Diffondono l’inno della Juve durante le prove di riapertura dello stadio del Torino: diventa un caso nazionale sul web

Il Presidente del Torino Urbano Cairo durante la cerimonia in occasione della posa della prima pietra del nuovo stadio Filadelfia, Torino, 17 ottobre 2015. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

L’inno ufficiale della Juventus diffuso dagli altoparlanti nel ‘tempio’ granata dello stadio Filadelfia. L’errore durante le prove in vista della riapertura dell’impianto, prevista per il 25 maggio, ha fatto il giro del web, suscitando ilarità, indignazione e sfottò tra i tifosi delle opposte tifoserie. Boicottaggio? Provocazione di un addetto ai lavori? Nulla di tutto questo, a quanto pare un banale errore: l’inno bianconero era immediatamente successivo a quello del Toro nella playlist utilizzata per le prove audio e il tecnico non se ne è accorto. Quando era troppo tardi ci è rimasto male e si è allontanato dal cantiere.

    Il caso, riportato già oggi dalle pagine provinciali del quotidiano La Stampa, viene spiegato da CS Costruzioni, capogruppo delle imprese che hanno eseguito i lavori di costruzione del Filadelfia. “Pur non essendone responsabile – è scrive l’amministratore della società, Carlo Fornaca – C.S.

    Costruzioni Srl si scusa con la committenza, la Fondazione Filadelfia, il Torino Fc e tutta la tifoseria granata. Si precisa che nulla è avvenuto preterintenzionalmente: il tecnico incaricato ha riprodotto tramite Youtube il file musicale contente l’inno del Torino FC per effettuare la prova audio, inconsapevole che la playlist contenesse in coda l’inno di altre squadre. Per coincidenza fortuita a seguire vi era quello della Juventus”.

    La nota di Sc costruzioni si chiude con un appello: “Si offre e si chiede comprensione nei confronti del tecnico che, amareggiato, si è allontanato dal cantiere. Consapevoli del suo rammarico e della sua buona fede, lo si attende in cantiere per eseguire le ultime prove prima dell’inaugurazione”.

   

La Redazione
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