Hamsik, una bandiera per Napoli

Marek per molti, per altri il capitano. Da anni è una stella polare per gli azzurri. Ha detto di no a grandi squadre, rinnovando sempre con De Laurentiis senza mai fare troppe questioni. E’ la bandiera di una squadra, un punto di riferimento.

Sette gare per raggiungere Maradona già in questo campionato: ha già realizzato 14 reti in questa stagione, è inoltre anche vicino al suo primato personale di reti in serie A (12 nel 2009-2010, ora è a quota 11). In termini realizzativi, ha già superato se stesso: il 27 luglio compirà 30 anni, ma probabilmente ha raggiunto il suo top proprio in questo campionato. 14 gol non li aveva mai segnati (al massimo si era fermato a 13 reti nel 2013-2014 con Benitez in panchina). La sua lezione più preziosa è il fatto che per essere felici non bisogna per forza guadagnare di più o cambiare squadra. Il suo cuore è tutto tranne che zingaro: a Pinetamare è il ragazzo della porta accanto. Lo trovi ovunque, davanti alla scuola a prendere i bimbi o sul campetto recuperato per i ragazzi della zona.

 

Marek è la bandiera del Napoli. E sta per prendersi tutti i record della storia di questo club. Di quello di re Maradona già sappiamo (è a meno 3). Ma poi traballano anche tutti gli altri: ha collezionato 445 presenze con la maglia del Napoli ed è dunque a 60 partite dal secondo posto di Juliano (505) e 66 gare dal primato assoluto di Bruscolotti (511). Considerando che ha un contratto che scade nel giugno del 2020, i calcoli sono facili da fare.

La stagione in corso ha mostrato Hamsik in splendida condizione fisica. Due sole volte in panchina, con lo Spezia in Coppa Italia e con l’Empoli in casa. Poi ha sempre giocato. «Anche perché non riuscirei mai a tenerlo da parte», ha spiegato l’altro giorno Sarri.

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