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Campania

La Banda degli Onesti: arresti tra Napoli e Caserta

Antonio Esposito

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Una banda di falsari, in grado di riprodurre abilmente e distribuire banconote false, è stata scoperta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, che, dalle prime ore del mattino stanno eseguendo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, numerose misure cautelari. I finanzieri hanno eseguito, complessivamente, sei arresti in carcere, 11 ai domiciliari, e due obblighi di dimora, tra Napoli, Caserta e le rispettive province. Durante le indagini, durate circa un anno e mezzo, sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro in banconote false.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11 nella sede della Procura di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta)

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Area Vesuviana

Il piromane del Vesuvio chiede lo sconto di pena

Redazione Cronache della Campania

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Torre del Greco, Fu arrestato per aver incendiato circa 10mila metri quadrati del Parco del Vesuvio e dopo la richiesta di giudizio immediato ha scelto il rito abbreviato per definire la sua posizione processuale. Leonardo Orsino, il 24enne di Torre del Greco, che appiccò il fuoco nella pianeta adiacente la sua abitazione, nella zona dei Camaldoli, e arrestato il 28 luglio grazie ad una velocissima indagine dei carabinieri di Torre del Greco, comparirà dinanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Torre Annununziata. Si arrivò alla sua identificazione grazie ad alcune intercettazioni telefoniche nelle quali le zie parlavano della sua responsabilità nell’incendio che a metà luglio divampò sul Vesuvio, rivelazioni involontarie seguite da alcuni tentativi di depistaggio quando i familiari furono interrogati dalle forze dell’ordine. Leonardo Orsino ha sempre negato ogni addebito sull’incendio che divampò la sera tra il 3 e il 14 luglio, ma secondo gli inquirenti quella sera fu proprio lui ad appiccare quel focolaio con un accendino. Tant’è che la mamma avvisò il marito, fuori per lavoro: “Enzo stiamo prendendo fuoco nella casa nostra è quello s… di tuo figlio”.  A far chiudere definitivamente il cerchio, intorno al ragazzo, garzone di un macellaio, la testimonianza di un ex amministratore comunale di Torre del Greco, che nella sera tra il 13 e 14 luglio avrebbe avuto modo di vedere e sentire Orsino che, in un per depistare le indagini, avrebbe indicato ai vigili urbani di Torre del Greco di seguire un giovane a bordo di un Liberty Piaggio, sostenendo fosse l’autore degli incendi. Orsino comparirà a gennaio davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino. L’imputato si trova in carcere dall’estate scorsa quando fu arrestato su richiesta del Gip Giovanni De Angelis. Il Tribunale del Riesame rigettò la richiesta di scarcerazione, confermando la misura imposta dal Gip oplontino.

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Benevento e Provincia

Uccise il figlio disabile: assolto perché “incapace di intendere” e scarcerato

Redazione Cronache della Campania

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Ha ucciso il figlio disabile, ma per il gup del tribunale di Benevento al momento del delitto era incapace di intendere e di volere. Assolto cosi’, un anno dopo il delitto, Luigi Picquadio, 73enne ex segretario comunale di Montesarchio, che accudiva il figlio 38enne Domenico, disabile psichico dalla nascita.
Il 10 settembre 2016, in preda a un attacco psicotico acuto dovuto a un disturbo depressivo cronico, il pensionato accoltello’ il figlio, uccidendolo all’istante e chiamando poi i carabinieri. Il giudice Loredana Camerlengo, al termine del rito abbreviato, ha respinto la richiesta di condanna a 14 anni di reclusione, formulata dal pm Maria Gabriella Di Lauro e ha assolto l’imputato, ordinandone la scarcerazione dopo 5 mesi di carcere e sette di arresti domiciliari.

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Attualità

Drogato alla guida investe un migrante e scappa: arrestato 22enne di Castel Volturno

Redazione Cronache della Campania

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Alla guida sotto l’ effetto di stupefacenti, ha investito con il furgone aziendale un pedone ed e’ fuggito, ma in poche ore i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. L’ investimento e’ avvenuto a Castel Volturno, nel Casertano.
In manette e’ finito un 22 enne del luogo, Carmine Sacchetta, risultato positivo alla cocaina in seguito al test tossicologico. La vittima, un immigrato del Ghana 35 anni, e’ finito in ospedale con ferite gravi, ma non e’ in pericolo di vita.
L’ incidente e’ avvenuto ieri sera sulla statale Domiziana; il 22 enne era alla guida del “Fiat Doblo'” di proprieta’ della societa’ per cui lavora, quando ha investito l’ immigrato, che stava attraversando.
Testimoni lo poi hanno visto allontanarsi mentre il ghanese era sull’asfalto. Poche ore dopo i militari hanno identificato il 22enne e si sono recati a casa sua. Il giovane si e’ giustificato. “Non l’ho visto, poi ho avuto paura di perdere il lavoro e per questo sono scappato”.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per Sacchetta, accusato di guida in stato di alterazione psico-fisica, omissione di soccorso e lesioni gravi.

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