vicedomini: “Ciò si rileva delle rivendicazioni economiche del Sabatino nei confronti dei coniugi Favoloro. Per i posti in Fincantieri il Sabatino é persona offesa come altre 20 persone. Ciò detto, si fa presente che,
salvo qualche inesattezza e qualche dimenticanza nella collocazione temporale di alcuni episodi , -giustificabile dalla circostanza che sono trascorsi più di 7 anni – (fatti risalenti al 2009/2010 ), in ordine alla vicenda dei posti venduti in Fincantieri il signor Sabatino  é sempre stato considerato vittima e mai – si ribadisce mai – si é paventata l’ ipotesi di un accusa di truffa a suo carico.
Basterebbe osservare che se ci fossero stati anche solo dei minimi indizi di reità a suo carico, non sarebbe arrivato al processo da persona offesa, ma da imputato. In ordine al pianto , si precisa che il signor Sabatino ha avuto solo un leggero ( e comprensibilissimo ) momento di commozione – quindi non pianto – nel momento in cui ha dovuto ricordare i sacrifici , le difficoltà e lo stato di prostrazione vissuto, personalmente e dalla propria famiglia , quando si é reso conto dei soldi che aveva oramai definitivamente perso, perché si era reso conto di essere stato truffato dai coniugi Favoloro. Ma ció conferma che il signor Sabatino é solo una vittima di questa triste e deprecabile vicenda. Questa è la verità di ciò che é accaduto all’udienza dell’otto maggio. Il processo emetterà, poi, il suo verdetto”.

La Redazione
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