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Politica

Lieve malore per Gentiloni al rientro da Parigi, operato al cuore: sta bene. Insulti vergonosi ssu facebook

Redazione Cronache della Campania

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Lieve malore per il premier Paolo Gentiloni al rientro da Parigi. Il presidente del Consiglio, si apprende, si è recato al Policlinico Gemelli dove è emersa la necessità di un piccolo intervento di angioplastica ad un vaso periferico perfettamente riuscito. Gentiloni sta bene ed è vigile.  Non è previsto al momento, secondo quanto si è appreso, nessun bollettino medico sulle condizioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il premier è stato ricoverato nella Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic) del Policlinico Gemelli guidata dal professor Antonio Rebuzzi.

Messaggi di odio sono comparsi sul profilo Facebook del Messaggero pochi minuti dopo la pubblicazione della notizia del malore del premier, ricoverato all’ospedale Gemelli.
Messaggi vergognosi che non si fermano neanche di fronte alla salute delle persone. «Menomale ogni tanto anche i ricchi piangono», scrive Cinzia. «Le macumbe fanno effetto», aggiunge Dario. Gente che non si vergogna di dire, o meglio di scrievre, certe cose con tanto di nome e cognome. Qualcuno gli augura persino la morte: «Peccato, non ha stirato», commenta Luciano. Parole di rabbia, parole stupide di chi ha perso un’occasione per stare zitto: «Crepa», «Daje», «Prosecchino?». «Io mi auguro che guarisca presto, magari con il divieto assoluto di fare politica, e sopratutto curato negli ospedali Italiani e sul pavimento», commenta Daniele. Ancora peggio Pamela: «Fatemi sapere se muore che ho una bottiglia di champagne che custodisco gelosamente per le grandi occasioni». «Morissero tutti sti zozzoni», rincara Simone. «Grazie Gesù, ogni tanto una gioia», è un altro dei tanti commenti agghiaccianti.

Per fortuna c’è anche chi bacchetta questi idioti del web: «Non si scherza con la salute delle persone, a chi augura la malattia o peggio la morte voglio dire che fate schifo», scrive Giuliana. E aggiunge Ivano: «La salute è sempre un fattore a se, niente a che vedere con gli schieramenti politici».  «Ma è possibile che offendete una persona che sta male??», scrive incredula  Mirsada. «E se fosse un vostro fratello?». Daniela: «Certo che la cattiveria e la maleducazione sul web dilaga alla grande….sulla salute si porta rispetto a prescindere … .che schifo». «Se il web è davvero lo specchio della nostra società sarebbe meglio ci estinguessimo», scrive Sabina. Parole sacrosante.

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Politica

I Cinque Stelle: ”Si faccia chiarezza sul servizio civile fantasma a San Giorgio a Cremano”

Redazione Cronache della Campania

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“Da tempo, a San Giorgio a Cremano, 20 giovani volontari presterebbero servizio di assistenza domiciliare ad altrettanti anziani, dopo un accordo stipulato e rinnovato in via esclusiva tra un’associazione che opera nel settore del servizio civile e due sindaci che si sono avvicendati in questi anni nel comune vesuviano: Domenico Giorgiano e Giorgio Zinno.
Eppure, nonostante l’accordo preveda la presenza dei volontari presso i locali del Municipio, nessuno di questi giovani ha mai messo piede in Comune. Del tutto oscuri sono i criteri di selezione di questi giovani, né sono note l’identità delle persone che usufruirebbero di assistenza domiciliare e le modalità attraverso le quali sarebbero state indicate come bisognose di assistenza.
Come non bastasse, di questo accordo e del fatto che sia attivo un servizio civile di volontariato, non ne sono mai stati al corrente i competenti uffici comunali, a cominciare dall’ufficio Servizi Sociali a cui sarebbe toccato individuare sul territorio persone meritevoli di assistenza domiciliare, essendo in possesso di una specifica anagrafe”.
E’ il contenuto di un esposto-denuncia presentato alla Procura di Napoli e alla Corte dei Conti della Campania dal senatore del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia e dai consiglieri comunali M5S di San Giorgio a Cremano Danilo Cascone, Patrizia Nola e Rosaria Tremante.
Una vicenda venuta alla luce nei mesi scorsi, grazie ad una mozione dei consiglieri M5S e dopo successive richieste di chiarimento presso gli uffici competenti. A seguito di un’attività di accertamento che ha coinvolto funzionari comunali, è emerso che il Comune di San Giorgio aveva stipulato, fin dal 2005, un accordo con l’associazione “Insieme per la Vita” per ospitare 20 giovani volontari presso la propria sede, da destinare a servizi di assistenza domiciliare nell’ambito del progetto denominato “Sono ancora qui per te”.
Interrogato sulla questione durante una seduta di assise dal consigliere Cascone, il sindaco Zinno si è trincerato dietro un imbarazzante silenzio. Lo stesso dirigente comunale che ha ricostruito la vicenda, ha presentato denuncia presso le competenti autorità.
“E’ sconcertante immaginare che un ente che rappresenta lo Stato e che dovrebbe industriarsi ogni giorno per offrire servizi alle fasce deboli e opportunità a giovani del proprio territorio, si renda artefice di procedure così poco trasparenti”, ha dichiarato in conferenza il senatore Puglia.
“Ancora una volta in questo comune si scopre che la gran parte della popolazione viene esclusa da progetti di interesse comune, per agevolare un club ristretto di persone. Alla luce della nostra segnalazione, la Regione Campania ha deciso di revocare il progetto dell’associazione Insieme per la vita”, ha sottolineato il consigliere Cascone. “Il nostro lavoro, che dovrebbe essere di portavoce dei cittadini, diviene ad essere di ispettori.
Non svolgiamo le mansioni di consiglieri comunali, ma ci costringono a svolgere attività di detective impegnati a stanare irregolarità e procedure poco trasparenti che garantiscono privilegi ai cortigiani dei politici”, hanno dichiarato le consigliere Nola e Tremante.

