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Cronaca di Napoli

Napoli, Maria mamma di una ragazza disabile: ”Noi genitori senza aiuti”

Redazione Cronache della Campania

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La sua giornata dura 24 ore “senza tregua, senza interruzioni. Non ci fermiamo neanche quando dormiamo”. Marisa Tavano e’ la mamma di una ragazza disabile di 16 anni, “16 anni di ingiustizie che potrei raccontare e come me migliaia di altre madri che si prendono cura dei propri figli”.
E le ingiustizie Marisa le spiega cosi’: “Quelle di non vedere riconosciute le leggi che tutelano i disabili. Ogni giorno e’ una battaglia”. La storia viene raccontata oggi dal quotidiano Il Mattino che in una inchiesta, ad una settimana dalla scadenza fissata per presentare gli emendamenti, affronta la questione del disegno di legge sui Caregiver (letteralmente coloro che si prendono cura).
Una legge beffa la descrivono le associazioni del terzo settore; mancano i fondi denunciano i familiari. E Teresa, caregiver, che ha dovuto vendere il suo negozio per assistere la figlia, spiega cosa significa vivere senza aiuti e affrontando ostacoli e “gli altri che ti mettono i bastoni tra le ruote”.
“Gli altri sono la scuola, il Comune, l’Asl – dice – Il problema non e’ mia figlia ma i soprusi. La scuola rifiuto’ l’iscrizione sebbene l’avessi fatta nei modi e nei tempi giusti, poi una volta accettata mancava il banchetto adatto a lei, la maestra di sostegno, il bagno non a norma.
Ci ho messo tre anni per ottenere l’ascensore a scuola”. A chi le chiede se un contributo come caregiver sarebbe importante, Teresa risponde: “Gaia ha bisogno di un’assistenza totale che gestisco da sola.
E’ una ragazza piena di energia che non lascia tregua, notte e giorno. Con un contributo potrei assumere una persona di fiducia e prendermi una tregua di qualche ora al giorno”.
Il suo sogno come mamma? “Chi ha un figlio disabile il futuro non lo vede – dice – se potessi vorrei morire un minuto dopo Gaia, se dovessi venire a mancare prima io, morirei con il rimorso di saperla sola, senza nessuno che si prendera’ cura di lei”.

(foto tratta da Il Mattino, Marisa Tavano con la figlia Gaia)

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Campania

Carenza di personale della polizia penitenziaria: il Sappe protesta davanti al carcere di Poggioreale

Redazione Cronache della Campania

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Carenza di agenti di polizia penitenziaria, 400 in meno rispetto a quanti dovrebbero essere. La Campania soffre una situazione che per i sindacati di categoria mette a rischio la sicurezza sia degli operatori che degli stessi detenuti.
Per questo il Sappe ha deciso di scendere in piazza domani alle 9,30 p davanti all’ingresso del carcere di Napoli di Poggioreale. “Vogliamo gridare il nostro dissenso contro una politica governativa e dell’amministrazione penitenziaria che hanno fatto ormai implodere il sistema penitenziario – spiega il segretario per la Campania Emilio Fattorello – vogliamo denunciare le tante criticità che vivono le donne e gli uomini in divisa negli istituti campani dove la popolazione detenuta è nuovamente in evidente sovraffollamento a fronte di una grave carenza organica”.
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha deciso di dislocare nelle carceri risorse impegnate nella sicurezza del Palazzo di Giustizia di Napoli e del Tribunale, e questo ha generato proteste da parte di un altro sindacato di categoria, l’Uspp.
“La polizia penitenziaria ha garantito l’ordine e la sicurezza presso i varchi di ingresso al Tribunale di Napoli gestendo con zelo e professionalità la vigilanza del palazzo nonostante l’elevato afflusso e la particolare tipologia di utenti che popolano ogni giorno le aule di giustizia di partenopee – dice il segretario regionale Ciro Auricchio – questi presidi rischiano di scomparire per decisione dei vertici del Ministero della giustizia allo scopo di razionalizzare le risorse, che sono già notevolmente ridotte dalla legge Madia nonostante l’atavica mancanza di personale nel corpo”.

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Cronaca di Napoli

Napoli, il vento abbatte un pino in piazzetta Arenella: tragedia sfiorata

Redazione Cronache della Campania

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“Questa volta è andata bene e non ci sono state vittime, né danni ingenti alle cose, ma è necessario verificare subito se il pino caduto in piazzetta Arenella era pericolante e avviare un piano straordinario in tutti i comuni campani per capire se ci sono altri alberi a rischio cedimento ed evitare tragedie”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sottolineando che “i rappresentanti del Sole che ride della Municipalità sono andati sul posto non appena hanno avuto notizia del cedimento dell’albero per seguire tutte le operazioni di messa in sicurezza dell’area e sincerarsi sulla mancanza di gravi conseguenze”.
“Le prime piogge di ieri, cadute dopo settimane di siccità, hanno provocato qualche disagio in tutta la Campania dove non sono mancati allagamenti anche perché sono caduti nel vuoto, in molti casi, i nostri appelli alle Amministrazioni comunali a tenere pulite le caditoie ostruite da rifiuti” ha aggiunto Borrelli per il quale “lì dove non s’è intervenuti, bisogna farlo immediatamente per evitare problemi quando le piogge saranno ancor più abbondanti”.

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Cronaca di Napoli

Napoli, trovato morto in casa alla Vicaria: è giallo

Redazione Cronache della Campania

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Un cadavere in avanzato stato di decomposizione e’ stato trovato ieri sera da poliziotti e Vigili del Fuoco dopo un intervento a Napoli in via Giovanni Tappia, nel quartiere popolare della Vicaria.
A chiedere l’intervento, i vicini di casa per la persistenza di cattivi odori sul pianerottolo. Il corpo senza vita era quello di un extracomunitario di eta’ stimata tra i 35 e i 40 anni, morto per le conseguenze di un colpo di arma da fuoco.
Poco distante dal cadavere e’ stata trovata una pistola. L’ipotesi prevalente per spiegarne la morte sembra essere quella del suicidio, ma il dettaglio di un appartamento a soqquadro, come se qualcuno avesse rovistato nell’abitazione, non fa escludere altre piste di indagine. La salma e’ stata posta a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

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