Napoli http://www.booked.net
+18°C

Seguici sui Social

Attualità

Carta d’Identità Elettronica 3.0, i comuni sono troppo pigri

Sebastiano Vangone

Pubblicato

il




Carta di Identità Elettronica 3.0: ne sono state emesse ancora troppo poche, 341.335 in 198 comuni su 8.000. Il Ministero dell’Interno sollecita prefetti e sindaci a sbrigarsi. Entro agosto 2018 scomparirà definitivamente il vecchio documento in cartoncino.

Ne sono state attivate 341.335 in 198 comuni su 8.000. Troppo poche, se si pensa che l’operazione Carta d’Identità Elettronica 3.0 – la nuova CIE che manderà in pensione il vecchio documento in cartoncino – è cominciata il 4 luglio 2016 e deve concludersi entro agosto 2018. Così il Ministero dell’Interno cerca di accelerare i tempi e invita prefetti e sindaci a darsi una mossa.

Il 31 marzo scorso dal Viminale è stata trasmessa la circolare n.4/2017: “…a partire dal prossimo 26 aprile 2017, i restanti comuni saranno gradualmente abilitati all’emissione della nuova CIE. In particolare sono stati individuati due gruppi di Comuni: il primo, composto da 350 Comuni che assieme ai precedenti 199 coprirà il 50% della popolazione, il secondo assicurerà la copertura del 100% della popolazione residente in Italia”.

Nel Lazio sono attivi solo 14 comuni su 378
“I Comuni – sottolinea il Ministero dell’Interno – saranno dotati di un’infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche (corredate di personal computer, stampante multifunzione, scanner di impronta, lettore di codice a barre, lettore di smart card), attraverso le quali potranno collegarsi al Portale del Ministero dell’Interno, CIEOnline, per acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici (CNSD) ubicato presso questo Ministero, che a sua volta li trasmetterà all’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico all’indirizzo indicato dal titolare”.

Nella circolare c’è l’elenco dei comuni – regione per regione – con le date previste di installazione delle postazioni di lavoro e di avvio dei corsi di formazione per il personale. In questo modo ogni cittadino potrà “tracciare” il comportamento degli amministratori pubblici e il rispetto dei tempi prefissati.

Tra le città più “virtuose” c’è Bari, che ha attivato ben 11 postazioni di rilascio in altrettanti quartieri. In una settimana sono state rilasciate ben 333 carte d’identità elettroniche, 210 delle quali dopo prenotazione online sul sito del Ministero, come ci ha confermato l’assessore comunale all’innovazione tecnologica e servizi demografici, Angelo Tomasicchio.

Come si fa ad avere la CIE 3.0?
Si deve andare sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno e verificare se il proprio comune ha già attivato l’emissione. In caso negativo ci si può registrare per ricevere una mail ed essere avvertiti dell’attivazione del servizio. In caso positivo, si può prenotare un appuntamento presso lo sportello comunale. All’incontro si dovrà andare con fototessera (cartacea o digitale su penna USB), codice fiscale o tessera sanitaria e documento di identità.

L’operatore chiederà se volete esprimere o meno il consenso alla donazione degli organi in caso di morte e registrerà sullo scanner le impronte dell’indice destro e sinistro. Quindi si dovranno pagare 22 euro. Tutti i dati verranno inviati al Viminale e alla Zecca di Stato ed entro 6 giorni si riceverà la CIE a casa. La durata del documento è di 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minorenni tra 3 e 18 anni, 3 anni per i bambini fino a 3 anni.

La CIE 3.0 – molto difficile da falsificare, contiene anche il codice fiscale e sostituirà del tutto il vecchio documento in cartoncino. Potrà essere usata anche per richiedere un’identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità, utilizzata assieme alla CIE, garantisce l’accesso ai servizi online erogati dalle pubbliche amministrazioni.

(fonte tomshw.it)

Link Sponsorizzati

Attualità

ATMjackpot : Un coltello,una chiavetta usb e il denaro dei Bancomat è servito VIDEO

Con un coltello e una chiavetta USB è possibile svuotare un bancomat in pochi secondi!

Sebastiano Vangone

Pubblicato

il

Da qualche tempo  ATMJackpot è diventato il malware dei sogni dei pirati informatici  , permette di rapinare un bancomat in pochissimi secondi con un coltello e una chiavetta usb.
Il malware inizialmente veniva venduto tramite uno shop illegale sul darkweb, ma dopo l’arresto del suo fondatore, gli autori hanno continuato a diffonderlo usando un sito Internet dedicato, con la formula del noleggio: 1.500 dollari (in Bitcoin) per ogni utilizzo.

E’ di una semplicità devastante perchè basta aprire il pannello frontale del Bancomat ,inserire la chiavetta USB con il malware e avviare il tutto.
Sul monitor del Bancomat appare una semplicissima interfaccia grafica che consente di prelevare tutti i soldi che si vogliono.Veramente incredibile!

Ma come è possibile?
Beh è semplice come riportato da Giulio Vada di G Data : Purtroppo la maggior parte dei Bancomat utilizza Windows XP, un sistema operativo obsoleto pieno di bug che vengono sfruttati per questo tipo di furti.
Inoltre i Bancomat stessi sono stati progettati per impedire l’accesso fisico alla cassa senza considerare di proteggere anche i componenti hardware del computer per cui qualsiasi Bancomat è vulnerabile a questo attacco e può essere svuotato in pochi secondi.

Ecco i video che gli stessi autori del malware usano per pubblicizzare il loro prodotto, come si può notare basta un semplice coltello e uno stick per inserire la chiavetta usb.

VIA  SECURITYINFO.IT

Continua a leggere

Attualità

Drogato alla guida investe un migrante e scappa: arrestato 22enne di Castel Volturno

Redazione Cronache della Campania

Pubblicato

il

Alla guida sotto l’ effetto di stupefacenti, ha investito con il furgone aziendale un pedone ed e’ fuggito, ma in poche ore i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. L’ investimento e’ avvenuto a Castel Volturno, nel Casertano.
In manette e’ finito un 22 enne del luogo, Carmine Sacchetta, risultato positivo alla cocaina in seguito al test tossicologico. La vittima, un immigrato del Ghana 35 anni, e’ finito in ospedale con ferite gravi, ma non e’ in pericolo di vita.
L’ incidente e’ avvenuto ieri sera sulla statale Domiziana; il 22 enne era alla guida del “Fiat Doblo'” di proprieta’ della societa’ per cui lavora, quando ha investito l’ immigrato, che stava attraversando.
Testimoni lo poi hanno visto allontanarsi mentre il ghanese era sull’asfalto. Poche ore dopo i militari hanno identificato il 22enne e si sono recati a casa sua. Il giovane si e’ giustificato. “Non l’ho visto, poi ho avuto paura di perdere il lavoro e per questo sono scappato”.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per Sacchetta, accusato di guida in stato di alterazione psico-fisica, omissione di soccorso e lesioni gravi.

Continua a leggere

Attualità

Bindi: c’è mafia anche in Valle d’Aosta

Antonio Esposito

Pubblicato

il

“La Valle d’Aosta non è immune da insediamento mafioso che ha condizionato e continua a condizionare l’economia di questa terra e anche la politica e le scelte”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, dopo le audizioni tenute oggi ad Aosta. In regione c’è una “presenza significativa di famiglie della ‘ndrangheta”, ha aggiunto Bindi.

Continua a leggere

I più letti