Napoli, Laboccetta rinviato a giudizio per diffamazione a de Magistris

Ci sarà il prossimo 11 luglio la prima udienza dibattimentale per l’accusa di diffamazione a mezzo stampa a carico dell’ex vicecoordinatore di Forza Italia, Amedeo Laboccetta, per cui il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si è costituito parte civile. Ad Omninapoli l’avvocato del primo cittadino, Elena Lepre, spiega: “Ieri c’è stata l’udienza preliminare, presso il Gup di Santa Maria Capua Vetere, il dottor Enea che ha stabilito la prima udienza dibattimentale per l’11 luglio. La querela di de Magistris riguarda un articolo del quotidiano ‘Roma’ datato 2 novembre 2014, dal titolo ‘Forza Italia lancia una convention anti sindaco’”. La frase da cui è scaturita la querela, che l’avvocato Lepre aveva presentato nei confronti di Laboccetta e che il giudice, secondo legge, ha ritenuto di estendere al direttore del Roma, Pasquale Clemente, e all’articolista Pierluigi Frattasi, è: “L’amministrazione comunale tenuta in piedi dalla compravendita dei voti”. Tale espressione “va al di là della critica”, spiega l’avvocato Lepre, come si evidenzia nella motivazione del rinvio a giudizio, “sembrando frutto di illeciti corruttivi”. 

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