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Politica Campania

Presentazione delle attività del Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello. Il commento di Rosa D’Amelio

Regina Ada Scarico

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In occasione della presentazione delle attività del nuovo Garante per i detenuti, Samuele Ciambriello, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, dichiara: “Dobbiamo lavorare sulla presa in carico e il recupero di quante più persone possibili. Di lui – ha affermato – tutti conoscono l’impegno a difesa dei diritti dei detenuti e l’impegno sociale, io lo conosco da sempre”.
“Ricorderemo mercoledì il garante Adriana Tocco, la cui scomparsa ci ha lasciati tutti addolorati – ha continuato – e intendiamo continuare con fermezza in direzione dell’impegno tracciato da lei.
A Ciambriello ho detto cosa che ho molto a cuore come presidente del Consiglio, che riguarda soprattutto l’impegno a lavorare per i minori”.
“Questa regione ha molta delinquenza minorile e dobbiamo lavorare sulla presa in carico e recupero di questi tanti minori – ha concluso – Sono sicura che lo faremo con il sostegno di tutto il Consiglio”.

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Politica

Casalnuovo: si attende la sfiducia del presidente del Consiglio comunale Giovanni Nappi

Regina Ada Scarico

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Mercoledì 25 ottobre prossimo si voterà per la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale di Casalnuovo di Napoli, Giovanni Nappi.
Nappi, che riveste la carica istituzionale dal 2015, è stato recentemente anche destinatario di intimidazioni e ha ricevuto una pallottola presso il suo studio privato.
“Mi piace pensare che le due cose siano assolutamente slegate, così come voglio credere che siano slegati dalle scelte politiche – e dalle intimidazioni- anche i recenti accadimenti in consiglio comunale” ha detto Nappi.
Ricordiamo che nell’ultimo consiglio comunale una persona dal pubblico ha iniziato ad inveire, scivolando a tratti in minacce, contro una parte dei consiglieri comunali, quella parte che stava tentando, democraticamente, di argomentare la propria richiesta di consiglio comunale al fine di fare luce su un argomento assolutamente di interesse collettivo: si parlava dell’ex Cinema Santa Lucia, immobile da anni dismesso, che sarà restituito alla città come un insieme di negozi.
La persona che ha inveito pare fosse il diretto interessato all’argomento all’Odg perché titolare di un permesso di costruire rilasciato proprio sull’immobile dismesso. Per tornare alla mozione di sfiducia, abbiamo chiesto a Nappi se l’eventuale sfiducia avrà ripercussioni sulle sue attività collaterali alle istituzioni: “Attendo con fiducia l’esito. Ognuna delle attività che porto avanti da anni, con passione e sacrificio, continuerà e anzi, se sfiduciato godrà del maggior tempo che avrò a disposizione non occupandomi più della presidenza”.
Il presidente Nappi è conosciuto per aver fondato il premio letterario “Una Città Che Scrive”, il primo della Città di Casalnuovo di Napoli. Un incarico che, che a differenza di quelli  politici, nessuna sfiducia potrà mai togliergli.

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