Si è trasferita sul web la “battaglia” tra pro e contro Campitiello tra i tifosi della Cavese

“Guerra civile”. Se si cerca questa definizione si può definire come un conflitto tra fazioni appartenenti allo stesso stato o Paese. Su tutte possiamo ricordare quella spagnola o quella americana di secessione. Qualcosa di simile, ovviamente con le dovute proporzioni, è avvenuto ieri nel pregara di Cavese-Roccella. Una guerriglia urbana che ha avuto come protagonisti i soli “tifosi” della Cavese. Alcuni di questi avevano deciso di disertare il match casalingo come segno di protesta nei confronti del presidente Campitiello, altri invece si incamminavano per godersi la gara venendo additati però come “servitori” di Campitiello. Dalle offese verbali si è passati alla violenza fisiche. I residenti hanno cercato di placare il tutto gettando secchiate d’acqua dai balconi, altri invece cercavano di arrampicarsi ai primi piani delle abitazioni vicine per fuggire alla “battaglia”. Il tutto ha avuto termine con l’arrivo delle volanti della Polizia. Scene disgustose e raccapriccianti. E quanto accaduto ieri e ora il mondo del tifo Cavese si divide sul web a suon di insulti sui vari social.

 Vincenzo Vitale

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