Napoli http://www.booked.net
+18°C

Seguici sui Social

Castellammare di Stabia

Il ministro Delrio: “Buone notizie per la cantierisca a Castellammare. Il porto di Napoli grande volano di sviluppo”

Redazione Cronache della Campania

Pubblicato

il




 

“A Castellammare ci sono buone notizie per la cantieristica. Abbiamo avuto un incontro recente e le cose stanno procedendo. Quindi, bene cosi’ e coraggio”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, a margine di un pubblico confronto sul Piano operativo triennale 2017-2019 dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, presso la Stazione Marittima di Napoli.  “Napoli apre la strada anticipando le altre autorita’ portuali con un piano ottimo di sviluppo”, ha detto ancora il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio. Pesenti, inoltre, il governatore Vincenzo De Luca, il vice sindaco, Raffaele Del Giudice e il presidente dell’Autorita’ Portuale Pietro Spirito. “Abbiamo buone notizie – ha proseguito Delrio – l’avevo detto gia’ un anno fa che il porto di Napoli sarebbe diventato un porto importantissimo italiano e i dati del 2016 sono molto positivi: crescita passeggeri e merci. Un piano serio di sviluppo per investimenti e le merci su ferro. Buone notizie, quindi, dopo quelle sulle aeroporto e sulle ferrovie, con la ripresa di Afragola. Il porto di Napoli puo’ diventare davvero occasione di sviluppo e di occupazione, come deve essere”.

Link Sponsorizzati

Campania

Castellammare di Stabia: tragico impatto sulla S.S. Sorrentina. Muore noto chef

Russo Antonio

Pubblicato

il

Tragico incidente a Castellammare di Stabia sulla S.S. Sorrentina, all’altezza del Towers Hotel Stabiae. Erano circa le due di ieri pomeriggi quando, Vincenzo Amabile 49 anni si stava recando a lavoro in sella a uno scooter ed è stato travolto da un Suv.
Il centauro è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale stabiese e successivamente trasferito al Cardarelli di Napoli dove è morto in serata in conseguenza delle gravi ferite riportate nell’impatto. Vincenzo Amabile era noto per la sua professione di chef.
Aveva lavorato presso il ristorante il “Buco” di Vico Equense  dove viveva insieme alla moglie e ai tre figli. Il P.M. di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia.

Continua a leggere

Castellammare di Stabia

Biciclette elettriche modificate: scattano i controlli a Castellammare. Multato anche il figlio minore di un boss

Redazione Cronache della Campania

Pubblicato

il

Castellammare di Stabia. Sembrano biciclette elettriche, in realtà sono state modificate e possono essere considerati dei veri e propri ciclomotori. A Castellammare sono scattati i controlli da parte della Polizia sui mezzi immessi sul mercato come biciclette elettriche ma, grazie ad una modifica, possono essere considerati veri e propri ciclomotori.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Castellammare di Stabia, stamane, nell’ambito di predisposti servizi di prevenzione e controllo del territorio, con l’ausilio di personale specializzato dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Napoli e Bari, hanno verificato le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche circolanti nella cittadina stabiese.
Sono state prese in esame nove biciclette a propulsione elettrica, di cui 6 sono risultate con le caratteristiche dei ciclomotori, per la presenza di un potenziometro funzionante indipendentemente  dall’azione dei pedali. Contravvenzionati i conducenti, tra cui due minori, uno dei quali figlio di un noto pregiudicato affiliato al clan dell’area stabiese, responsabili ai sensi del codice della strada di guida senza patente, mancanza del casco protettivo, mancata omologazione, assenza di targhino , assenza di assicurazione obbligatoria. I veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ed affidati ai proprietari.

Continua a leggere

Castellammare di Stabia

Clan Loreto-Ridosso, arriva la sentenza di Appello: condanna confermata per il consigliere De Iulio di Castellammare

Redazione Cronache della Campania

Pubblicato

il

Scafati. Estorsioni messe a segno da esponenti del clan Ridosso-Loreto: arrivano le condanne bis. Sostanzialmente confermate le pene inflitte con rito abbreviato in primo grado dai giudici della Corte di Appello di Salerno, nell’ambito del processo alla cosca di Scafati.
Lo sconto maggiore di pena è quello che è stato riservato a Gennaro Ridosso, condannato in primo grado ad 8 anni e dieci mesi, dovrà scontare 5 anni e 4 mesi, quattro in più rispetto a quelli chiesti per lui dal procuratore generale Pierina Consoli nel corso della requisitoria; sconto di dieci mesi di reclusione anche per Alfonso Morello, condannato in primo grado a sei anni e 10 mesi e ritenuto il cassiere e il riscossore dei proventi dell’usura per conto del clan Loreto-Ridosso, per Morello cade anche l’aggravante camorristica.
Luigi Ridosso, sei anni e 10 mesi in primo grado, ottiene la concessione delle attenuanti generiche e viene condannato a 5 anni e due mesi. A Romolo Ridosso, ritenuto uno dei promotori dell’associazione criminale che operava tra Scafati, Castellammare e Pompei, sono stati inflitti tre anni e sette mesi di reclusione a fronte dei 4 anni e dieci mesi del primo grado. Confermate per tutti gli altri le pene decise dal Gup di Salerno Emiliana Ascoli a gennaio scorso.
Tra questi quella del consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Massimiliano De Iulio, eletto in una civica e sospeso per effetto della condanna a tre anni incassata in primo grado. Medesima pena era stata inflitta anche allo stabiese Carmine Di Vuolo.
Confermata la condanna a sei anni anche per il collaboratore di giustizia Alfonso Loreto.Il Gup Ascoli aveva invece rinviato a giudizio davanti al Tribunale di Nocera Inferiore, gli altri coimputati nel processo: Salvatore Ridosso, Francesco Sorrentino alias’o campagnuolo, Antonio Palma di Pompei, Michele Imparato di Boscoreale e Antonio Roma­no di Pompei.
Tutti accusati a vario titolo di associazione per delinquere, usura e estorsione, per aver fatto parte del clan operante a Scafati e nei comuni limitrofi tra il 2007 e il 2008.
A settembre del 2015 i capi della cosca Loreto-Ridosso erano finiti in manette, mentre i fiancheggiatori erano finiti poi a processo.
Dopo gli arresti, sia Alfonso Loreto che Romolo Ridosso avevano deciso di collaborare con la giustizia dando vita a nuovi filoni di inchiesta tra i quali quello del legame tra politici e camorristi che ha portato allo scioglimento del consiglio comune del Comune di Scafati.

Continua a leggere

I più letti