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Cinema

Amelio presenta “La tenerezza” il suo nuovo film

Renato Pagano

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”Festival? No, per questo film vorrei solo il pubblico”. Cosi’ oggi Gianni Amelio a Roma nel presentare La tenerezza, in sala dal 24 aprile con 01 in oltre 200 copie, risponde alla domanda sul perche’ questo suo ultimo lavoro non sia approdato a Cannes o Venezia. Va detto che La tenerezza, film di apertura del Bif&st sabato, un festival se lo sarebbe davvero meritato sia per la storia che per il cast. Un racconto triste, melanconico ed acre, quello de La tenerezza, su come vanno le cose oggi, sul rapporto tra padri e figli e sul fatto che nessuno e’ davvero disposto a guardare davvero l’altro. E un cast poi composto da un gigantesco Renato Carpentieri nei panni di Lorenzo, ex avvocato impiccione, che vive da solo con le sue cicatrici in una enorme casa a Napoli. Per lui due figli ‘assenti’ (Giovanna Mezzogiorno e Arturo Muselli) e una famiglia di vicini di casa, composta da Micaela Ramazzotti ed Elio Germano con due bambini a carico, a cui inevitabilmente affezionarsi. ”La tenerezza – spiega Amelio – non so se definirla come un sentimento o come un gesto. Ma proprio una settimana fa Papa Francesco ha parlato di tenerezza come qualcosa che ci da’ liberta’. Credo, comunque, che sia qualcosa di cui abbiamo bisogno per scacciare l’ansia. E questo in un mondo fatto di trappole e inganni. In questo mondo pieno di trappole non si deve essere timidi o vergognosi, un uomo che fa un gesto di tenerezza non deve considerarsi per questo un debole”. Ma nel film, anche molto forte, il tema della vecchiaia rappresentata dall’anziano avvocato ‘alter ego del regista’:” Lorenzo rifiuta, come tutti noi, l’eta’ che avanza. Bisognerebbe che gli uomini si fermassero, per tutta la vita che gli resta, all’eta’ di cinquanta e le donne a trentacinque”. ”Il mio personaggio – spiega Carpentieri (tra l’altro incredibilmente trascurato nel manifesto) – vede, con rimpianto e imbarazzo, una famiglia felice in quella dei suoi vicini e cosi’ comincia ad aprirsi a loro, a tornare a vivere – ed aggiunge -. Erano ventisette anni che non lavoravo con Amelio dopo Porte aperte, ma questa volta ero il ‘doppio’ di Gianni, una grande responsabilita”’. Elio Germano che nel film e’ Fabio, introverso ingegnere navale che viene a Napoli dal Nord insieme alla moglie Michela e i loro due figli, spiega:”Gianni e’ un regista che ti abita. Il mio personaggio e’ complicato, dice sempre molte cose, ma non si capisce mai se sono vere o meno”. La Mezzogiorno, interprete araba nei tribunali napoletani in rotta con il padre, spiega come anche per questo personaggio: ”la regola e’ sapersi abbandonare. Lasciare che il film venga a te”. Una delle chiavi del film la frase araba citata nel film che dice:”La felicita’ e’ una casa a cui tornare”. ”E’ vero – replica il regista – anche Musil ha scritto in una sua opera, I fanatici, dice ”non si mai tanto noi stessi come quando perdiamo la strada”.

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Cinema

Napoli velata, il nuovo film di Ferzan Ozpetek. Dal 28 dicembre

Regina Ada Scarico

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Distribuito da Warner Bros Pictures, “Napoli Velata”, il nuovo film di Ferzan Ozpetek nelle sale a partire dal 28 dicembre.
Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Maria Pia Calzone, Luisa Ranieri, Loredana Cannata, Isabella Ferrari, Lina Sastri, il film è ambientato in una Napoli sospesa tra magia e sensualità, ragione e follia, un mistero avvolge l’esistenza di Adriana, interpretata da Giovanna Mezzogiorno, travolta da un amore improvviso e un delitto violento.
“Napoli Velata” è prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli per R&C Produzioni con Warner Bros.

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Attualità

E’ morto il regista del poliziottesco. Umberto Lenzi è morto a ottantasei anni

Regina Ada Scarico

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E’ morto il regista Umberto Lenzi. Aveva ottantasei anni ed era tra i maggiori esponenti del poliziottesco.
Ha diretto titoli divenuti film cult del genere, come “Milano odia: la polizia non può sparare” con Tomas Milian, “Roma a mano armata” e “Napoli violenta”.
Insieme a Milian, il regista inventa anche il personaggio di Er Monnezza, simpatico e furbo ladruncolo borgataro, che appare in Il trucido e lo sbirro e La banda del gobbo
Nato a Massa Marittima, firma la sua prima regia cinematografica nel 1961 con la pellicola di cappa e spada “Le avventure di Mary Read”. In seguito si dedica alla rilettura dei classici salgariani, girando tra gli altri: Sandokan, la tigre di Mompracem (1963) interpretato da Steve Reeves e I pirati della Malesia (1964).
Lenzi in seguito si specializza nel giallo all’italiana, inventando un sotto-genere, quello del “giallo erotico italiano”. Nei primi anni Settanta gira “Un posto ideale per uccidere” (1971), “Sette orchidee macchiate di rosso” (1972), “Il coltello di ghiaccio” (1972), “Spasmo” (1974) e “Gatti rossi in un labirinto di vetro” (1975).

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Cinema

Movie Days per le scuole al Giffoni Experience

Regina Ada Scarico

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Giffoni Experience, per il prossimo triennio, sigla un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per promuovere il cinema come strumento di conoscenza, apprendimento e sviluppo individuale in un percorso rivolto a ragazzi e docenti.
In attesa del programma definitivo delle attività previste nel piano 2018/2020, inizieranno nei prossimi mesi i Movie Days, le giornate di cinema per la scuola che, dal 1994, hanno coinvolto oltre 470.000 studenti e 85.000 docenti, provenienti da 10 regioni e da 20 province. Oltre 60 incontri, 18 grandi film proposti, 8 moduli studiati per le diverse fasce d’età, 60 possibilità di entrare a far parte della giuria del GFF: si rinnova così la proposta formativa messa in campo dalla rassegna. Movie Days, per la sua 23/a edizione, oltrepassa i confini della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana per presentarsi anche altrove. Giovedì 7 dicembre, lo staff del Gex sarà a Pagani, nell’Auditorium Teatro S. Alfonso Maria De’ Liguori, per illustrare il programma delle attività ideate per il territorio. Movie Days on Tour continua anche con la già consolidata collaborazione con la Sardegna: a partire da novembre – e per tutto il periodo scolastico – saranno ben tre al mese gli incontri ospitati a Nuoro e provincia. In Sala Truffaut, a Giffoni Valle Piana, intanto, tutto pronto per un programma che toccherà temi importanti quali bullismo, diversità, ecologia, ambiente, legalità. I confronti saranno arricchiti dalla presenza di giornalisti e psicologi, senza dimenticare importanti social partner quali Telefono Azzurro e Legambiente. Cuore della rassegna, come da tradizione, sara’ una selezione delle opere piu’ interessanti proposte nelle ultime edizioni del Festival. “Con Movie Days – spiega il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi – i ragazzi trovano uno spazio per visionare film unici, discuterne, incontrare ospiti d’eccezione, scoprire i segreti del cinema grazie a lezioni interattive”.

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