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Calcio

Benevento: vincere e null’altro

Antonio Esposito

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Questo il diktat societario per il Benevento che questa sera al «Ciro Vigorito» affronterà il Vicenza (ore 21) nell’anticipo della trentasettesima giornata del torneo cadetto in un match che per i sanniti non ammetterà altro esito che la vittoria. I giallorossi sono reduci da due dolorose sconfitte consecutive (Cittadella e Brescia) che hanno fatto ripiombare i sanniti in quella crisi che sembrava accantonata con la doppia vittoria ottenuta con Spezia e Ternana ma che, invece, si è rivelata soltanto un doppio flebile bagliore apparso nel più complessivo momento buio della formazione beneventana, generatosi a metà febbraio (con la sconfitta casalinga contro il Bari) e tuttora vigente. In questo lasso di dieci match il Benevento ha conquistato otto punti frutto di due pareggi, altrettante vittorie e ben sei sconfitte. Proprio per queste ragioni la partita contro il Vicenza, nelle intenzioni e negli auspici dell’intero ambiente sannita, deve rappresentare la svolta definitiva per Lucioni e compagni. Il momento in cui deve iniziare la risalita verso un finale di stagione che concluda degnamente un torneo comunque vissuto da protagonisti per buona parte. I 90′ di gioco contro i veneti saranno un test di pregnante significato anche per lo stesso tecnico che, adesso, dopo tanto attenuanti concesse, inizia a essere in discussione anche per la società. Baroni, nella gara di questa sera, si gioca una fetta del suo futuro prossimo. Il club di via Santa Colomba chiede al suo tecnico e, quindi di rimando, alla squadra di sigillare la partecipazione ai play off con dei risultati positivi nei prossimi 270′ a partire dalla gara contro il Vicenza, ma anche nelle altre due che, a stretto giro di posta, seguiranno, martedì 25 a Cesena e il 1° maggio in casa contro l’Avellino. Anche perché all’orizzonte c’è il rischio che il terzetto di testa (Spal, Verona e Frosinone) allunghi il passo oltre i nove punti di distacco sulle inseguitrici annullando ogni possibilità che gli spareggi di fine torneo vengano giocati, così come recita il regolamento di Serie B.

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Il Napoli

Il Napoli fermato dalle parate di Handanovic

Redazione Cronache della Campania

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Non arriva la nona. L’Inter ferma la corsa del Napoli che finora le aveva vinte tutte in campionato, ma che questa volta si deve accontentare dello 0-0 al San Paolo contro quella che al momento e’ la seconda forza del torneo. Il big-match della nona giornata dice proprio che la squadra di Spalletti ha le carte in regola per giocarsela fino in fondo e non solo per l’obiettivo Champions.
Questa volta Icardi, l’eroe del derby con la tripletta che ha fatto piangere il Diavolo, rimane a digiuno, e il protagonista della serata e’ Samir Handanovic, decisivo in almeno tre occasioni.
Anche Mertens resta a secco e il pari alla fine e’ un risultato giusto, anche se il Napoli ha cercato con maggiore insistenza il gol.
Padroni di casa al completo nel big-match del San Paolo. Anche Insigne e’ regolarmente al suo posto e Sarri puo’ schierare la formazione titolare, mentre Spalletti deve rinunciare a Brozovic e in difesa preferisce Nagatomo a Dalbert.
Partita subito interessante con il Napoli che parte forte e un’Inter che tiene bene il campo e si fa apprezzare anche nella fase offensiva. Il primo tentativo e’ di marca slovacca con Hamsik che con un destro dal limite non inquadra la porta. I nerazzurri puntano molto sugli esterni, in particolare a destra Candreva conferma di essere in un buon momento di forma e ingaggia un bel duello con Ghoulam.
E’ il Napoli a condurre il gioco, a centrocampo Allan e’ il padrone, ma l’Inter, con Vecino che tiene testa al brasiliano, si dimostra solida e compatta anche se al 20° ci vuole un doppio miracolo di Handanovic per salvare il risultato: prima respinge il destro di Callejon, poi si esalta sul tap-in a botta sicura di Mertens. Strepitoso lo sloveno. Le insidie per il Napoli arrivano sempre dalla destra e sul cross di Candreva il colpo di testa di Perisic non e’ male, ma e’ largo.
Chiude bene gli spazi l’Inter, ma il Napoli trova comunque il modo di rendersi pericoloso grazie al talento del suo capitano che mette un gran pallone sulla testa di Insigne, centrale la conclusione dello “scugnizzo”. Fa un errore Skriniar, per sua fortuna c’e’ Koulibaly e non un attaccante e il centrale azzurro sbaglia completamente la conclusione.Buon finale dell’Inter, Icardi lotta e trova lo spazio per il tiro ma anche Reina pronto a bloccare. Bravo il portiere spagnolo a dire no al destro di Borja Valero.
Nessun cambio nella ripresa e nerazzurri subito pericolosi con una triangolazione Vecino-Icardi-Vecino disinnescata da Albiol sulla linea di porta. La risposta azzurra arriva da Hamsik, di poco largo il suo destro sulla sponda di Callejon. Ritmi un po’ piu’ bassi rispetto al primo tempo, le due squadre si temono e anche se e’ il Napoli a cercare con maggiore insistenza il gol, l’Inter ha il merito di imbrigliare il gioco dei partenopei che non e’ spumeggiante come sempre.Iniziano i cambi, Spalletti inserisce Joao Mario per Borja Valero, Sarri prima Zielinski per Hamsik poi Rog per Allan. Azzurri pericolosi al 30°, l’ennesimo destro a girare di Insigne spaventa Handanovic, ma non trova il “sette”. Ci prova anche Zielinski con un gran sinistro che impegna Handanovic, ma l’ultimo miracolo del portierone nerazzurro arriva al 90°, questa volta su Mertens. Finisce 0-0, il cammino a punteggio pieno del Napoli si ferma qui, l’Inter esce indenne dal San Paolo e dimostra che si’, puo’ esserci anche lei per lo scudetto.

