Clamoroso, fallimento Deiulemar: i Della Gatta “offrono” 360 milioni di euro in cambio del perdono

Il colpo di scena era nell’aria: il pentimento dei fratelli falliti Della Gatta doveva avere un prezzo. Ed eccolo Angelo e Pasquale Della Gatta, i due principali protagonisti del fallimento Deiulemar chiedono “un premio” in cambio della loro collaborazione: un indennizzo per mollare la presa sui trust milionari, in modo particolare quelli di Malta se­minati in ogni angolo del pia­neta. Una “liquidazione” del 10% sul valore complessivo di titoli, azioni e immobili da lasciare come eredità a figli e parenti in cambio dello stop alle opposizioni in tribunale.

Nei giorni scorsi all’attenzione della Curatela Fallimentare della Deiule­mar, sarebbe arrivata una richiesta di transazione fir­mata proprio dai Della Gatta con la quale gli ex ar­matori offrono lo stop delle opposizioni sui trust già finite nel mirino del fallimento (velocizzando le pratiche di recupero dei fondi “nasco­sti”) e in più anche l’accesso totale ad altri “contenitori” gestiti, ufficialmente, da figli e partenti dei due “pentiti”. In cambio i Della Gatta avrebbero chiesto una percentuale sulla vendita dei beni racchiusi nei trust di “famiglia” e non ancora “attaccati” da inquirenti e giudici. Secondo le indiscrezioni la “buonuscita” proposta varrebbe circa il 10% dell’incasso totale. Una proposta che però non è stata ancora valutata né dalla Curatela né tanto meno dal Comitato dei Creditori chia­mato a esprimere l’indirizzo degli obbligazionisti rispetto alle richieste degli armatori. Questo consentirebbe di velocizzare al massimo il recupero dei capitali. In caso contrario, invece, il rischio sarebbe andare a un braccio di ferro che – visti i ritmi della giustizia in Italia – potrebbe avere dei tempi biblici. Sul tavolo della trattativa  ci sono i 3 trust che si tro­vano a Malta e sono ritenuti riconducibili ai vertici dell’ex colosso armatoriale. Un “te­soro” da circa 360 milioni di euro complessivi da ripartire tra i circa 13mila risparmiatori Deiulemar truffati.

 

La Redazione
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