Erano 34 le persone inizialmente iscritte nel registro degli indagati dei clan Pesce-Marfella e degli scissionisti dei Mele da parte della dda di Napoli. Di queste 27 sono state arrestate oggi da parte della squadra mobile di Napoli, uno invece è il pentito suicida Diego Basso i cui racconti seppur nel breve periodo della sua collaborazione hanno consentito fare luce sull’omicidio di Luigi Aversano. Un altro è il secondo collaboratore di giustizia Antonio ricciardi la cui posizione è stata stralciata. Poi c’è Simona Luongo la figlia del ras Salvatore per la quale il gip ha dispostol’obbligo di firma quotidiana e poi ci sono altre quattro persone che restano indagate a piede libero.

La ragazza che lavora al bar ha appena poggiato sul bancone di una bancarella di prodotti alimentari tre caffe’. Si volta e sta per attraversare. La proprietaria della bancarella prende il bicchierino e sorseggia compiaciuta. A pochi metri di distanza da loro c’e’ uno scooter grigio fermo accanto al marciapiede. Un uomo ci e’ seduto sopra, altri due gli sono attorno e parlano con lui, un quarto si avvicina al gruppetto lentamente e li saluta. Sono le 13,40 del 19 marzo del 2016 in via Paudula a Pianura, quartiere dell’area occidentale di Napoli, quando un killer solitario del clan Mele tenta una strage che non gli riesce. Jeans scuro, giubbotto in pelle e passamontagna, corre verso quel gruppo di ragazzi che parlottano tra loro, estrae una pistola e spara, ma l’arma si inceppa. I quattro scappano e lui si volta, si guarda attorno e fugge.  Le immagini di videosorveglianza del negozio che vende prodotti alimentari immortalano attimo dopo attimo i momenti dell’agguato e il terrore dei presenti che in pochi secondi si rendono conto di quello che sta accadendo e scappato terrorizzati, la ragazza del bar, la proprietaria del negozio e i passanti. E’ uno dei ‘film’ della guerra di camorra scoppiata nel quartiere napoletano di Pianura tra i clan Pesce, alleati con i Marfella, e Mele, e che ha visto un epilogo questa mattina con l’arresto di 27 persone. Tra loro due donne, che avevano assunto ruoli di primo piano dopo la detenzione dei loro compagni. Una e’ Rita Pepe, 28 anni, convivente di Pasquale Pesce, che, da quando lui e’ in carcere, amministra la cassa della cosca. L’altra e’ Simona Luongo, 24 anni, destinataria dell’unico provvedimento ‘attenuato’, quello di presentazione alla polizia giudiziaria. La ‘guerra’ iniziata a giugno 2013 ha portato a decine di azioni di fuoco come quella raccontata nelle telecamere di via Padula. Quel giorno nel mirino del killer incapace erano Alfonso Bruno, Giovanni Bellofiore, Vincenzo Foglia e Salvatore Schiano, ritenuti esponenti del clan Pesce-Marfella e tra gli arrestati di questa mattina. Poi c’e’ il racconto di esplosioni di bombe carta, ‘stese’, inseguimenti con scooter, e colpi di pistola nel mucchio che solo per miracolo non hanno portato a conseguenze drammatiche. Come la notte del 18 luglio in via Capelli, zona dei Pesce-Marfella. Qualcuno, non ancora identificato, lancio’ una molotov in un parco e scoppiarono quattro auto; l’esplosione per poco non fece crollare una palazzina.

 ELENCO DEGLI INDAGATI

l. MARFELLA Giuseppe (detto “Peppone”), nato a Napoli il 1.6.1964;
2. MARFELLA Salvatore, nato a Napoli il 12.8.1991;
3. MARFELLA Mario, nato a Napoli il 19.2.1989;
4. MARFELLA Christian, nato a Napoli il 2.2.1994;
5. PESCE Pasquale (detto “Pasquale e’ Bianchina”), nato a Napoli il 19.11.1975;
6. BRACALE Emanuele, nato a Napoli l’ 11.10.1991;
7. CAMPAGNA Antonio (detto Sasà, nato a Napoli il14.6.1979;
8. CARILLO Lorenzo, nato a Napoli il 10.8.1970;
9. CARILLO Antonio, nato a Napoli l’11.3.1991;
IO. BASSO Diego, nato a Napoli il 7.9.1968 (deceduto ìl25.10.16);
11. RICCIARDI Antonio, nato a Napoli il 22.1.1979 (collaboratore di giustizia)
12. FOGLIA Vincenzo, nato a Napoli il 26.4.1953;
13. FOGLIA Giuseppe, nato a Napoli il 25.9.1989;
14. FOGLIA Alfredo, nato a Napoli il 23.8.1971;
15. BRUNO Alfonso, nato a Napoli il 26.1.1978
16. BELLO FIORE Giovanni, nato a Napoli l’8.7.1986;
17. D’ANGELO Rosario, nato a Napoli il 18.2.1975
18. LUONGO Salvatore, nato a Napoli l’8.6.1965;
19. LUONGO Simona, nata a Napoli il 23.4.1993;
20. CECI Francesco, nato a Napoli il1 5.9.1987;
21. DE LUCA Bossa Antonio (detto”Tonino o ‘sicc”), nato a Napoli il 28.11.1971;
22. PESCE Eugenio (detto “mocella”), nato a Napoli ìl 28.1.1966
23. PESCE Pasquale (detto “ciocchiello”), nato a Napoli il 21.12.1968;
24. ROMANO Enzo, nato a Napoli il 12.9.1976;
25. RUSSOLILLO Domenico, nato a Napoli il 21.6.1987;
26. SCHIANO Salvatore, nato a Napoli il 25.1 0.1956;
27. PEPE Rita, nata a Napoli il 26.11.1988;
28. DELLO lA COLO Raffaele (detto Lelluccio toc toc oppure o’ chiall), nato a Napoli il 6.2.1988
29. MELE Giuseppe (detto o’.fìglio e’ Giulietta}, nato a Napoli iÌ 6.9. 1973;
30. MELE Salvatore (detto o ‘figlio e’ Giulietta), nato a Napoli l’ 8.9.1975;
31. DISCETTI Antonio, nato a Napoli il I4.7.1970;
32. OREFICE Fabio, nato a Napoli il 31.8. 1984;
33. PADULANO Grazia, nata a Napoli il 4.11.1977;
34. BELLOFIORE Antonio, nato a Napoli il 20.6. 1965;

 il gip ha diposto che l’indagata Luongo Simona si presenti quotidinamente alla stazione Carabinieri territorialmente competente in relazione. al luogo di relativa residenza o dimora, alle ore 9:00 ed alle ore 18 :00;

 rigettata invece la misura cautelare nei confronti degli indagati Campagna Antonio, Carlllo Antonio, Padulano Grazia e Russolillo Domenico;

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