Camorra, il ritorno dei Di Lauro e l’attacco alla Vanella-Grassi

Le forze dell’ordine non hanno dubbi. L’agguato chel’altra sera ha portato al ferimento di Massimo Bosco e Emilio Barone, quest’ultimo ritenuto vicino alla Vanella Grassi, ha una sola matrice, quella camorristica e porta al clan Di Lauro che starebbe riprendendo quota dopo gli ultimi anni passati ad affannare tra arresti, sequestri e carcere. Un agguato che, dopo l’omicidio di Francesco Angrisano detto “Cioppetta” a dicembre scorso, aumenta negli investigatori ancora di più la convinzione che nell’area nord di Napoli si sia nuovamente rotto qualcosa nei fragili equilibri di camorra. L’attacco al clan dei “Girati” sembra certo, a meno che non sia in atto una spaccatura interna al momento ritenuta poco probabile.
Una delle ipotesi conduce a Melito, al clan Elia, staccatosi dagli Amato, ma allo stato delle indagini la situazione non è ancora chiara.

La “Vanella Grassi” è certamente sotto attacco anche se si parte dal presupposto che per almeno tre anni il clan ha gestito la maggior parte degli affari illeciti tra Secondigliano e Scampia senza più contrasti con gli Abete-Abbinante-Notturno-Aprea e i Di Lauro. Ma l’arresto di Umberto Accurso, il boss latitante che ha resistito da irriducibile anche al pentimento del fratello Antonio, ha indubbiamente indebolito il gruppo. Già l’anno scorso si parlò di frizioni interne, ma gli investigatori non escludono che in occasione dell’omicidio Angrisano ci sia stato un attacco dall’esterno. E guardano soprattutto a Melito, dal lato del clan Cancello, in contemporanea all’ipotesi di un clamoroso rientro in scena dei Di Lauro a colpi di mitraglietta.
In ogni caso è indubbio che la malavita sia in fermento nuovamente tra Secondigliano, Scampia, Melito e Mugnano. La scarcerazione nell’ultimo anno di tre dei fratelli Di Lauro e la latitanza di Marco Di Lauro che ha continuato a gestire in silenzio gli affari della cosca sono segnali che vanno tutti nella stessa direzione: ovvero che i Di Lauro sono tornati.

 

(nella foto  da sinistra Francesco Angrisano “Cioppetta” l’ultima vittima di camorra e a destra il ferito Emilio Barone)

La Redazione
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