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Campania

Fincantieri, De Luca: “Se riusciamo a superare il parassitismo pseudo-sindacale e a liberarci dalla criminalità possiamo avere un ruolo”

Renato Pagano

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Nella giornata di giovedì si è tenuto a Napoli un convegno sul Piano Triennale Operativo per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Tre città della Campania importanti per la loro storia e per la strategica posizione geografia. Un’ occasione per parlare anche e soprattutto del futuro della cantieristica nel sud Italia che, da anni ormai, vive una vera e propria crisi che vede gli operatori del settore costretti a licenziare operai e a ridurre organici, creando dei veri e propri disagi economici non solo alle famiglie ma alle economie di intere zone della regione. Pochi giorni fa a Castellammare di Stabia è stato varato un troncone di una nave ausiliaria della Marina Militare. E proprio sulla realizzazione di navi militari nella città della provincia di Napoli è intervenuto il Ministro Delrio, presente all’ incontro.

“Con il sistema portuale di Salerno e di Castellammare si stanno muovendo anche i cantieri. Ragioneremo su un programma di sviluppo di medio lungo periodo. Certamente De Luca ha ragione: va fatto questo programma”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, a margine di un pubblico confronto sul Piano operativo triennale 2017-2019 dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, presso la Stazione Marittima di Napoli. “Ho gia’ incontrato Fincantieri – ha proseguito Delrio – che mi ha confermato di voler puntare su Castellammare. La convocheremo di nuovo”.

Non è mancato l’intervento del Presidente della Regione De Luca che ha incalzato la dose. “Abbiamo avuto discussioni con Fincantieri”. Lo ha detto il presidente Della Regione Campania Vincenzo De Luca durante l’iniziativa alla Stazione Marittima con il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio raccontando delle difficoltà riscontrate rispetto alle commesse ‘negate’ a Castellammare. “Se riusciamo a superare aree di parassitismo pseudo-sindacale e a liberare le zone dalla criminalità possiamo candidarci ad avere un ruolo – ha aggiunto – Non possiamo lavorare per la Caribbean ma possiamo lavorare sui traghetti. Castellammare non può subire contrattazioni snervanti, al, ministro dico di parlare di cosa vuole fare Fincantieri. Dobbiamo chiarirci con Fincantieri e capire che vuole fare, è una discussione che va avanti da molti anni per qualche gioco di prestigio fatto da Fincantieri. Non possiamo avere una grande tradizione cantieristica che resta appesa a un filo quindi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedo di sederci a un tavolo per decidere in modo da dare serenità, prospettive e futuro a tutti gli operatori che si muovono su territori”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, governatore campano, rivolgendosi al ministro, Graziano Delrio, in occasione di un convegno a Napoli sul Piano Triennale Operativo per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Si tratta di un piano grazie al quale “si stanno determinando opportunità di integrazione interessanti anche con Castellammare per la cantieristica” e rispetto a Fincantieri “una scelta va fatta – ha affermato il Presidente della Regione -: dobbiamo guardarci negli occhi e chiederci se almeno per quanto riguarda le grandi aziende pubbliche il Sud è un tema all’ordine del giorno oppure no. Se il Sud non è in grado di stare nelle logiche di mercato muore. Ma se riusciamo a garantire livelli di efficienza e produttività, superando vecchie incrostazioni, vizi pseudo sindacali, aree di parassitismo e ricatti e se liberiamo i territori da presenze camorristiche – ha precisato – abbiamo il diritto e il dovere di candidarci a essere luogo in cui attività rilevanti nel campo della cantieristica devono avere respiro”. Per Castellammare, lo sviluppo della cantieristica può partire “ad esempio con la scelta di concentrare lì la produzione dei traghetti: credo che così garantiamo un futuro produttivo non drogato o forzato ma in condizioni di assoluta efficienza”.

Ecco le parole, invece, del Sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo. “Siamo soddisfatti che nel Piano triennale dell’Autorità Portuale siano state recepite le nostre istanze. Ovvero da una parte la destinazione crocieristica per medio calibro del porto di Castellammare e dall’altra l’interlocuzione Fincantieri, in questo quadro si inserisce sia la volontà del Presidente De Luca di sollecitare il Governo Nazionale ad adottare tutte le misure, anche di natura infrastrutturale, affinché il cantiere di Castellammare torni competitivo, al netto delle commesse che garantiscono lavoro fino al 2020. Insomma se il Governo punta sul Sud non può escludere il cantiere di Castellammare. Allo stesso tempo esprimiamo apprezzamento per l’impegno manifestato dal Ministro Delrio a convocare un tavolo con Regione, Fincantieri e Comune per accelerare questo percorso virtuoso”

