Bufera sul Csm per il caso Consip: il procuratore generale Ciccolo: “Su Woodcock ho fatto il mio dovere. Non conosco Renzi”

Roma. L”incolpazione’ del pm di Napoli, Henry John Woodcock, provoca un putiferio e, Pasquale Ciccolo, il procuratore generale della Cassazione che ha avviato l’iter per il provvedimento disciplinare spiega le sue ragioni al plenum del Csm che si è tenuto stamattina. “Ho agito facendo il mio dovere e dando al collega la possibilità di difendersi – ha detto il pg della Cassazione, Pasquale Ciccolo -. Mi duole il guazzabuglio fuorviante. Mi turba la pubblicità data a questa vicenda”, che le ha dato “un peso superiore a quello che avrebbe meritato”, ha aggiunto Ciccolo, rivendicando di essersi mosso “con la massima riservatezza”. “Il collega di Napoli – ha spiegato – ha ricevuto il 28 aprile la notifica dell’incolpazione, che solo dopo è stata trasmessa al gabinetto del ministro della Giustizia e al segretario generale del Csm. Sono state dunque adottate tutte le precauzioni perchè immaginavo che ci sarebbero state polemiche. Ed era mia intenzione procedere rapidamente , anche interrogando l’incolpato. Purtroppo però la vicenda è venuta fuori improvvisamente, con toni pesanti e una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà”. Ciccolo, poi, parlando ai colleghi del Csm ha spiegato: “Questo caso è del tutto particolare: non mette in discussione nè la libertà di manifestazione del pensiero, nè la genuinità delle indagini che le Procure di Napoli e di Roma stanno conducendo”.

Nei confronti Woodcock era stata avviato un procedimento disciplinari per alcune dichiarazioni rilasciate la sostituto procuratore, titolare dell’inchiesta Consip a Napoli, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.

Ciccolo ha preso la parola nel plenum dopo che da parte di tutti i consiglieri gli è stata espressa solidarietà per gli attacchi ricevuti dopo la sua iniziativa. E a proposito di un articolo de Il Fatto Quotidiano che metteva in relazione l’azione disciplinari nei confronti di Woodcock con la scelta del Governo guidato all’epoca da Renzi di prorogare la pensione del Pg della Cassazione e di pochi altri magistrati, Ciccolo ha precisato, rifendosi a Renzi: “Non lo conosco nè lo cerco. In questi anni non l’ho mai visto nè incontrato”.

Un polverone politico quello scatenatosi sulla vicenda Consip che ha provocato una serie di rezioni come quella del senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia: “Legnini e il Csm, invece di molestare magistrati come Zuccaro che stanno agendo per la sicurezza dell’Italia, si concentrino sulle imprese di Woodcock, opportunamente al centro di verifiche per le sue continue esternazioni – ha detto Gasparri -. Non aggiungo altro su di lui ma invoco un’immediata azione del Csm che sia tempestiva ed esemplare. Sono questi i casi su cui si deve agire con urgenza, evitando di molestare chi invece, come Zuccaro, difende i confini della Patria abbandonati dal nostro governo che organizza l’invasione di clandestini. Buon lavoro Legnini, ma fai presto perchè intervenire su Woodcock è assolutamente urgente”.

La Redazione
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