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Afragola

Frode fiscale: sequestro beni per due milioni di euro a imprenditore di Afragola

Redazione Cronache della Campania

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I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno sequestrato beni e disponibilita’ finanziarie ad un’azienda di Afragola  che aveva posto in essere una complessa frode fiscale al fine di non versare il dovuto nelle casse dell’erario. Nel corso di una verifica fiscale nei confronti dell’azienda, operante nel settore della lavorazione di metalli pesanti, e’ stata accertata la sussistenza di un sistema di frode fiscale, basato sull’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e sulla simulata cessione intracomunitaria di beni, finalizzato alla creazione di indebiti crediti d’imposta da portare in compensazione di debiti maturati verso l’erario. La strategia permetteva alla societa’ di vantare nei confronti del fisco un inesistente credito di Iva per un importo superiore ad un 1 di euro, strumentale all’abbattimento di precedenti debiti della medesima imposta. I finanzieri di Afragola hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni immobili, mobili, quote societarie e polizze assicurative fino alla concorrenza dell’importo di 2.381.309,52 euro. 

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Afragola

Afragola, rifiuti seppelliti sotto la Tav: parte il carotaggio dei terreni

Redazione Cronache della Campania

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I Carabinieri forestali hanno avviato i carotaggi nel terreno del parcheggio ovest della stazione Tav di Afragola, disposti dalla Procura di Napoli Nord che nel luglio scorso decise il sequestro probatorio dell’area.
L’ipotesi dei pm – l’aggiunto Domenico Airoma e il sostituto Giovanni Corona -e” che al di sotto dell’area di sosta siano stati interrati illecitamente dei rifiuti, di natura da definire, come accaduto in varie zone del Napoletano e del Casertano nei decenni scorsi.
Gia’ pochi giorni dopo l’apertura i carabinieri chiusero il bar e il parcheggio della stazione per irregolarita’ amministrative, in quanto mancavano le necessarie autorizzazioni. La stazione, realizzata su progetto dell’archistar Zaha Hadid, e’ stata inaugurata a giugno dal premier Gentiloni.

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Afragola

Blitz dei carabinieri ad Afragola: in manette due pusher

Redazione Cronache della Campania

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Nel corso di un servizio di contrasto ai reati in materia di armi e stupefacenti, i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e delle compagnie di Castello e Casoria hanno arrestato, all’esito di 2 distinte perquisizioni domiciliari, Mauro Zanfardino, 33enne, di Afragola, trovato in possesso di 133 munizioni (di cui 33 da guerra), un caricatore per semiautomatica e un giubbotto antiproiettile e Assunta Bava, anche lei 33enne e di Afragola, per detenzione di 200 grammi di hashish (2 panetti).
Entrambi dopo le formalità di rito sono stati condotti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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Afragola

Camorra, chiedevano ‘soldi per sostenere i carcerati’: presi tre del clan Moccia di Afragola. I NOMI

Redazione Cronache della Campania

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I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, con il supporto delle compagnie di Casoria, di Castello di cisterna e dell’elinucleo di Pontecagnano, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Dda. di Napoli a carico di 3 elementi del clan Moccia, attivo nel territorio di Afragola: sono ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose ai danni dei titolari di un ingrosso di frutta e verdura. Continue le minacce, nell’arco dell’ultimo mese, volte a ottenere il pagamento di 12.500 euro per continuare a portare avanti tranquillamente la loro attività e “per sostenere i carcerati”. Spezzato il giogo del racket, i carabinieri hanno associato i 3 al centro penitenziario di Secondigliano, dove restano dopo la convalida delle misure da parte del GIP di Napoli. Si tratta di Antonio Puzio, 33enne e dei 40enni Antonio Cinquegrana e Alessandro Iovinella. I tre devono rispondere di tentata estorsione aggravata da finalita” mafiose ai danni dei titolari di un ingrosso di frutta e verdura. Continue le minacce, nell’arco dell’ultimo mese, per ottenere il pagamento di 12.500 euro per continuare a portare avanti tranquillamente la loro attivita’ e “per sostenere i carcerati”. Il gip ha convalidato i fermi. Nel corso della perquisizione domiciliare nell’abitazione di Iovinella, i carabinieri hanno sequestrato una semiautomatica di fabbricazione slava con matricola abrasa e 4 cartucce nel serbatoio.

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