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Cronaca

Napoli, evaso dai domiciliari “beccato” dalla polizia in Piazza Garibaldi

Redazione Cronache della Campania

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Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato Salvatore Bianco Esposito, di 32 anni, responsabile del reato di evasione e denunciato per false generalitàIeri mattina a Piazza Garibaldi i poliziotti hanno notato l’uomo in sella ad uno scooter che procedeva con fare sospetto nel traffico.La pattuglia del Reparto a questo punto ha inseguito e raggiunto il centauro dopo alcune centinaia di metri di inseguimento. L’uomo inizialmente ha fornito delle false generalità in quanto gli agenti hanno poi rinvenuto nel suo zaino il documento d’identità con le reali generalità.Ma i poliziotti hanno accertato anche che Bianco Esposito aveva numerosi precedenti di polizia e attualmente sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare dovendo espiare 15 mesi di pena residua per rapina aggravata. Stamani è in attesa del giudizio direttissimo.

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Cronaca Nera

Camorra, trovata mitragliatrice M11 nella roccaforte del clan Falanga

Redazione Cronache della Campania

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Stamattina gli agenti del Commissariato Torre del Greco, hanno rinvenuto una mitragliatrice M11 calibro 9 millimetri automatica MGD modello Benix , di fabbricazione spagnola, matricola SMG 8 2480, classificata come arma da guerra.
Durante un servizio di controllo nella zona di Corso Garibaldi, nota roccaforte del clan torrese dei Falanga, in un anfratto della scogliera, avvolta in una maglietta rossa all’interno di una busta di cellophane, era nascosta la mitragliatrice, completa di serbatoio, ma priva di cartucce.
I primi accertamenti sull’arma hanno prodotto esito negativo , tuttavia poteva essere li occultata nella disponibilità di qualcuno ancora in stato di libertà, verosimilmente vicino al clan Falanga che, sebbene risulti ancora presente sul territorio, è stato disarticolato dalle continue attività investigative condotte dai poliziotti del Commissariato Torre del Greco, in particolare dall’operazione del 2015 “ Free Tower”, durante la quale 54 affiliati furono arrestati.
Ulteriori accertamenti di natura balistica e tecnica saranno avviati per addivenire alla provenienza ed eventuale uso criminale della stessa che è stata sequestrata e posta a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca di Napoli

Napoli, bracconaggio e sevizie a cardellini: denunciati padre e figlio di Ponticelli

Regina Ada Scarico

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A Ponticelli, gli agenti della Tutela Ambientale della Polizia Locale di Napoli, hanno sorpreso padre e figlio, entrambi napoletani, in piena attività di bracconaggio.
S.G. di cinquantuno anni e il figlio S.C. di ventuno, sorpresi – durante le consuete ispezioni nei siti già in sequestro per gestione illecita di rifiuti – in via Carlo Miranda, all’interno di un terreno di circa venti mila metri quadrati.
I due, nascosti tra i rifiuti e la vegetazione, avevano allestito con attrezzature rudimentali e sofisticati strumenti di richiamo sonoro, una postazione di cattura di cardellini e simili. Sul posto erano stati costruiti due capanni di piccole dimensioni (mq 1,50 circa) dotati di feritoie per l’avvistamento di volatili realizzati utilizzando sterpaglie, lamiere, tavole di legno, plastica e teloni.
Gli agenti hanno notato che all’interno di uno dei capanni erano nascosti i due soggetti che una volta scoperti, hanno tentato la fuga ma immediatamente fermati. Nelle vicinanze del capanno era stata allestita una trappola per la cattura di cardellini, realizzata mediante il posizionamento di un’apposita rete dalle dimensioni di circa 8 metri quadrati, ancorata al suolo con picchetti di ferro e chiodi, pronta per essere azionata tramite l’utilizzo di una corda. All’interno del nascondiglio sono state rinvenute varie attrezzature: una rullina metrica, una gabbia vuota ,un binocolo, una sagola di nylon ed ancora in funzione, un diffusore acustico elettronico che tramite una memoria esterna USB, stava riproducendo un richiamo costituito dal canto di uccelli; inoltre in prossimità della rete, erano stati ubicati due esemplari vivi di fringillidi: il primo, chiuso in una gabbia di piccole dimensioni, posizionato alla base di un tronco, mentre il secondo esemplare (cardellino), legato con un imbracatura di spago ad un archetto di plastica, in evidente stato di sofferenza in quanto si trovava posizionato a testa in giù, impigliato tra lo spago ed i cespugli utilizzati per mimetizzare la trappola.
Sequestrate le attrezzature utilizzate mentre i volatili, viste le condizioni di sofferenza, sono stati ricoverati presso il Cras (Dipartimento Medicina Veterinaria di Napoli Asl NA 1) dove al cardellino legato a testa in giù (Carduelis carduelis) è stato diagnosticata la distorsione dell’arto inferiore destro e che entrambi gli uccelli erano in stato di denutrizione e disidratazione.
I due bracconieri sono stati deferiti alla autorità giudiziaria per violazione dei sigilli dell’area in sequestro e per l’attività di bracconaggio e maltrattamento di animali.

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Cronaca di Napoli

Napoli, rubavano pneumatici dalle auto in sosta: bloccati in due al Vomero

Redazione Cronache della Campania

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Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vomero, unitamente ai poliziotti delle Volanti dell’Ufficio di Prevenzione Generale, verso le 5.30 di questa mattina, hanno arrestato il 38enne napoletano Giovanni Viggiano ed il 43enne, sempre napoletano, Gaetano D’Ambrosio, entrambi con precedenti di polizia , responsabili di furto aggravato. Verso le 05.00 del mattino, la sala operativa allertava gli equipaggi della zona di via Nicolardi dove stavano rubando pneumatici alle auto in sosta.
L’equipaggio del Commissariato Vomero e dell’Ufficio di Prevenzione Generale, giunti sul posto hanno immediatamente intercettato due persone che stavano smontando i pneumatici anteriore e posteriore, lato passeggero, di una Fiat 500X di colore grigio, parcheggiata all’altezza del civico 67, dopo averla adagiata su due mattoni di tufo.
I due per perpetrare il furto avevano noleggiato un’autovettura, che era ferma nei pressi della Fiat 500X oggetto del furto, con lo sportello aperto ed il sedile reclinato per posizionare i pneumatici. All’arrivo dei poliziotti i due hanno tentato un’inutile fuga, lasciando gli attrezzi idonei a commettere il crimine a terra, ma sono stati raggiunti prontamente ed arrestati.
\L’Autorità Giudiziaria informata prontamente ha disposto il giudizio con rito direttissimo per la mattinata odierna, il sequestro degli arnesi e la restituzione della refurtiva. Con il giudizio per direttissima Viggiani è stato condannato ad un anno di reclusione – pena sospesa e D’Ambrosio l’obbligo di firma presso la P.G.

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