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Area Vesuviana

Il piromane del Vesuvio chiede lo sconto di pena

Redazione Cronache della Campania

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Torre del Greco, Fu arrestato per aver incendiato circa 10mila metri quadrati del Parco del Vesuvio e dopo la richiesta di giudizio immediato ha scelto il rito abbreviato per definire la sua posizione processuale. Leonardo Orsino, il 24enne di Torre del Greco, che appiccò il fuoco nella pianeta adiacente la sua abitazione, nella zona dei Camaldoli, e arrestato il 28 luglio grazie ad una velocissima indagine dei carabinieri di Torre del Greco, comparirà dinanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Torre Annununziata. Si arrivò alla sua identificazione grazie ad alcune intercettazioni telefoniche nelle quali le zie parlavano della sua responsabilità nell’incendio che a metà luglio divampò sul Vesuvio, rivelazioni involontarie seguite da alcuni tentativi di depistaggio quando i familiari furono interrogati dalle forze dell’ordine. Leonardo Orsino ha sempre negato ogni addebito sull’incendio che divampò la sera tra il 3 e il 14 luglio, ma secondo gli inquirenti quella sera fu proprio lui ad appiccare quel focolaio con un accendino. Tant’è che la mamma avvisò il marito, fuori per lavoro: “Enzo stiamo prendendo fuoco nella casa nostra è quello s… di tuo figlio”.  A far chiudere definitivamente il cerchio, intorno al ragazzo, garzone di un macellaio, la testimonianza di un ex amministratore comunale di Torre del Greco, che nella sera tra il 13 e 14 luglio avrebbe avuto modo di vedere e sentire Orsino che, in un per depistare le indagini, avrebbe indicato ai vigili urbani di Torre del Greco di seguire un giovane a bordo di un Liberty Piaggio, sostenendo fosse l’autore degli incendi. Orsino comparirà a gennaio davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino. L’imputato si trova in carcere dall’estate scorsa quando fu arrestato su richiesta del Gip Giovanni De Angelis. Il Tribunale del Riesame rigettò la richiesta di scarcerazione, confermando la misura imposta dal Gip oplontino.

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Benevento e Provincia

Uccise il figlio disabile: assolto perché “incapace di intendere” e scarcerato

Redazione Cronache della Campania

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Ha ucciso il figlio disabile, ma per il gup del tribunale di Benevento al momento del delitto era incapace di intendere e di volere. Assolto cosi’, un anno dopo il delitto, Luigi Picquadio, 73enne ex segretario comunale di Montesarchio, che accudiva il figlio 38enne Domenico, disabile psichico dalla nascita.
Il 10 settembre 2016, in preda a un attacco psicotico acuto dovuto a un disturbo depressivo cronico, il pensionato accoltello’ il figlio, uccidendolo all’istante e chiamando poi i carabinieri. Il giudice Loredana Camerlengo, al termine del rito abbreviato, ha respinto la richiesta di condanna a 14 anni di reclusione, formulata dal pm Maria Gabriella Di Lauro e ha assolto l’imputato, ordinandone la scarcerazione dopo 5 mesi di carcere e sette di arresti domiciliari.

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Attualità

Drogato alla guida investe un migrante e scappa: arrestato 22enne di Castel Volturno

Redazione Cronache della Campania

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Alla guida sotto l’ effetto di stupefacenti, ha investito con il furgone aziendale un pedone ed e’ fuggito, ma in poche ore i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. L’ investimento e’ avvenuto a Castel Volturno, nel Casertano.
In manette e’ finito un 22 enne del luogo, Carmine Sacchetta, risultato positivo alla cocaina in seguito al test tossicologico. La vittima, un immigrato del Ghana 35 anni, e’ finito in ospedale con ferite gravi, ma non e’ in pericolo di vita.
L’ incidente e’ avvenuto ieri sera sulla statale Domiziana; il 22 enne era alla guida del “Fiat Doblo'” di proprieta’ della societa’ per cui lavora, quando ha investito l’ immigrato, che stava attraversando.
Testimoni lo poi hanno visto allontanarsi mentre il ghanese era sull’asfalto. Poche ore dopo i militari hanno identificato il 22enne e si sono recati a casa sua. Il giovane si e’ giustificato. “Non l’ho visto, poi ho avuto paura di perdere il lavoro e per questo sono scappato”.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per Sacchetta, accusato di guida in stato di alterazione psico-fisica, omissione di soccorso e lesioni gravi.

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