“Ti diamo fuoco”, clochard minacciato a Casandrino: paese indignato. Scatta la gara di solidarietà

Clochard vittima di bulli non come a Palermo ma comunque qualcosa di grave lo stesso. E’ accaduto a Casandrino dove  la notte scorsa, Antonio, un senzatetto di 63 anni, è stato preso di mira da un gruppo di teppisti. Lo hanno bagnato con secchi di acqua gelida e poi quasi in segno di emulazione di quello che era accaduto a Palermo gli hanno gridato “Ti diamo fuoco”.  Alcuni cittadini di Casandrino turbati dalla vicenda gli hanno offerto abiti asciutti ed un po’ di latte caldo. E sul web, come riporta Il Roma, è arrivata la condanna da parte della tanta gente perbene del paese e c’è stato chi ha lanciato un appello per aiutare Antonio.
I primi a dare una risposta sono stati il parroco della parrocchia principale dell’Assunta don Ernesto Miele e il sindaco, Sossio Chianese che ha commentanto: “La vicenda di Antonio mi sta molto a cuore. Nonostante le difficoltà obiettive di natura economica con cui deve confrontarsi il nostro Comune, già in passato mi ero occupato della vicenda. Ho provato profonda vergogna, nell’immaginare che gli autori di questo biasimevole gesto, siano figli della nostra città. Nel leggere che è stato minacciato anche di essere bruciato vivo, mi sono affiorate le immagine del clochard di Palermo. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta, e lo spirito di emulazione è più contagioso di un pericolosissimo virus. Nonostante fosse una giornata festiva ho allertato il comando della polizia municipale ed ho contattato la responsabile dei servizi sociali.Si valuterà quale possa essere l’intervento migliore per questo nostro fratello, che pur nella sua difficoltà deve essere rispettato e salvaguardata la sua dignità”

La Redazione
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