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Cronaca Nera

Rubano batterie da un ripetitore telefonico: arrestati due uomini di Somma Vesuviana

Redazione Cronache della Campania

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Somma Vesuviana. Antonio Prota, 39enne e Ciro Cositore, 21enne, entrambi di Somma Vesuviana e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai carabinieri mentre lungo la provinciale Pomigliano-Acerra stavano tentando di rubare ben 32 batterie collocate nel ripetitore “Vodafone”. Addosso avevano numerosi arnesi da scasso. Dopo le formalità sono stati condotti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca Nera

Agguato di camorra in provincia: ferito il figlio del boss e la compagna

Redazione Cronache della Campania

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A Crispano, nel Napoletano, in via provinciale Fratta, feriti a colpi d’arma da fuoco Gioacchino Cennamo, 36 anni, figlio del defunto capo clan Antonio, e la compagna 35enne, Angela Capasso. Cennamo, raggiunto da schegge, ha riportato ferite di poco conto.
La donna invece e’ sotto intervento chirurgico all’ospedale di Frattamaggiore ma non versa in pericolo di vita. Indagini dei carabinieri.In due, in sella a uno scooter, hanno fatto fuoco contro l’auto sulla quale era alla guida Gioacchino Cennamo, colpito da schegge.
Angela Capasso invece e’ stata raggiunta da un proiettile al bacino.

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Cronaca Nera

Napoli, detenuto tenta il suicidio nel carcere di Poggioreale: salvato dagli agenti

Redazione Cronache della Campania

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Napoli, 19 OTT – Un detenuto straniero romeno di 27 anni, che ha tentato il suicidio in una cella del carcere di Poggioreale, a Napoli, e’ stato messo in salvo grazie all’intervento di due agenti della Polizia Penitenziaria.
Lo rende noto Ciro Auricchio, segreterio regionale dell’Uspp. Il tentativo di suicidio e’ avvenuto nel reparto Livorno, nella sezione psichiatrica. “A seguito della chiusura degli OPG – commenta Auricchio – sono troppi i detenuti da gestire nelle sezioni psichiatriche delle carceri e pochi gli strumenti di sostegno terapeutico per questi soggetti”.
“Nonostante la scarsita’ di risorse – conclude Auricchio – il personale di Polizia Penitenziaria, sotto organico di 200 unita’ solo a Poggioreale, riesce con enormi sacrifici a mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno di Poggioreale”.

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Cronaca Nera

”Siamo del clan Galasso-Fontanella, se non pagate saltate in aria”, 4 arresti e 5 indagati per il pizzo sui cantieri

Redazione Cronache della Campania

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Convincevano le vittime, per lo più imprenditori edili ed immobiliari, a pagare il ‘pizzo’ dichiarando di essere esponenti della camorra e utilizzando bombe e armi. Quattro persone, di Angri, di Castellammare e di Sant’Antonio Abate, sono state arrestate questa mattina dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, supportati dai militari di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata, perchè ritenute responsabili di concorso in estorsioni, tentate e consumate, aggravate dal metodo mafioso.
In carcere sono finiti Marzio Galasso, 54 anni di Sant’Antonio Abate ma residente ad Angri e Aniello Bruno, 49 anni di Angri. Ai domiciliari invece sono finiti Aldo Fluido Esposito, 58 anni di Castellammare ma residente a Pompei e Giovanni Galasso, di 30 anni figlio di di Marzio.
L’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, avviata nel febbraio dello scorso anno, in seguito all’esplosione di un ordigno in un cantiere edile di Sant’Egidio del Monte Albino, dove stava sorgendo un centro medico polispecialistico.
Alla base dell’atto intimidatorio, secondo gli investigatori, vi sarebbe, in danno sia dell’impresa esecutrice dei lavori, sia dell’imprenditore committente, una richiesta estorsiva,(per una somma complessiva ammontante a circa 100.000 euro) anticipata da ‘visite’ che gli indagati, armati di pistole, facevano nei luoghi di lavoro.
“Siamo del clan Galasso-Fontanella e se non pagate saltate in aria”,  minacciavano. Nel mirino – e’ stato accertato in venti mesi di indagine – anche altre due imprese di costruzione, impegnate ad Angri, nella costruzione di un cavalcavia ferroviario.
Altri cinque complici invece sono stati denunciati in stato di libertà. Si tratta di M. L. di 54 anni di Sant’Antonio Abate, P. G. di 41 anni di Angri, G. M. di 60 anni di Angri, A. N. di 56 anni di Castel San Giorgio e infine V.C. di 69 anni di Angri.

Rosaria Federico

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