NAPOLI-INTER 0-0

NAPOLI (4-3-3): Reina 6.5; Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Ghoulam 6; Allan 6.5 (30° st Rog sv), Jorginho 6, Hamsik 6 (27° st Zielinski 6); Callejon 6, Mertens 6, Insigne 6 (35° st Ounas sv). In panchina: Rafael, Sepe, Mario Rui, Maggio, Giaccherini, Maksimovic, Chiriches, Diawara. Allenatore: Sarri 6

INTER (4-2-3-1): Handanovic 7.5; D’Ambrosio 6, Skriniar 6.5, Miranda 6, Nagatomo 6.5; Gagliardini 6, Vecino 6.5; Candreva 6.5 (38° st Cancelo sv), Borja Valero 6 (26° st Joao Mario 6), Perisic 6; Icardi 6 (42° st Eder sv). In panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Karamoh, Santon, Eder, Dalbert, Pinamonti. Allenatore: Spalletti

6 ARBITRO: Banti di Livorno 6.5

NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 55.000 circa. Ammoniti: Miranda, Koulibaly. Angoli: 5-6. Recupero: 0′; 3′.

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Calcio

Juve Stabia, vittoria del cuore ad Agrigento

Redazione Cronache della Campania

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Dopo il pari ottenuto contro la Sicula Leonzio, sempre in terra siciliana, arrivano quest’oggi i tre punti per la Juve Stabia. La partita termina 2-1 per i ragazzi di Caserta e Ferrara, superiori degli avversari in quasi tutti i 90′. La prima frazione si chiude a reti bianche, ma dal punto di vista del gioco e delle occasioni molto meglio le Vespe. Prevalentemente in contropiede la partita dei siciliani, i quali, però, hanno messo in difficoltà più volte la retroguardia campana.
Secondo tempo molto più vivace. Tutti i gol del match arrivano in questa frazione di gioco, ma clamorasamente in vantaggio passa l’Akragas con un incredibile autogol di Viola, sfortunato in una deviazione in area di rigore. Ma la reazione della Juve Stabia è veemente e dopo pochi minuti arriva il pari grazie ad una rete di Canotto, imbeccato da Viola in modo straordinario facendosi così perdonare l’errore precedente. Non è finita qui: il neo entrato Simeri, servito in modo perfetto da Canotto, batte Vono in diagonale. Dopo la rimonta, i gialloblu continuano a macinare gioco e occasioni, e solo nei minuti finali rischiano qualcosa lasciando campo agli avanti siciliani.
La prestazione resta, comunque, positiva e i tre punti conquistati oggi dovranno essere un trampolino di lancio per una squadra giovane e sfortunata in queste prime giornate di campionato. Settimana prossima si torna al Menti, contro il Rende, e servirà dare continuità ai risultati positivi per raggiungere al più presto l’obiettivo della salvezza.

