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Sparatoria a Barra: è stata una lite tra vicini di casa. Caccia a chi ha fatto fuoco

Redazione Cronache della Campania

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Sono quattro le persone ferite da colpi di arma da fuoco a Napoli, in piazza Crocelle nel quartiere Barra. Si tratta di un 66enne, ferito al ginocchio, un 46enne alla caviglia sinistra, un 59enne a una gamba e un 43enne ferito al viso. Nessuno e’ in gravi condizioni. Sono in corso indagini della Polizia di Stato per far luce sull’accaduto. Secondo i primi rilievi, i colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi da persona o persone ancora ignote. I fatti, si tende ad escludere che abbiano una matrice di criminalita’ organizzata ma, verosimilmente tenderebbero verso conflitti interpersonali tra nuclei familiari locali. Indagini piu’ approfondite sono tutt’ora in corso a cura della Polizia di Stato.Non una sparatoria di camorra, ma fatti che “verosimilmente tenderebbero verso conflitti interpersonali tra nuclei familiari locali”. Cosi’ la questura di Napoli sulla sparatoria in cui quattro persone sono rimaste ferite in modo lieve. Il fatto si e’ verificato poco dopo le 11, in piazza Crocelle nel quartiere Barra, alla periferia est della citta’. La polizia ha accertato che i quattro feriti – di 66, 46, 59 e 44 anni – sono tutti incensurati. A sparare, informa la questura, “persona o persone ancora ignote”. Proseguono le indagini sull’accaduto.

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Camorra, fine pena mai per il boss Michele Cuccaro: fece uccidere un ragazzino di 14 anni

Redazione Cronache della Campania

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Fine pena mai per il boss di Barra, Michele Cuccaro. E’ stato condannato dai giudici della IV sezione della Corte d’assise lo ha riconosciuto mandante dell’omicidio di Giovanni Gargiulo,un ragazzino di 14 anni massacrato a San Giovanni, nel parcheggio di un supermercato il 18 febbraio del 1998.
Il ragazzino era fratello di Costantino, affiliato dei Formicola, che aveva iniziato a collaborare ed era ritenuto un componente (col ruolo di basista) del commando che uccise Salvatore Cuccaro, fratello di Michele.
Era febbraio 1998, ed era in atto la faida tra i Cuccaro di Barra, alleati all’epoca con gli Aprea, e i Formicola di San Giovanni a Teduccio. E il fratello della giovane vittima al processo ha testimoniato sostenendo: “Quando seppi che avevano ucciso mio fratello, un ragazzino che non c’entrava niente, mi sono convinto che collaborare era cosa buona.
Non volevo più stare con quella gente. Alcuni giorni prima di essere ucciso  mio padre mi raccontò che Giovanni fu avvicinato da alcune persone nel cortile di casa, e gli fecero capire che gli avrebbero fatto del male”.
La IV sezione della Corte d’assise ha riconosciuto Michele Cuccaro come mandante dell’omicidio, accogliendo la richiesta del pm Antonella Fratello. Tra gli elementi di prova, un vecchissimo verbale di dichiarazioni rese dallo stesso Cuccaro nel breve periodo in cui a sua volta aveva deciso di collaborare con la giustizia; verbale che l’imputato ha cercato in tutti i modi di delegittimare.
Cuccaro però non aveva rivelato agli alleati Aprea l’età della vittima predestinata: lo seppero dal TG e si affrettarono a richiamare a casa i propri bambini perché temevano ritorsioni.

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Napoli, faceva le consegne di droga a domicilio: arrestato 37enne di Barra

Redazione Cronache della Campania

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Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni – Barra, hanno arrestato il 37enne del Quartiere Barra Alfonso Acampora in quanto ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacenti.

 Verso le 12.15 i poliziotti lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente in cambio di denaro dall’interno della sua autovettura in sosta sulla Rotonda delle Repubbliche Marinare.

 Il sospetto assuntore si è allontanato in sella al suo motociclo mentre Acampora si è diretto verso Via Chiaramonte dove è stato inseguito e poi bloccato sul cavalcavia di Ponticelli.

 A bordo dell’autovettura, tra l’altro intestata ad un noto pregiudicato, i poliziotti hanno rinvenuto della sostanza stupefacente. Un’altra dose di sostanza stupefacente è stata infine rinvenuta nell’autovettura della madre ma utilizzata dal 37enne.

 Alfonso Acampora è stato pertanto arrestato e la sostanza stupefacente rinvenuta, circa un due grammi di cocaina e circa 3 grammi di hashish, è stata sequestrata. Dopo l’arresto il 37enne è stato subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

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Napoli, deposito di sigarette di contrabbando scoperto a Barra. IL VIDEO

Redazione Cronache della Campania

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Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni Barra hanno arrestato Salvatore Prisco, napoletano di 50 anni, responsabile del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Sequestrati 620 kg. di sigarette di contrabbando.

I poliziotti hanno condotto una indagine dalla quale è emerso che il 50enne usava una macchina per il trasporto di sigarette di contrabbando e che aveva trasformato un appartamento di via Figurelle in un vero e proprio deposito.

Ieri mattina è scattata l’operazione. Salvatore Prisco era alla guida di una Nissan Micra all’interno della quale i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 40 kg di sigarette di contrabbando contenute in alcune sacchetti. Ma è stato poi nell’appartamento di via Figurelle che è stato rinvenuto un quantitativo più consistente di sigarette, altri 580 kg.Il contrabbandiere è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Gli agenti hanno inoltre sequestrato anche l’appartamento usato come deposito, l’autovettura e tre cellulari.

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