AKRAGAS-JUVE STABIA 1-2

AKRAGAS: Vono, Mileto(Navas 78′), Danese, Sepe, Russo, Scrugli(Rotulo 67′), Carrotta(Franchi 77′), Saitta(Gjuci 47′), Longo, Salvemini(Moreo 67′), Parigi. A disp. Amella, Caternicchia, Ioio, Greco, Canale. Allenatore Di Napoli
JUVE STABIA: Branduani, Morero, Nava, Paponi(Lisi 74), Crialese, Viola, Matute(Simeri 59′), Canotto(Capece 73′), Bachini, Strefezza(Berardi 33′), Mastalli. A disp. Bacci, Polverino, Dentice, Costantini, Redolfi, Zarcone, Calò, D’Auria. Allenatori Caserta-Ferrara
Marcatori: Viola (aut AK), Canotto (JS), Simeri(JS),
Ammoniti: Crialese (JS), Salvemini(AK), Gjuci(AK), Russo(AK)
Espulsi:
Recupero: 2′ pt-5′ st
Arbitro: Pashuku. Assistenti Guglielmi-Coluzzi

 Antonio Carlino

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Benevento

Benevento: Baroni e le scelte per la Fiorentina

Antonio Esposito

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Baroni questa mattina, nella seduta di rifinitura dei giallorossi, ancor prima di provare e mettere a punto tattiche e schemi per contrapporre il Benevento alla Fiorentina, domani al «Vigorito» ore 15, dovrà fare la conta dei disponibili e degli indisponibili. Solo dopo ciò il tecnico dei sanniti potrà dettagliare le mansioni da attribuire agli undici prescelti per affrontare dal fischio d’inizio la formazione viola.
Se a difesa della porta giallorossa l’allenatore sannita avrà solo l’imbarazzo della scelta tra Brignoli e Belec, con il primo che sembra favorito a conservare la maglia da titolare, per il resto il quadro in casa Benevento non è affatto confortante. A Lucioni sempre fermo ai box, in attesa che la Procura Federale comunichi la decisione in merito alla vicenda doping, si è aggiunto anche Antei squalificato per l’espulsione rimediata al «Bentegodi», senza contare che Costa è indisponibile per quelle noie fisiche che lo tormentano sin dall’inizio della stagione.
Insomma del pacchetto dei quattro centrali difensivi ne mancheranno ben tre e ciò costringerà Baroni a varare una retroguardia di emergenza, sistemando un laterale come Venuti al centro della difesa, così come è accaduto già nei match contro il Napoli (dopo l’uscita di Antei per infortunio), con la Roma (per la durata dell’intero incontro) e proprio a Verona (stavolta dopo l’espulsione di Antei).
Lo spostamento di Venuti al centro darà la possibilità a Gyamfi di iniziare il match sull’out destro della difesa, dopo che il ghanese ex Inter ha esordito in campionato a Verona, ma subentrando a gara in corso. Anche perché sempre tra i difensori c’è da registrare l’indisponibilità di Di Chiara per qualche problemino di tipo cardiaco che ha costretto l’ex Perugia a sottoporsi a visite specialistiche in una clinica romana.
Per tale ragione, per Baroni non ci sarà possibilità di scelta nemmeno sugli esterni, con Letizia che dovrà per forza di cose agire sul versante mancino della difesa. Vanno decisamente meglio le cose sulla linea mediana dove i cinque interpreti presenti in rosa (Viola, Memushaj, Cataldi, Del Pinto e Chibsah) non hanno alcun problema di sorta e per l’allenatore di Tavarnuzze ci sarà soltanto da decidere a chi assegnare le tre maglie previste dal 4-3-3 che ha intenzione di schierare Baroni.
Al momento appare favorito un rientro di Viola tra i titolari con al suo fianco di certo Cataldi ed uno tra Chibsah e Memushaj, a seconda se l’albanese non venga coinvolto nelle operazioni per trovare l’assetto del tridente offensivo. Poiché proprio per il reparto avanzo si ripropongono i medesimi problemi del reparto difensivo. Ciciretti, Parigini e D’Alessandro sono tutti alle prese con problemi fisici che ne impediranno l’utilizzo.

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